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Jeep Wrangler con il V8, ma solo per gli Usa

di Paolo Alberto Fina
Pubblicato 17 novembre 2020

Dopo 39 anni, la Jeep Wrangler torna a montare un motore V8: è il noto 6.4 da 470 CV abbinato a un cambio automatico a 8 rapporti.

Jeep Wrangler con il V8, ma solo per gli Usa

BEN RITROVATI - La fuoristrada Jeep Wrangler, insieme alle generazioni che l’hanno preceduta, è un mito dell’automobilismo americano. Il motore V8 non lo è da meno, ma queste due icone non si incontravano da quasi quarant’anni: l’ultima ad avere un 8 cilindri è stata la Jeep CJ del 1981. La Jeep ha deciso però di riproporre questo sodalizio e oggi annuncia la Wrangler Rubicon 392, versione di serie del prototipo svelato a luglio: arriverà sul mercato americano nel primo trimestre del 2021, ma non è prevista l’importazione in Italia.

VA ANCHE A 4 - La Jeep Wrangler Rubicon 392 monta un V8 aspirato con cilindrata di 6,4 litri, pari a 392 pollici cubici (da qui il nome 392): la potenza è di 470 CV e la coppia di 637 Nm. Il V8 è il noto motore della Chrysler con il monoblocco in ghisa, testate in alluminio e due valvole per cilindro, come vuole la tradizione, ma è dotato della tecnologia Fuel Saver per disattivare quattro pistoni nella guida tranquilla, in modo da far scendere i consumi. Date le dimensioni importanti del V8, la Jeep Wrangler 392 ha il coperchio del cofano più alto di 4 cm.

SA ANDARE FORTE - La Jeep Wrangler Rubicon 392 è concepita per il fuoristrada più impegnativo, dove si preannuncia quasi inarrestabile, ma ha le carte in regola per non deludere nemmeno su asfalto, dove ha prestazioni annunciate sono degne di una sportiva: con partenza da fermo, le bastano 4,5 secondi per raggiungere i 96 km/h e 13 secondi per coprire la distanza di 400 metri. Inoltre, alla pressione di un tasto, o elettricamente, il 6.4 bypassa il sistema che lo silenzia e passa da essere relativamente silenzioso, per la guida di tutti i giorni, a liberare il suo rombo, enfatizzato dai quattro scarichi.  

PARTENZE IN STILE GP - Il motore si abbina al cambio è automatico ad 8 rapporti della ZF e ottimizzato per questa versione: ha i comandi al volante per cambiare rapporto manualmente, come nelle auto sportive (sono assenti per le altre Wrangler dotate della medesima trasmissione). Inoltre, è dotato della funzione Torque Reserve, che gestisce l’afflusso di benzina nei cilindri, oltre alla combustione della miscela aria/carburante, nell’ottica di migliorare lo spunto da fermo, che avviene con il minimo pattinamento delle ruote. 

PER L’OFFROAD - Quando arriverà sul mercato, la Jeep Wrangler 392 sarà offerta nel solo allestimento Rubicon, più votato al fuoristrada rispetto agli altri. Ci sono infatti l’assetto rialzato di 2 cm, ammortizzatori di qualità superiore dello specialista Fox e gli assali di spessore maggiorato, oltre alla trazione integrale permanente Selec-Trac a controllo elettronico, con marce ridotte e modalità di guida specifiche per sabbia e rocce: l’elettronica gestisce la risposta di acceleratore, cambio e controllo della trazione, in modo da aumentare la motricità.

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Ritratto di Adry83
18 novembre 2020 - 15:05
E noi abbiamo la tipo cross ahahah
Ritratto di salvatore1645
18 novembre 2020 - 15:42
Spero abbiano fatto un serbatoio carburante adeguato; da come succhia, direi che ha un'autonomia di 200 km al massimo.
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