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Mara Maionchi dà voce agli spot della Opel

Pubblicato 26 marzo 2019

Sono “on air” le nuove pubblicità radiofoniche dei veicoli commerciali della Opel, affidata a un’interprete schietta e ironica.

Mara Maionchi dà voce agli spot della Opel

“IL LAVORO È IL MOTORE DEL TALENTO” - Per far conoscere i suoi mezzi commerciali, che spaziano nelle dimensioni dal Opel Combo Cargo al Opel Vivaro e al Opel Movano, la casa tedesca ha scelto un personaggio d’eccezione: Mara Maionchi (nella foto), che vanta una lunga carriera nelle case discografiche e da qualche anno è diventata una delle persone più note in Italia, grazie all’attività di giudice del talent show X Factor. “Nel 2019 sono 60 anni che lavoro - ha detto la Maionchi - ho iniziato nel 1959 e da allora non ho mai smesso. Quindi, dare la mia voce ai veicoli commerciali della Opel ha una doppia valenza, quella di rappresentare un marchio storico ma anche e soprattutto quella di celebrare il lavoro che, per me, è il vero motore del talento”

EFFICIENZA E FUNZIONALITÀ -  Così, in occasione del lancio della prossima generazione del furgone medio Vivaro, la casa tedesca ha deciso di affidare alla voce di Mara Maionchi la campagna pubblicitaria radiofonica, puntando sulle sue “doti di “schiettezza, sui modi diretti e sull’ironia”, come ha dichiarato Andrea Leandri, direttore marketing di Opel Italia, per far conoscere i suoi mezzi commerciali. Veicoli che hanno nell’efficienza e nella funzionalità alcuni dei loro maggiori punti di forza, grazie a volumi di carico che vanno da 3,3 a 22 metri cubi, a portate da 650 a 2.176 kg, e alla trazione anteriore, posteriore e a breve anche 4x4. E dal 2020, si aggiungerà la versione elettrica del Vivaro.





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Ritratto di GeorgeN
27 marzo 2019 - 09:38
Magari con gestacci e frasi divertenti
Ritratto di Giangiboss
27 marzo 2019 - 13:14
Buongiorno a tutti, Una delle cose più brutte credo sia quella di ritirare una vettura nuova acquistata con enormi sacrifici e accorgersi che quello che ritiri non è quello che ti aspettavi , i complici di questo evento sono stati purtroppo la negligenza e la  leggerezza da parte mia nel prendere per buono quello che mi veniva veniva promesso a parole senza mettere il tutto nero su bianco anche se più volte ho chiesto al venditore di inviarmi copia del contratto e specifica degli accessori inclusi nella versione da me scelta . Tutt' ora sul sito opel.it vengono pubblicizzati prodotti considerati di serie mentre sono a richiesta e a pagamento . Nello specifico mi riferisco all'apertura automatica del portellone chiamata hands free pubblicizzata appunto nella brochure come accessorio di serie sulla versione innovation , confermata a parole dal venditore , ma inesistente sulla mia vettura . Sicuramente ciò non toglie nulla alla spero buona qualità complessiva del prodotto , ma come dicevo all'inizio è brutto essere presi in giro e non ricevere quello che si è chiesto. Altra nota molto stonata, è stata quella di chiedere conferma su un particolare dato tecnico e nello specifico se la partenza della versione metano avveniva a benzina o appunto a metano e sempre a voce mi era stato garantito che avveniva a metano , dato purtroppo non vero. Che dire , lo scopo finale di questa recensione vuole essere uno sfogo personale visto che ormai non posso cambiare gli eventi, spero solo che Opel Italia prenda coscienza che non è  giusto né tanto meno professionale dare informazioni fallaci solo per invogliare all'acquisto e interessarsi a ciò che i suoi clienti lamentano ,  ai venditori di Cisa 2000 aggiornarsi sui prodotti che vendono ma sopratutto non ingannare i clienti con false aspettative  , mentre all'utente finale che è l'acquirente di essere molto attento aprire gli occhi a tutto ciò che gli viene promesso e di farlo mettere nero su bianco immediatamente prima della sottoscrizione del contratto .  Valutazione finale , estremamente insoddisfatto filiera Opel . Gianluca
Ritratto di prodottinotevoli
27 marzo 2019 - 14:05
Rozzezza e antipatia tutta concentrata in una persona sola.
Ritratto di pigidemi
27 marzo 2019 - 19:31
Ok Giangiboss e per questo non potevano scegliere altro che una odiosa e antipatica donna