Kia EV6: ecco come va

Pubblicato 20 settembre 2021

Abbiamo guidato un esemplare di preserie della nuova crossover elettrica Kia EV6. Scattante e spaziosa, sulle buche non è un “cuscino”.

Kia EV6: ecco come va

STA ARRIVANDO- Oltre all’edizione europea della nuova Sportage, al Salone di Monaco la casa coreana ha presentato la crossover elettrica Kia EV6, della quale abbiamo avuto modo di guidare un esemplare di preserie (in anteprima rispetto al lancio ufficiale), molto vicino a quelli di produzione. Si tratta del modello 4x4 con due motori a corrente (uno all’avantreno e l’altro al retrotreno) per una potenza combinata di 325 CV (484 i chilometri dichiarati di autonomia), nello sprtiveggiante l’allestimento GT Line (è l'auto di colore nero delle foto, cui abbiamo aggiunto le immagini della vettura in azione, ma nell’allestimento per gli Stati Uniti).

In Italia la crossover coreana è già ordinabile, con prime consegne da novembre 2021 e la versione del test è la 77kWh GT Line AWD. Costa 61.000 euro, ha una dotazione completa (con head-up display e monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori) e nella gamma è la versione intermedia, che si posiziona fra la grintosa GT 4x4 con ben 585 CV e la Kia EV6 a un solo motore elettrico per 229 CV (posteriori le ruote motrici).

TUTTI LA GUARDANO - Nonostante il poco appariscente colore nero, la Kia EV6 ha attirato parecchi sguardi per le vie di Monaco. Merito del suo aspetto singolare, con il cofano lungo, il frontale basso con fari avvolgenti e la coda affusolata (ricorda le coupé), incorniciata dalla striscia luminosa che costituisce i fanali.

COME VA IN CITTÀ - Anche se il look piuttosto slanciato le dissimula, le dimensioni sono imponenti (468 cm la lunghezza) e nel traffico si sentono. Tuttavia, la guida della Kia EV6 non è affaticante: i due motori a corrente rispondono prontamente, il volante è leggero e l’assenza del cambio un toccasana. L’auto non ha indecisioni e si muove con grande fluidità nonostante la messa a punto del sistema elettrico non sia ancora quella definitiva. I tecnici della Kia ci confermano che anche la taratura delle sospensioni è suscettibile di miglioramenti dell’ultimo minuto, ma già da ora appare chiara l’impostazione sportiveggiante dell’assetto: transitando su buche e sconnessioni, così frequenti fra i continui cantieri per le strade di Monaco, l’assorbimento non è il massimo.

Nel caotico traffico cittadino risulta preziosa la modalità “one-pedal” della frenata rigenerativa (in fase di rilascio il motore trascinato dalle ruote produce corrente per ricaricare la batteria), che permette di guidare la Kia EV6 solo con l’acceleratore: basta sollevare il piede per ottenere decisi rallentamenti fino all’arresto del veicolo. In pratica, il freno va premuto soltanto nelle emergenze.

NON È GOFFA - Lasciata la città, lungo percorsi più tortuosi e privi di traffico la Kia EV6 si è fatta apprezzare per la guida intuitiva e, nonostante il peso elevato (2.015 kg, di cui circa 400 per la batteria inserita nel pianale dell’auto), la spinta è poderosa. Grazie alla taratura rigida delle sospensioni, l’agilità non è male (ci è sembrata migliore di quella della più soffice Hyundai Ioniq 5 con cui condivide la meccanica). Abbiamo anche apprezzato le levette dietro il volante per regolare su tre livelli la frenata rigenerativa: infatti, nella guida brillante permette di simulare le scalate del cambio (che non c’è) per rallentare. Non ancora definitiva la taratura, anche troppo leggera, dello sterzo, a prescindere da quale delle tre modalità di guida (Eco, Normal e Sport) sia selezionata dal guidatore.

TANTO SPAZIO - L’abitacolo della Kia EV6 è ampio e si distingue per il tono sportivo e le soluzioni originali. Una su tutte, il tunnel sospeso fra i sedili che ospita il rotore per selezionare la marcia avanti o indietro, il tasto di avviamento e la piastra di ricarica wireless per il telefono. Al di sotto di questo massiccio elemento, che separa guidatore e passeggero, c’è un ampio e pratico portaoggetti che può contenere anche una borsa.

Il cruscotto digitale di 12,3” riprende la futuribile, ma non sempre chiara, grafica di quello della Hyundai Ioniq 5 ed è inglobato in un unico elemento insieme al display dell’impianto multimediale. Quest’ultimo è semplice da utilizzare e mostra molte informazioni sul funzionamento e l’autonomia della batteria. Il divano è largo, piatto (al pari del pavimento) e può ospitare bene anche tre adulti. Il rivestimento in microfibra scamosciata dovrebbe essere di serie mentre l’inserto in similpelle al centro della seduta è ancora oggetto di valutazione.

Quanto al baule della Kia EV6 è capiente e facilmente accessibile dal grande portellone. La casa parla di 480 litri con cinque posti in uso, che crescono a 511 posizionando lo schienale del divano reclinabile in posizione eretta. A differenza della Hyundai Ioniq 5, però, il divano non scorre in senso longitudinale. Previsto un ulteriore vano di 20 litri (52 per la Kia EV6 a trazione posteriore) sotto il cofano anteriore.

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Ritratto di Flavio8484
20 settembre 2021 - 18:21
Strana forte, ma non brutta, trovo piu brutti gli interni, dove fra tablet appesi e volante a due razze, non mi piace proprio, sempre imho
Ritratto di Sprint105
20 settembre 2021 - 18:46
Francamente io la trovo proprio brutta, sgraziata. Questione di gusti.
Ritratto di AndyCapitan
21 settembre 2021 - 14:33
1
....e' bella giusto nera perche' nasconde un po le forme sgraziate....all'interno sarebbe bella ma il volante e' orribile....potevano mettere quello gia' futuristico e piu' riuscito di tucson....comunque a 61000 € ne venderanno poche a mio parere!!!
Ritratto di Miti
22 settembre 2021 - 23:33
1
Anche a voi quel volante non piaccia ? Ma perché ? Ahahahah. In più io capisco che pesano di più ma oltre due tonnellate ...
Ritratto di Cruiser956
25 settembre 2021 - 13:09
1
Anche io !
Ritratto di Check_mate
20 settembre 2021 - 18:59
1
Troppo in rottura con i volumi attuali ma attendo di darne giudizio. Oggi ho visto la prima ID.4 "in movimento" ed è stata una gran delusione, rispetto alle foto...
Ritratto di Road Runner Superbird
20 settembre 2021 - 19:11
E' strana e poco convenzionale e alla ricerca di una certa aggressività, direi parecchio polarizzante e, dato di fatto, non passerà inosservata. A me personalmente piace, ha un'impronta importante e futuristica. Il prezzo non è popolare, ma è un pezzo di auto con un certo tipo di prestazioni. Direi che la Kia ha spaccato.
Ritratto di Roki15
20 settembre 2021 - 20:06
Buongiorno, vorrei dire la mia sulle auto elettriche, alcune sono belle ed sicuramente sono affascinanti con tutta quella tecnologia, ma per chi abita cone me in una provincia piccola (Savona) dove faccio 72 km per recarmi al lavoro tutti i giorni queste tipo di auto sono scomode per l autonomia limitata. Inoltre nella città dove transito spesso ho contato 3 colonnine di ricarica su 65.000 abitanti e sono sempre vuote. Abitassi in una città grande eviteri di usare la macchina e andrei con i mezzi pubblici. Poi non tutti possono caricare le batterie a casa, dalle mie parti i garage costano più delle case. Concludendo non vedo almeno in provincia un exploit di questo tipo di alimentazione.
Ritratto di RubenC
20 settembre 2021 - 20:52
1
"faccio 72 km... queste tipo di auto sono scomode per l autonomia limitata." Ma è uno scherzo? 72 km li fai anche con una Microlino (che non è nemmeno una vera auto...)! Ora, non mi è chiaro se intendi solo andata o andata e ritorno, ma anche nel secondo caso ce la faresti con qualsiasi auto elettrica! Il problema semmai può essere la ricarica: è verissimo che in Liguria è particolarmente difficile (rispetto ad altre regioni) poter caricare a casa, e anche che ci sono meno colonnine di quante ce ne dovrebbero essere, però a Savona e dintorni non ci sono 3 stazioni, ma una quindicina, di cui la maggioranza ha 2 posti, e visto che, come dici tu, sono molto spesso vuote, forse si può usare un'auto elettrica anche senza la ricarica domestica...
Ritratto di Flynn
20 settembre 2021 - 21:58
RubenC: tu lo faresti? Intendo comprare un’elettrica senza poterla caricare a casa? Io manco morto. Vuol dire aggiungere quotidianamente tempo di lavoro non retribuito. In questi casi capisco e concordo con lo scetticismo.
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