NEWS

Maxi richiamo per l’Aston Martin

07 febbraio 2014

Un problema al pedale dell’acceleratore ha costretto la factory inglese a richiamare 17.590 vetture.

Maxi richiamo per l’Aston Martin
RISCHIO ROTTURA - Le cronache sono piene di episodi di sequestri di merci provenienti dalla Cina scadenti o dannosi per la salute e l’ambiente. Ultima vittima di questo fenomeno è l’Aston Martin, costretta a richiamare 17.590 vetture (il 75% delle auto prodotte dal 2007 ad oggi) a causa di un componente contraffatto del pedale dell’acceleratore. Un sub fornitore cinese ha infatti utilizzato una plastica non conforme alle specifiche dei progetti per la struttura dell’acceleratore, a rischio rottura con conseguente pericolo per la sicurezza. Non si registrano al momento incidenti ma l’Aston Martin si è vista costretta ad estendere drasticamente il numero di auto da richiamare dopo un primo lotto lo scorso maggio e un secondo a ottobre. Le auto soggette sono 7200 circa negli usa e 5000 in Euopa e il resto sparse nei 41 paesi dove la l'Aston Martin è presente. La casa ha anche annunciato che sposterà il prima possibile la produzione del componente incriminato dalla Cina al Regno Unito. La stima di costo per il richiamo è di circa 1,8 milioni di euro.


Aggiungi un commento
Ritratto di Merigo
7 febbraio 2014 - 11:47
1
Il 75% della produzione degli ultimi 7 anni, mica cotiche. Se ad ogni vettura richiamata devono sostituire il pedale, e ad ognuno dei facoltosi proprietari devono dare una Cygnet sostitutiva anche solo per un giorno, gli costerà due soldini il richiamo: auguri!
Ritratto di Andrea Ford
7 febbraio 2014 - 12:15
...
Ritratto di onavli§46
7 febbraio 2014 - 12:11
è rovinosamente caduta nell'impietosa cooperazione del "mercatino delle pulci",dei prodotti dell'economia senza qualità dell'impero cinese del capitalcomunismo. per risparmiare sui costi produttivi. Si perde punti prestigiosa e cara Aston, e sopratutto clienti,
Ritratto di PariTheBest93
7 febbraio 2014 - 13:14
3
Aston è una delle poche piccole case al mondo che sono rimaste indipendenti, infatti con i volumi di vendita che hanno, sono costretti a tenere di vista i costi, infatti spesso qualche componente (come il navigatore) puoi benissimo trovarlo su una Volvo...
Ritratto di Gino2010
7 febbraio 2014 - 12:20
è tedesca
Ritratto di Giuss
7 febbraio 2014 - 12:25
Da un costruttore non di auto premium, bensì da supercar, non mi sarei mai aspettato nemmeno un "sub fornitore" dalla Cina. Con tutto il rispetto per i cinesi. Tra l'altro ho sempre amato platonicamente le Aston...
Ritratto di onavli§46
7 febbraio 2014 - 12:29
, quasi tutte le case automotive, comprese quelle di prestigio,di nazionale, vi è ben poco e/o nulla; come diceva un tizio nel 1938: sono cuginanze bastarde.
Ritratto di PariTheBest93
7 febbraio 2014 - 13:09
3
Nessuno si è fatto male, ed hanno ammesso l'errore prima che potesse accadere un incidente, bravi a maggior ragione che ora devono aumentare le vendite...
Ritratto di Gino2010
7 febbraio 2014 - 13:20
james bond
Ritratto di PariTheBest93
7 febbraio 2014 - 13:34
3
Magari durante le riprese del film "Bond XIV" ;-)
Ritratto di PariTheBest93
7 febbraio 2014 - 15:51
3
*Bond XXIV, mi sono mangiato una "X" :)
Ritratto di Moreno1999
7 febbraio 2014 - 13:47
4
Il 75% è troppo! Capisco un richiamo, ma qui veramente si rimane increduli! Poi non è di una marca qualunque questo richiamo. . .
Ritratto di wiliams
7 febbraio 2014 - 19:07
Mamma cara,"un sub fornitore cinese"........è questa la qualità ASTON MARTIN?Con quello che costano!Meno male che non stiamo parlando di FIAT o ALFA.
Ritratto di Rav
8 febbraio 2014 - 14:49
4
Non facciamo i meravigliati, ormai tanti prodotti e componenti vengono fatti là perchè i prezzi sono concorrenziali. Certo parlare di contenimento dei prezzi su auto del genere potrebbe far ridere ma è pur vero che se dal pedale al pulsantino facessero tutto in loco l'auto probabilmente supererebbe il milione di euro. In più componenti come i pedali non vengono certo ordinati in tiratura di qualche centinaio ma fan parte di ordini da migliaia così equipaggeranno non solo le aston ma anche auto dello stesso gruppo (casa madre). Il problema è che questi fornitori (che siano cinesi o meno) vanno tenuti sotto controllo sia prima che dopo aver montato quel componente sull'auto. Alla fine della produzione c'è sempre un punto che si chiama "controllo qualità" che deve controllare l'auto prima di approvarla. Non ci si può accorgere di un caso simile dopo quasi 20mila auto. Soprattutto se sei Aston Martin e diciamo che non devi controllare 10mila macchine al giorno. Il tempo risparmiato al controllo qualità è immagine infangata nel tempo. Quindi a parere mio non c'è nulla di male a montare componenti cinesi, bisogna solo controllare che questi componenti rispettino gli standard qualitativi di prodotto che l'auto sia un'Aston o una Ford. Se andiamo a guardare da dove provengono gran parte dei componenti delle auto, mica solo generaliste, sono sicuro che rientrino anche BMW, Mercedes, VW, ecc ecc di certo troveremo tanti fornitori cinesi. Quello che serve è il controllo! (e comunque ci sono anche fornitori europei o americani che a volte per risparmiare e guadagnare dal cliente cambiano i materiali adottandone di più poveri rispetto ai concordati. In quei casi sta nel cliente accorgersene e richiamare il fornitore chiedendo di rientrare negli standard o ritirandogli il mandato per gli ordini. Ora Aston paga l'errore con il maxi richiamo, fatto parecchio in ritardo.

VIDEO IN EVIDENZA