Il "concept" KV7 della Kia sarà presentato a Detroit

27 dicembre 2010

Dovrebbe anticipare una crossover che raccolga l'eredità della Carens, la monovolume a sette posti di medie dimensioni ormai uscita di produzione.

Il "concept" KV7 della Kia sarà presentato a Detroit

DEGNA EREDE? - La Kia ha diffuso il bozzetto di un prototipo denominato KV7 che presenterà al prossimo Salone di Detroit, in programma dal 10 al 23 gennaio. Dovrebbe anticipare un modello che raccoglierà l'eredità della Carens, la monovolume di dimensioni compatte non più disponibile dall'inizio del 2010.

UN TIPO DIVERSO - Rispetto alla Carens, la KV7 dovrebbe abbandonare le tradizionali forme di monovolume per trasformasi in una crossover (che letteralmente significa incrocio di generi), un tipo di auto che sta raccogliendo sempre più successo, in concomitanza con il declino delle monovolume classiche. Come il numero sette del nome lascia immaginare, anche il nuovo modello dovrebbe garantire spazio a bordo per sette passeggeri, con la terza fila di sedili a scomparsa nel bagagliaio.

PORTIERE AD “ALI DI GABBIANO” - Nel breve comunicato, la Kia sottolinea che la KV7 avrà un aspetto molto personale, in linea con i più recenti modelli come la Soul e la Sportage. Di certo, il prototipo non mancherà di originalità dato che, per agevolare al massimo l'ingresso in abitacolo, è dotato di porte anteriori tradizionali, posteriori ad “ali di gabbiano” e manca il montate centrale.

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Ritratto di xmarcox
27 dicembre 2010 - 15:21
Se sarà così ci sarà un grande passo in avanti verso il futuro. Ma per diversi motivi non penso che sarà uguale alla foto.
Ritratto di maghirko
28 dicembre 2010 - 01:41
noi carensisti riamaniamo in attesa di notizie + complete e verosimili sul nuovo modello. a giudicare dalle immagini sembra però che le nostre attese saranno premiate da un modello innovativo e sicuramente ricco di contenuti nella tradizione kia. se sarà anche riconfermata la grande affidabilità e il buon rapporto qualità/prezzo dei modelli precedenti, penso che in molti cominceranno ad abbandonare il mito delle europee
Ritratto di bugatti veyron
28 dicembre 2010 - 13:06
bella e molto futuristica e proprio per questo non penso che venga messa in produzione così com'è in questo disegno...
Ritratto di mao2151
28 dicembre 2010 - 15:02
qualche tempo fa avvicinandomi all mia auto,una kia magentis,ho sentito il commento di due persone ;una diceva alla'altra "carina questa macchina" e l'altro rispondeva "lascia stare queste schifezze non sono macchine".ecco lui sicuramente aveva una fiat e per paragone avrà preso il futuro suv fiat su base dodge o chrysler. chiaramente avete capito che lo schifo stà altrove e non in kia e un po mi dispiace ...ma da quando è morto agnelli i nuovi non sono italiani
Ritratto di C026684
28 dicembre 2010 - 18:23
Chi scrive è stato il fortunato possessore di una lexus per ben 10 anni, pertanto al di sopra di ogni sospetto riguardo ai preconcetti per le "orientali". Sono infatti contrario a chi, senza conoscere la qualità delle altre auto, si esprime contro a priori, resta però da considerare le campagne, anche a mezzo stampa, effettuate dalle case automobilistiche "tradizionali" contro le case emergenti, ed in particolare le orientali. Il pubblico è stato infatti disorientato dai giudizi espressi su molti giornali che ritenevano queste competitive solo sotto l'aspetto economico. Negli ultimi anni però c'é stato un salto qualitativo e di immagine anche da parte di questi costruttori che, anche grazie a designer occidentali, hanno imparato a diversificare il prodotto in base alla destinazione, progettando, assieme ai veicoli globali validi per ogni dove, anche veicoli specifici per mercato. Un esempio di ciò è rappresentato dagli ultimi prodotti di kia, hiunday, mazda e altre, senza contare l'erosione delle quote di mercato che case come lexus ed infiniti hanno sottratto alle tedesche di lusso. La Fiat dal canto suo ha migliorato la qualità dei propri modelli ed ora, grazie anche alle sinergie di Crysler, tenta di abbattere i costi di costruzione utilizzando piattaforme per più modelli (come del resto fanno un po tutti). D'accordo quindi nel condannare chi è guidato da preconcetti ma, attenzione, anche chi si esprime per luoghi comuni non è esente da colpe!!!