Per molti, quell’aroma inconfondibile che accoglie ogni proprietario di un’auto appena uscita dal concessionario è sinonimo di gratificazione. Tuttavia, dietro il tipico “odore di nuovo” si celano esalazioni di adesivi, imbottiture e plastiche che possono sollevare dubbi sulla qualità dell’aria nell’abitacolo. L’Adac (il corrispettivo tedesco dell’Aci) ha condotto un’indagine approfondita su quattro modelli recenti per capire se queste sostanze siano realmente pericolose.
Lo studio ha analizzato le emissioni di quattro vetture con diverse anzianità di servizio: una VW Golf eTSI (testata a 39 e 200 giorni di vita), una Dacia Spring (con 92 giorni di vita), una BYD Seal 6 DM-i Touring (con 116 giorni di vita) e una Hyundai Kona Hybrid (con 216 giorni di vita). I test hanno simulato tre condizioni d’uso: a temperatura ambiente (23 °C), in modalità “parcheggio” (sotto il sole cocente) e durante la marcia con ventilazione attiva.

Nello studio sono state monitorate oltre 150 diverse sostanze chimiche che evaporano a temperatura ambiente, raggruppate sotto il valore TVOC (Carbonio Organico Volatile Totale). Tra queste, alcune sono state analizzate singolarmente per la loro rilevanza sulla salute:
La buona notizia è che nessuna delle auto testate rappresenta un pericolo immediato per la salute. Tuttavia, i ricercatori hanno rilevato che le concentrazioni di sostanze chimiche variano drasticamente in base alla temperatura e alla ventilazione:

Oltre alle analisi chimiche, l’Adac ha effettuato test sensoriali. Curiosamente, mentre la concentrazione di sostanze cala con il tempo (come provato sulla Golf a 200 giorni), la percezione dell’odore non sempre migliora di pari passo. La Dacia Spring è risultata la meno “fastidiosa” all’olfatto, mentre la BYD Seal 6 e la VW Golf hanno ricevuto voti più bassi, con odori definiti “disturbanti” in condizioni di calore intenso.
Sebbene il fenomeno si attenui naturalmente dopo i primi mesi, l’adac suggerisce alcuni accorgimenti pratici per limitare l’esposizione alle sostanze nocive. Prima di tutto arieggiare sempre l’abitacolo prima di mettersi in viaggio, aprendo tutte le portiere per un paio di minuti, specialmente se l’auto è stata al sole. Durante la marcia nei primi mesi, è meglio evitare il ricircolo d’aria e preferire l’immissione di aria fresca dall’esterno. Inoltre, bisogna fare attenzione agli accessori: spesso un odore sgradevole non viene dall’auto stessa, ma da accessori aftermarket come tappetini in gomma di bassa qualità o taniche di carburante tenute nel bagagliaio.
Secondo gli esperti legali dell’Adac, un odore eccessivamente forte può essere considerato un difetto di conformità. Se l’odore persiste dopo diverse settimane e pregiudica l’utilizzo del veicolo, il proprietario potrebbe presentare un reclamo scritto al concessionario, chiedendo un intervento riparatorio o, in casi estremi, la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto.

































