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Marchionne: “contro di noi tiro al bersaglio”

26 marzo 2010

L'amministratore delegato in occasione dell'assemblea degli azionisti ha risposto alle tante critiche che si sono levate in questi giorni ai danni della Fiat.

PUNTO PER PUNTO - A volte non c'è migliore difesa dell'attacco. Durante l'assemblea degli azionisti che si è tenuta stamattina, Sergio Marchionne (foto in alto) ha “messo i puntini sulle i” in merito al polverone sollevato, dopo che il quotidiano “la Repubblica” ha pubblicato delle indiscrezioni sul piano industriale che il gruppo torinese presenterà il 21 aprile, sostenendo che la Fiat sarebbe pronta a ridurre da 12 a 8 i modelli prodotti in Italia e “tagliare” circa 5.000 posti di lavoro.

UNA CRISI LUNGA - “La Fiat non pretende di essere elogiata come dal presidente Usa Barack Obama dopo l'operazione Chrysler, ma vorrebbe equilibrio e giustizia” ha detto l'amministratore delegato riferendosi alle accuse mosse da alcune parti politiche e alcuni sindacati che “sembrano vivere in un altro mondo” e non si sono accorti del crollo del mercato mondiale. Già, perché Marchionne l'ha detto chiaro: “ il 2009 è stato un anno difficile per il gruppo Fiat come per tutto il mondo industriale. Siamo arrivati a livelli così bassi che non si vedevano dal '94: nel giro di tre anni si è perso un quarto dei volumi precedenti.” Il gruppo Fiat ha chiuso il 2009 con un fatturato di 50,1 miliardi di euro, il 16% in meno del 2008, un anno record. Ma, secondo Marchionne le previsioni per il futuro non sono rosee: il 2010 sarà caratterizzato da un mercato dell'auto in calo del 15% e per ritornare ai volumi pre-crisi bisognerà aspettare quattro anni.

MATRIMONIO FONDAMENTALE - A quanti accusano il suo Gruppo di interessarsi poco ai problemi dell'Italia e di spostare il baricentro dei propri interessi verso gli Usa, Marchionne ha risposto che “la Fiat non è andata all'estero per capriccio e dimenticando l'Italia”. Una scelta che l'amministratore delegato ha difeso a spada tratta: “grazie all'accordo con la Chrysler abbiamo una seconda possibilità, possiamo ricostruire una base industriale forte nel nostro paese. Abbiamo le spalle sufficientemente larghe per sanare quegli handicap produttivi che per troppo tempo ci hanno fatto apparire inefficienti in confronto ad altre realtà all'estero. Non sprechiamo questa opportunità - ha aggiunto - quello che è successo negli Usa dimostra che la sfida è possibile, lo è unendo le forze, le intelligenze, le risorse. Lo è dividendo compiti, sacrifici e responsabilità. Vorremo che, per una volta, fosse l'Italia a diventare esempio di come questi cambiamenti si possono realizzare con successo”.

NIENTE TERMINI IMERESE
- Per ribadire questo pensiero, Marchionne ha annunciato che Pomigliano d'Arco diventerà “il secondo più grande stabilimento italiano entro tre anni” percorrendo così il piano di aumentare la produzione delle vetture in Italia a 900.000 unità. Un programma che non contempla, come più volte detto, Termini Imerese, “una spina nel fianco” per i conti del gruppo torinese. Marchionne ha ricordato che “la Fiat ha investito nell'impianto sicialiano 552 milioni di euro a cui vanno aggiunti 250 milioni per progetti che non rientravano tra quelli agevolati. Per contro ha ricevuto 93 milioni di contributi a fondo perduto e 164 milioni di prestiti interamente restituiti nei tempi previsti e con gli interessi”. Secondo Marchionne la scelta di cessare la produzione di auto a Termini "è diventata un passo obbligato, dopo che per molti anni la Fiat si è accolatta l'onere di gestire questo stabilimento in perdita".



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Ritratto di Nikkero
26 marzo 2010 - 18:24
Io penso che in questa situazione il silenzio sarebbe la posizione più congrua e meno rischiosa...... Finche fanno il tiro al bersaglio va bene, il rischio è che poi tirino a qualche altra cosa se si continua cosi. Speriamo che non succeda neinte d'irreparabile, i tempi sono duri e credo che la gente si sia stufata di essere presa in giro dal sistema.
Ritratto di lucazank
26 marzo 2010 - 22:36
credo che Marchionne farebbe meglio a stare zitto. andava bene se prendevano i soldi dallo stato....
Ritratto di news
27 marzo 2010 - 00:46
l italia deve ringraziare che ha trovato nel momento peggiore della sua storia riferito alla FIAT..UN MENAGER COME MARCHIONNE...ALTRO CHE TERMINI IMERESE(PS ..NESSUNA CASA AUTOMOBILISTICA AL MONDO L ACQUISTEREBBE , NEANCHE GRATIS PER PROBLEMI LOGISTICI EVIDENTI)..SAREBBERO A CASA MIGLIAIA DI LAVORATORI DI TUTTI GLI STABILIMENTI FIAT..MARCHIONNE E'UNA MANNA ARRIVATA DAL CIELO...PER L INDUSTRIA ITALIANA...
Ritratto di Nikkero
27 marzo 2010 - 13:56
Nessuno mette in discussione l'abilità manageriale di Marchionne, è la persona che viene messa in discussione: Finche lo stato si "frugava" ha fatto il politico, quando lo stato non si è più "frughato" ha fatto l'A.D. tagliando i costi..... Ipocrisia allo stato puro....
Ritratto di alfo88
29 marzo 2010 - 12:20
ma quando mai marchionne ha fatto esternazioni politiche??nn sono assolutamente d'accordo!inoltre termini è uno stabilimento che perde!e a quei lavoratori ci deve pensare lo stato il quale ha il compito!
Ritratto di El bocia
29 marzo 2010 - 13:50
termini fa perdere 1000 euro di mancato guadagno a macchina, lo ha detto marchionne...spostando la produzione dove la manodopera costa meno ci guadagneranno di più, però il prezzo dell' auto per te rimarrà lo stesso...che onestà...
Ritratto di alfo88
29 marzo 2010 - 13:56
prenditela con i soci!sono loro che dicono a marchionne che deve ridurre il debito, che vogliono maggiore dividendo e quant'altro!!marchionne decide la strategia per arrivare a ciò che gli dicono gli azionisti...diciamo sempre le stesse cose!
Ritratto di El bocia
29 marzo 2010 - 20:34
se lasciano a casa 2000 persone però non ci lamentiamo con lo stato...la nostra cara azienda italiana ha ricattato lo stato (forse qualche non fiattista si ricorderà bene quello che è successo), "se non ci sono gli incentivi chiudiamo termini imerese"...VERGOGNA! VERGOGNA! VERGOGNA! ricattatori ingrati! dopo tutti i soldi che lo stato ha dato nell' ultimo mezzo secolo hanno pure il coraggio di ricattare! MAFIOSI! E ci stanno pure sempre i soliti che li difendono! VERGOGNA PURE A VOI!
Ritratto di alfo88
30 marzo 2010 - 16:41
ma cosa dici??ti rikordo che la fiat nel periodo di crisi è l'unica azienda al mondo che nn ha ricevuto soldi dallo stato, se non quella specie di incentivi..ed è l'unica che ha aumentato la sua quota di mercato
Ritratto di El bocia
30 marzo 2010 - 19:07
Ma se nella questione è intervenuto pure Brunetta tempo fa dicendo "con i soldi che lo stato ha dato alla fiat se la saerbbe comprata 3 volte".....ovviamente esagerando, ma di soldi dallo stato (presi dalle nostre tasche) la fiat ne ha ricevuti tantissimi. Di seguito un chiaro link su quanti sono questi soldi :blog.auto.it/blog/2010/01/15/la-fiat-e-il-debito-morale-con-gli-italiani/....dal 1990 al 2000 lo stato ha elargito alla fiat (per salvare i lavoratori) la modica cifra di 5 MILA MILIONI DI EURO!! Eh già...e ripeto...c'è pure gente che li difende....che vergogna...
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