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Mazda: il rotativo come generatore per le elettriche

9 ottobre 2018

La prima elettrica della Mazda arriverà nel 2020 anche in una versione con autonomia estesa grazie ad un piccolo motore rotativo.

Mazda: il rotativo come generatore per le elettriche

VA PIÙ LONTANO - Sono i consumi elevati, la scarsa coppia e l'affidabilità non certo esemplare ad aver decretato l'insuccesso dei motori rotativi (foto qui sopra), che devono la loro particolarità al movimento del pistone: si sviluppa in modo rotativo (da cui il nome) e non in senso rettilineo come sulle auto tradizionali. La Mazda è fra i costruttori più legati a questo tipo di motore, tanto da aver lavorato per sfruttarne i vantaggi nell'ottica di un'imminente applicazione sulle auto elettriche, dove a partire dal 2020 un rotativo sarà utilizzato come generatore di corrente per ricaricare le batterie. Il rotativo non muoverà le ruote dell'auto, ma servirà per alimentare le pile quando la loro carica andrà esaurendosi: il guidatore di conseguenza non avrà più l'ansia di ritrovarsi con le batterie scariche lontano da una colonnina, un pensiero che frena molte persone dall'acquisto di un'elettrica.

PICCOLO E POCO RUMOROSO - Non è la prima volta che un piccolo motore a benzina viene utilizzato come generatore di corrente per un'elettrica, ma il costruttore giapponese ha voluto puntare sul rotativo perché in grado di adattarsi meglio allo scopo, visto che i motori di questo tipo sono leggeri, silenziosi e vibrano di meno (hanno meno parti in movimento). Queste caratteristiche lo rendono il complemento ideale per un'elettrica, dove può ricaricare le batterie occupando poco spazio e non peggiorando il comfort. La Mazda non ha fornito maggiori dettagli sul rotativo, che equipaggerà la prima auto elettrica della casa prevista nel 2020 che quindi sarà offerta in due versioni: range extender ed elettrica pura. Con questi e altri modelli la casa giapponese ha l'obiettivo di tagliare nettamente le emissioni inquinanti di anidride carbonica, facendole diminuire del 50% fra il 2010 e il 2030 nell'intero processo dal pozzo alla ruota, migliorando quindi non soltanto i consumi delle auto ma anche le logiche produttive.

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Ritratto di Alfiere
9 ottobre 2018 - 19:52
1
Se ne parlava da tempo, speriamo di vedere presto in azione un prototipo
Ritratto di Paolo-Brugherio
10 ottobre 2018 - 02:32
6
Beh... un motore termico che, su un'auto elettrica, ti eviti di restare bloccato (magari di notte) in una strada deserta fuori dai centri abitati, credo che sia un valido espediente per eliminare questi dubbi legati alla mobilità elettrica. Poi, di certo non ti consentirà di fare Milano / Bari senza fermarsi, ma questo è un altro discorso...
Ritratto di Prrrrr
10 ottobre 2018 - 09:16
Al momento è la soluzione più logica, visto lo stato di sviluppo e i costi eventuali di produrre Batterie migliori.. non vedo altra soluzione, o forse non esiste ancora la volontà. Ripeto questa è la soluzione più logica, è già in uso nelle Mega Navi, nei Camion da Cava, Mega Ruspe, etc, il Motore termico funge da Generatore. Spero che in un Futuro prossimo si trovino soluzioni decisamente migliori.. il 2030 è vicino e stando ai dati il Nostro Pianeta non se la passa bene. Parlo in Generale, quindi non solo le Macchine (quindi anche treni, aerei, navi, etc) ma l'intero sistema energetico, siamo ancora "all'età della Pietra"!
Ritratto di Giuliopedrali
10 ottobre 2018 - 10:58
Comunque i Wankel in se sono motori che consumano tanto.
Ritratto di Giovanni Rana
10 ottobre 2018 - 11:02
Il pianeta non soffre, al massimo l'umanità. E comunque la soluzione c'è ed e intrinseca all'umanità. Non serve il rotativo. Basta ridimensionare la popolazione in parte o del tutto. Di ciò ne prenderà cura la stessa madre natura. Basta una semplice influenza. Oppure lo stesso obbiettivo di difesa delle fonti naturali potrebbe diventare un motivo di conflitto mondiale con le sue logiche conseguenze.
Ritratto di Prrrrr
10 ottobre 2018 - 11:37
Chi ha scritto che il Pianeta soffre... esiste da 5 Miliardi di Anni, sicuramente sopravviverà all'Uomo (questo è poco ma sicuro), ciò non toglie che l'impatto Umano negli Ultimi 150 Anni, solo un Asteroide avrebbe fatto peggio... la cosa è ovviamente riferita all'Uomo, se il Pianeta "soffre", si surriscalda etc, i primi a soffrirne saremo noi tutto qua. A me che ci sia un rotativo piuttosto che un altro tipo di motore, poco mi frega, l'importante è ridurre e azzerare le emissioni... quello mi frega, poi la Natura non può fare il suo corso se questo viene stravolto dall'Uomo, ti ricordo che viviamo su una sorta di "Mina" pronta ad esplodere. Nei soli Stati Uniti sono presenti decine di Centrali Nucleari, basterebbe una Tempesta Solare più forte nel Normale (e visto lo stato in cui stiamo riducendo l'atmosfera) x friggere letteralmente tutti i circuiti elettrici, riportando sto Pianeta all'Età della pietra... ma veramente. Oggi TUTTO ci viene fornito tramite elettricità, ma proprio tutto, e l'eventualità di un Black Out di tale portata è più che probabile, ciclicamente il Pianeta viene investito dai venti Solari (ovviamente), ma in caso di Tempesta.... nel 2012 fummo sfiorati dalla più grande tempesta mai registrata (i Maya x poco ci presero), cmq. se questo accadesse, non solo torneremo all'età della Pietra, ma i reattori Nucleari non potranno essere raffreddati, ti lascio immaginare... ecco cosa ha fatto l'Uomo. Si il Pianeta supererà agevolmente questa specie Tarata, ma x tornare all'antico splendore, ci metterà centinaia di migliaia di Anni.
Ritratto di Giovanni Rana
10 ottobre 2018 - 14:38
Dopo il disastro di Tchernobyl, la natura e la fauna selvatica ha ripopolato i luoghi facendone una riserva naturale senza precedenti. Sono molto ottimista per la natura terrestre. Basta che il predatore uomo si autodistrugga per ristabilire l'equilibrio energetico.
Ritratto di Giovanni Rana
10 ottobre 2018 - 14:39
In soli 30 anni.
Ritratto di Prrrrr
10 ottobre 2018 - 15:15
Ma il tuo è umorismo? Mica se capisce...
Ritratto di Prrrrr
10 ottobre 2018 - 15:26
Guarda che l'intera area di Chernobyl è ad altissimo rischio, circoscritta e irraggiungibile... per non parlare della Centrale stessa, il Reattore brucerà chissà x quanti Anni ancora, è ingestibile, e il coperchio sta cedendo, senza dimenticare quello che si riversa nel sottosuolo... quindi di quale equilibrio parli. La Zona di Chernobyl resterà una Zona altamente Radioattiva, alterando tutto, Flora, Fauna, tutto... non c'è niente di Naturale in questo e non vedo alcun ottimismo. 30 Anni non sono nulla, si ipotizza una sorta "Bonifica" Naturale, ma questa viene ipotizzata in Migliaia di Anni... altro che 30, è tutto attivo e quando lo spegni, ma lassa perde va.
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