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I kit a metano per motori diesel

5 febbraio 2013

Pensati per chi fa tanti chilometri, consentono risparmi del 30% e riduzioni consistenti delle emissioni.

I kit a metano per motori diesel

SALVA LE VECCHIE DIESEL - Nel Sudest asiatico i kit metano-diesel sono diffusi da decenni, mentre in Italia si stanno affacciando sul mercato da poco. Stiamo parlando degli impianti a metano pensati per i veicoli a gasolio, una tecnologia che nel nostro Paese compie i primi passi grazie ai kit messi a punto dalla Landi Renzo e dall'Ecomotive Solutions di Serralunga. Due proposte pensate per i veicoli da lavoro, ma che possono risultare utili anche per chi ha una vecchia auto a gasolio priva di filtro antiparticolato e non ha risorse per cambiarla. Con la conversione, infatti, si ottiene un consistente risparmio sulle spese del carburante e si ha la probabilità di ottenere il permesso di circolare anche nelle aree dove le diesel prive di Fap sono bandite. Un'opportunità non ancora riconosciuta legalmente a livello statale, ma che potrebbe essere concessa da qualche amministrazione locale grazie ai minori inquinanti rilasciati dagli scarichi. 


La Bravo della Landi Renzo.

DUAL FUEL - I kit metano-diesel adottano gli stessi componenti degli impianti a gas naturale sviluppati per le vetture benzina, con la sola differenza che, in assenza delle candele, a innestare la combustione è il gasolio. Di fatto, quindi, non si tratta di un sistema bi-fuel (i due carburanti sono alternativi), ma dual-fuel, cioè con alimentazione costituita da una miscela di metano e gasolio in quantità variabili in base a diversi parametri (regime di rotazione, carico motore, ecc.). Un mix che, nell'uso normale, è composto al 50% dai due carburanti che permette un risparmio medio del 30% sulle spese di rifornimento. A scendere sono pure le emissioni di polveri sottili e di monossido di carbonio (-60% circa) e di CO2 e di ossidi di azoto (-10-20%). 
 

Il pick-up Toyota sul quale lavora la  Ecomotive Solutions.
 
OFFERTA LIMITATA - Al momento i kit dual-fuel per le auto sono ancora pochi (la maggioranza è sviluppata per i veicoli commerciali). La Landi Renzo ha omologato il proprio sistema Dual Fuel per i motori Fiat della gamma Bravo e Doblò in regola con le normative europee sulle emissioni Euro 4 o antecedenti. La Ecomotive Solutions sta lavorando sui pick-up e, al momento, ha reso disponibile il sistema D-GID (acronimo di diesel gas iniezione dinamica) per i per motori Toyota con cilindrata compresa tra 1710 e 2860 cc, sempre rispondenti alle norme antinquinamento da Euro 0 a Euro 4. Il costo della trasformazione varia da 2.000 a 3.000 euro secondo le opzioni e le bombole scelte (di solito sono installati serbatoi che consentono un'autonomia “dual” intorno ai 300 km). Una spesa recuperabile, ai prezzi attuali, in circa 40-60.000 km.
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Ritratto di Challenger RT
5 febbraio 2013 - 15:44
Sempre meglio che niente, anche se non elimina del tutto il problema delle emissioni dei diesel. Ma i dieselisti incalliti, purtroppo, non spenderanno mai dai 2000 ai 3000 € per questa più che auspicabile trasformazione. Comunque, come sempre, un "Bravi!" alla Landi Renzo per l'ottima iniziativa.
Ritratto di maxmaisa
6 febbraio 2013 - 11:18
e se si provasse elettrico + diesel ?! meditate gente meditate il motore elettrico che si ricarica da solo e un piccolo diesel x l'autonomia credo che sarebbe una bella accoppiata vincente a proposito metano ed elettrico si possono sposare ?! saluti
Ritratto di stisci
6 febbraio 2013 - 17:02
esiste già e sono le Peugeot 3008 e 508 ibride. trazione 4x4 anteriore diesel e posteriore elettrico. con 99gr di co2
Ritratto di stefbule
7 febbraio 2013 - 00:13
11
citroen ds5...
Ritratto di Adelmo
16 ottobre 2017 - 13:17
Non è farina di sacco della Landi Renzo. Hanno acquistato la tecnologia di una nota azienda italiana che già nel lontano 1950 aveva realizzato questa tecnologia per abbattere l'inquinamento sprigionato dai vecchi autobus con motori ad ( pre-camera ) iniziezione indiretta del gasolio .
Ritratto di juvefc87
5 febbraio 2013 - 15:49
per la trasformazione lo recuperi in un anno, 2 se va male, speriamo rpenda sempre più piede
Ritratto di Adelmo
16 ottobre 2017 - 13:19
Dipende quanto AdBlue ci voglia per abbattere il particolato pm10 . Con l'installazione del metano non serve più utilizzare Adblue .
Ritratto di gixxs
5 febbraio 2013 - 16:05
2
Credo sia un po' prematuro parlare di costi di gestione. Infatti, non sappiamo ancora, nell'uso quotidiano, come risponderà il motore in termini di affidabilità. E qui stiamo parlando di motore turbodiesel, ovvero tecnicamente molto più complesso di un motore a benzina. Tra l'altro, oltre ai costi iniziali della trasformazione, dobbiamo sicuramente mettere in conto intervalli di manutenzione più frequenti, nonchè la sostituzione delle bombole dopo 4 anni. Quindi, tutto ciò va aggiunto ai circa 40-60.000 km di percorrenza per coprire i costi della trasformazione. In definitiva, è molto probabile che il punto di pareggio sia molto più alto del previsto.
Ritratto di Bomber159
5 febbraio 2013 - 16:09
Il costo per l'installazione è sicuramente una barriera... tuttavia, per quelle persone che fanno parecchi km, penso sia una spesa ammortizzabile con il risparmio di diesel. Speriamo bene!
Ritratto di TurboCobra11
5 febbraio 2013 - 16:53
Certo si dovrebbe fare un accordo con le case per montarlo direttamente in fabbrica come per le Natural Power, così da aver l'auto già bella che fatta. Infatti difficilmente con un diesel nuovo si andrà a fare un impianto, e solo con la riconversione dei vecchi si fa poca roba, visto che ancora meno conviene metterci mano, per via del kilometraggio. Però un ottimo punto di partenza. ...Saluti
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