PICCOLO VENDE - La Mazda ha bisogno di aumentare i propri volumi di vendita e perché ciò sia possibile è necessario che disponga di modelli adatti, in pratica modelli di piccole dimensioni e grande diffusione. Ne ha parlato Yasuhiro Aoyama, responsabile mondiale per le vendite e il marketing della Mazda, in un’intervista rilasciata nei giorni scorsi al sito australiano Goauto alla vigilia del salone dell’auto di Sydney. Aoyama ha affermato che la Mazda sta valutando appunto di produrre un modello piccolo (Mazda 1?), con due ipotesi di lavoro: la prima rivolta ai mercati più maturi, a cui proporre una vettura definita da Aoyama “super frugal” (parsimoniosa, una concorrente della Volkswagen Up!), oppure una vera e propria low cost capace di soddisfare le esigenze di mobilità dei mercati emergenti.

Le immagini si riferiscono alla Mazda Kiyora, un prototipo di citycar presentato al Salone di Tokyo del 2009 che non ha avuto seguito produttivo.
DIVERSI OBIETTIVI - Per quanto riguarda il primo scenario Aoyama aggiunge che tale ipotesi sarebbe anche giustificata dalla necessità per la Mazda di avere in gamma un modello dalle basse emissioni di CO2, indispensabile per riuscire a rispettare le normative europee in materia, basate sulla media della gamma. La seconda soluzione dovrebbe essere molto economica e permetterebbe alla Mazda di essere protagonista nei mercati in forte crescita in Asia.
DA SOLI O CON ALTRI - Nelle valutazioni della Mazda sarebbe compresa l’opportunità di allanze produttive, sul tipo di quella cui hanno dato vita il gruppo Psa e la Toyota per la produzione delle tre piccole Toyota Aygo, Peugeot 107 e Citroën C1. In questa ottica la Mazda sarebbe alla ricerca di un partner capace di portare “in dote” un costo del lavoro basso o aiuti pubblici. In questa prospettiva il Paese con buone caratteristiche sarebbe l’Indonesia (a questo proposito val la pena ricordare che in Indonesia sono presenti con impianti produttivi tutti i costruttori giapponesi, eccetto Mazda).

LA FIAT COME PARTNER? - Ma ricordiamo che c'è anche l'ipotesi Fiat: la Ford Ka è nata da una collaborazione con la Fiat e che tale partnership Fiat-Ford con l’acquisizione della Chrysler da parte della Fiat appare difficilmente rinnovabile. Con ciò sottintendendo che alla Fiat sarebbe utile un accordo anche nel settore delle “piccole”, dopo quello per la spider già siglato con la Mazda.
PER IL FUTURO - Nell’intervista, Aoyama tiene comunque a ricordare che la Mazda ha le capacità di sviluppare questi nuovi prodotti anche autonomamente, aggiugendo però che prima di deciderlo devono essere valutati molti fattori “ed è per questo che al momento non abbiamo nulla di concreto da comunicare in proposito”. Oltre a questa precisazione che in pratica rinvia alla seconda metà del decennio l’eventuale nuovo modello, Aoyama non ha mancato di ricordare le difficoltà in cui versa l’area europea, con la struttura della Mazda in condizioni fortemente deficitarie, che non consentono i necessari sforzi di promozione e marketing legati al lancio di un nuovo modello di grande diffusione.











