Aggiornata lo scorso anno con lievi modifiche all’estetica, un sistema multimediale più moderno e l’introduzione di tutti i più importanti assistenti elettronici alla guida (qui il primo contatto), la Mazda MX-5 spinta dal 1.5 4 cilindri da 131 CV è da poco disponibile anche nelle due edizioni speciali Homura e Kazari. La prima (offerta a 38.650 euro) è rivolta a chi ricerca maggiore divertimento tra le curve, magari anche in pista; la seconda (36.150 euro) è un allestimento estetico che rende più raffinato lo stile della spider giapponese grazie a rivestimenti in pelle e abbinamenti cromatici più eleganti.

A distinguere la Mazda MX-5 1.5 Homura dalle altre versioni pensano innanzitutto dettagli estetici come le calotte degli specchietti in color nero lucido e i sedili sportivi della Recaro, con fianchetti più pronunciati e rivestimenti in Alcantara e pelle per trattenere meglio il corpo tra le curve. Ma è nella zona delle ruote che ci sono le novità più importanti: l’impianto frenante è maggiorato con pinze anteriori della Brembo a quattro pistoncini, mentre i cerchi in lega (dello specialista giapponese Rays e di colore nero) sono forgiati invece che realizzati per fusione. Questo metodo di stampaggio a caldo ad alta pressione consente di ottenere ruote più leggere di quelle di serie nelle altre versioni, riducendo le masse non sospese (le sospensioni lavorano meglio sullo sconnesso e c’è una minore inerzia in accelerazione e frenata).

Grazie anche al peso molto contenuto - appena 1.003 kg a vuoto - la potenza e soprattutto la resistenza dell’impianto frenante della Homura sono ottime anche dopo molte staccate decise. Difficile percepire su strada e senza un cronometro alla mano grandi differenze con le altre versioni della Mazda MX-5, ma ritroviamo le stesse buone sensazioni riscontrate nel test drive dello scorso anno: lo sterzo è rapido, mentre il cambio manuale a sei marce resta uno dei migliori in circolazione. La leva ha una corsa breve e gli innesti sono facili e precisi. Il quattro cilindri è solo un 1.5, ma ha un “sound” coinvolgente (reso più evidente da un condotto che porta il suono di aspirazione nell’abitacolo) e un’erogazione sportiva: discretamente brioso già ai medi regimi, dà il meglio passati i 5000 giri.

La Homura c’è anche rossa, colore non previsto per la Mazda MX-5 Kazari (nella foto qui sotto) che punta sull’eleganza. A contraddistinguerla sono i rivestimenti in pelle Nappa beige degli interni che si abbinano alla capote in tela dello esso colore, anch’essa di colore beige. Il colore esterno della vettura viene invece ripreso nella parte alta dei pannelli porta per un effetto estetico accattivante. La meccanica è quella delle altre versioni “normali”; presente anche la modalità DSC Track, una versione più permissiva del controllo di stabilità pensata per l’uso in pista: lascia più libertà al guidatore, intervenendo solo se necessario. I più esperti possono anche disattivare del tutto l’Esp.

Entrambi le serie speciali non costano poco - rispetto alla versione di accesso Prime-Line si spendono 6.250 euro in più per la Homura e 3.750 euro in più per la Kazari - ma offrono una dotazione di serie molto completa che prevede, tra l’altro, i sedili riscaldabili, l’hi-fi della Bose, il “clima” automatico e il pacchetto di aiuti elettronici che assicura la guida semiassistita di livello 2. Ricordiamo che entrambe sono vendute anche nella versione RF, col tetto rigido ripiegabile.






































































































