È DIVENTATA CATTIVA - Sono concentrati nel frontale i ritocchi di metà carriera della citycar coreana: mascherina con gli angoli smussati, presa d'aria inferiore più ampia e fendinebbia ridisegnati (ora sono rotondi, e più incassati nel paraurti). Nel complesso, l’impressione è quella di una linea più “cattiva”. Rimane, però, un difetto della precedente generazione della
Kia Picanto: la carrozzeria è completamente esposta alle “toccatine” da parcheggio (non c'è nessuna protezione). Sotto il cofano il già noto 1.0 a tre cilindri, ora in versione Euro 6 (ma sempre abbinato al cambio manuale a cinque marce) e disponibile nella versione a benzina, da 66 CV (tre in meno rispetto alla versione Euro 5), o a doppia alimentazione (benzina e a Gpl), con 67 cavalli.
FACILE E…SCONTATA - L'impressione ricevuta durante il test conferma la sensazione già avuta in passato: la Kia Picanto è una vettura ben costruita in rapporto al prezzo, abbastanza spaziosa e con un buon baule, reso però poco sfruttabile dalla soglia alta (è a 75 cm da terra) e dal pronunciato gradino interno. Nella breve prova, lungo le vie della città di Milano, abbiamo apprezzato il buon confort (anche il pavé viene assorbito piuttosto efficacemente) e la facilità di guida: apprezzabile la dolcezza con cui si azionano sterzo, cambio e frizione. Anche nel funzionamento a Gpl (abbiamo guidato la 1.0 eco), il “mille” della Kia Picanto non ha il fiato corto (anzi, è piuttosto brillante) ed è difficile notare differenze passando dal funzionamento a benzina a quello a gas, e viceversa. Le prestazioni dichiarate dalla casa, infatti, sono molto simili: con il 1.0 a benzina raggiunge i 158 km orari, mentre nella versione a doppia alimentazione si ferma a 155 orari (a Gpl). Infine, una nota sui prezzi: la versione 1.0 City Limited, ovvero la “base” (a cui non mancano però il “clima”, l’Esp e e la radio con possibilità di connettere dispositivi Usb) è scontata, sino alla fine del mese, di 1.550 euro: il suo prezzo cala da 10.500 a 8.950 euro.