Appena rinnovata nel look e nella meccanica, la Ligier JS50 è tra le pochissime microcar guidabili dai 14 anni con patente AM (ma c’è anche la L7e, per i sedicenni con patente B1) con un motore a gasolio. È quella che abbiamo guidato: mossa da un diesel monocilindrico da 8 CV, ha un prezzo base di 14.990 euro e si affianca alla versione elettrica che, a parità di potenza e dotazione, costa 1.400 euro in più.

Per essere un quadriciclo leggero, la Ligier JS50 è piuttosto sofisticata: le barre antintrusione nelle porte, i freni a disco su tutte le ruote e le sospensioni di tipo automobilistico (MacPherson all’avantreno e a ruote indipendenti al retrotreno) la rendono più sicura e comoda di tante rivali. La ricca Ultimate del nostro test ha un prezzo molto elevato (con 19.990 euro), ma offre comfort che, di solito, si trovano solo sulle più grandi utilitarie, come il “clima” (solo manuale) e il servosterzo, oltre che finezze come i fari full led e un look dedicato, con grintosi cerchi in lega di 16”, un grande spoiler nel tetto e un simil-diffusore nel paraurti posteriore, da cui sbucano due finti terminali di scarico cromati.

L’abitacolo biposto, in cui c’è tanto spazio anche per chi è più alto della media, è impreziosito da luci d’ambiente a led e dettagli sportivi, come la pedaliera in alluminio a vista e gli inserti in finta fibra di carbonio nelle porte. A partire dalla Elite (16.990 euro la diesel, 18.390 euro l’elettrica con batteria da 8 kWh e 123 km di autonomia “ufficiale”), la Ligier JS50 ha di serie l’impianto multimediale con schermo touchscreen di 10” e la connessione ad Apple CarPlay e Android Auto con il cavetto. La Ultimate aggiunge l’hi-fi con sei altoparlanti e la piastra per la ricarica senza fili dello smartphone. Promosso il baule: oltre che molto capiente (319 litri: 94 in più rispetto a una Fiat Panda, tanto per intenderci), ha una forma molto regolare e il piano di carico rivestito in tessuto.

Lunga 2,97 metri e con uno sterzo leggerissimo, la Ligier JS50 è agile e maneggevole nel traffico. Al minimo, avendo un solo pistone, il piccolo diesel traballa in maniera evidente, ma superati i 20 orari le vibrazioni si attenuano un po’, a vantaggio del comfort. Al semaforo non c’è la verve delle versioni elettriche, ma la velocità massima (limitata a 45 km/h dalla legge per questo tipo di veicoli) si raggiunge dopo un breve lancio. Buono l’assorbimento delle sconnessioni (si sobbalza un po’ solo sull’asfalto più ammalorato) e sicura la frenata (ci si ferma in pochissimo spazio e bloccare le ruote, pur in assenza dell’Abs, è difficile, viste le modeste velocità in gioco). I consumi? Complice un peso a vuoto di appena 383 kg, la casa promette 33,3 km/l: con un serbatoio di 17 litri, equivalgono a un’autonomia “ufficiale” di 566 km; in condizioni di guida reale ne stimeremmo 400-450 (che sono comunque molti di più rispetto ai 192 promessi dall’elettrica con la batteria più capiente da 12 kWh, che si ricarica in poco più di sei ore con la presa a 230 V).

Aspetti migliorabili? I morbidi sedili di foggia sportiva della Ligier JS50 hanno uno schienale molto poco esteso (chi supera i 170 cm non può contare sul sostegno del poggiatesta integrato) e il piccolo lunotto, posizionato in basso, complica la visuale posteriore ai guidatori più alti. Se non altro, la telecamera posteriore agevola le manovre in retromarcia.





































































