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Lamborghini virtuosa nella sostenibilità energetica dei suoi impianti

06 luglio 2012

È stato inaugurato a Sant’Agata Bolognese un nuovo edificio industriale classificato come Classe A per la sua sostenibilità energetica, cioè per il minimo dispendio d’energia che richiede per funzionare.

NON SOLO MOTORI - Una casa automobilistica mostra la propria personalità non soltanto con i motori e con il design. Anche l’architettura delle proprie sedi può essere uno strumento per comunicare la propria personalità. Personalità che nel caso della Lamborghini è quanto di più grintoso e “muscoloso” possa esserci, ma senza dimenticare i tempi in cui vive, con le esigenze di sostenibilità ambientale avvertite da tutti.

UN EDIFICIO “ENERGETICO” - Non stupisce così che la Casa emiliana del gruppo Volkswagen abbia realizzato all’interno della sua sede di Sant’Agata Bolognese un edificio (nella foto in alto) che ha ricevuto la certificazione in classe A per le sue caratteristiche energetiche. Quello della Lamborghini è il primo edificio industriale italiano, per di più multipiano, a ottenere questa classificazione. Da aggiungere che la Lamborghini aveva già ottenuto per il resto dei suoi stabilimenti di Sant’Agata la certificazione ISO 50001:2011 sulla gestione energetica.


Lamborghini stephan winkelman corrado clini
Nella foto al centro, Stephan Winkelmann, presidente e amministratore delegato della Lamborghini. Alla sua destra Corrado Clini, ministro per l’Ambiente e della Tutela del Mare. Alla destra, Daniela Occhiali, sindaco di Sant'Agata Bolognese.   


IN BASE AI CONSUMI
- Nella graduatoria delle diverse classi energetiche degli edifici esistono otto livelli, stabiliti in base al consumo energetico che gli stessi fabbricati richiedono per essere riscaldati, rinfrescati e in genere funzionare. Si va dalla classe “passiva”, per quelli che mantengono il consumo nel limite di 15 Kw/h annuo (1,5 litri di gasolio per metro quadrato annuo), alla classe energetica G (160 Kwh/mq annuo, cioè 16 litri di gasolio/mq all’anno). La Classe A è la prima dopo la classe “passiva” e significa che l’edificio richiede al massimo 30 Kwh/mq annuo, cioè meno di 3 litri di gasolio/mq annuo.

PER I NUOVI MODELLI - Si tratta della parte degli stabilimenti di Sant’Agata in cui i tecnici Lamboghini lavorano allo sviluppo dei prototipi e degli esemplari pre-serie dei nuovi modelli. La struttura è stata inaugurata ufficialmente alla presenza del ministro per l’Ambiente e della Tutela del Mare, Corrado Clini, il quale ha sottolineato come l’evento della Lamborghini abbia anche una valenza simbolica, testimoniando la volontà della realtà emiliana di riprendersi dalle pesanti conseguenze del terremoto.



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Ritratto di Claus90
6 luglio 2012 - 19:25
bellissimo il nuovo impianto, però non riesco a capire perchè le aziende italiane chiudono o non vogliono investire in italia, invece la lamborghini che è in mano i tedeschi viene a sant'Agata e ci costruisce il miglior impianto di sempre.
Ritratto di supermax63
6 luglio 2012 - 19:50
perché i Tedeschi sanno valorizzare e dare il giusto merito ai loro investimenti e renderli produttivi l'esatto contrario dell'imprenditoria Italaiana attuale almeno nel settore automotive
Ritratto di LucaPozzo
6 luglio 2012 - 21:29
Mah, io se sento rumore di zoccoli penso prima ad un cavallo, poi ad una zebra. Qui stiam parlando di giocattoli di lusso. Vendono poche centinaia di pezzi quando l'economia tira e vendono poche centinaia di pezzi in piena crisi. Non è questione di italiani, tedeschi o ugandesi.
Ritratto di supermax63
6 luglio 2012 - 21:44
Tuttavia al netto di cavalli,zebre e tori si tratta di un diverso approccio culturale,manageriale ed industriale da parte dei Tedeschi
Ritratto di LucaPozzo
6 luglio 2012 - 22:47
Boh, quando lavoravo per Bosch non devo averlo notato. Erano italiani con un po' di cerimonie in più ma con molte meno fisime per la gerarchia in meno. Per il resto si lavorava nello stesso modo. (e non vedo molte differenze tra il modo di fare industria di Lambo, quello di Ferrari o quello di Aston). Poi se proprio ci piace pensare che gli stranieri son comunque meglio a prescindere, ben venga. Ma a questo punto ci son stranieri con cui si lavora decine di volte meglio dei tedeschi
Ritratto di supermax63
6 luglio 2012 - 23:04
in quanto ho avuto la fortuna di lavorare in multinazionali straniere con personale italiano ma le cui filosofie aziendali erano quelle della casa madre.Ho anche avuto la fortuna di lavorare per molti anni con i Francesi e con gli Olandesi e mi sono trovato benissimo con ambedue le tipologie personali e professionali
Ritratto di LucaPozzo
6 luglio 2012 - 23:50
Oh mamma, se ti sei trovato bene con francesi e olandesi dovresti iniziare a porti delle domande. (: scherzi a parte, con i francesi è anche divertente lavorare ma sono da manicomio (o almeno lo erano in Valeo, magari ci sono aziende meno confusionarie)
Ritratto di supermax63
7 luglio 2012 - 00:22
ecco perché mi sono sempre trovato a mio agio con gli stranieri.In ogin caso con i Francesei vado molto d'accordo perchè adoro soprattutto la lingua,la cultura ed in particolare la letteratura. Con gli olandesi lingua a parte ma in generale parlano tutti almeno anche l'inglese,andavo d'accordo perchè sono un mix di tutto un po' non sono tedeschi,ma neppure francesi o inglesi
Ritratto di Baq
9 luglio 2012 - 15:09
Qui si parla di produzione di auto di "nicchia", se vai a Maranello (a qualche decina di Km. dalla lamborghini ) Vedrai che negli ultimi anni la ferrari e' quasi raddoppiata come stabilimenti, e tutti all'avanguardia come , se non meglio, di quello della Lambo, solo che non ci fanno la pubblicita' sui giornali...... e la Ferrari , per fortuna, non e' tedesca..
Ritratto di supermax63
9 luglio 2012 - 23:45
la Ferrari non era menzionata ed in goni caso non ho parlato male della Ferrari e non ne avrei aclun motivo
Ritratto di Baq
10 luglio 2012 - 09:53
riferendoti a questo articolo, che i tedeschi sanno valorizzare quello che fanno al contrario delle aziende automobilistiche italiane. E la ferrari, se non sbaglio, e' italiana....
Ritratto di supermax63
10 luglio 2012 - 10:55
dalla mia affermazione di carattere generale che confermo,avevo erroneamente escluso Ferrari che probabilmente è una delle poche felici eccezioni nel settore automotive Italiano
Ritratto di MetallicA
6 luglio 2012 - 19:40
disegnato da un geometra anni 50 che progettava oggetti futuristici
Ritratto di TurboCobra11
7 luglio 2012 - 12:24
Una delle soluzioni per l'Italia è il risparmio energetico, non che un edificio lamborghini cambi il mondo, ma si percepisce che comunque la marcia verso l'obiettivo è iniziata.
Ritratto di giuseppe26
7 luglio 2012 - 12:42
bellissima struttura

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