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McLaren 650S Sprint, arma da track days

12 agosto 2014

È la versione da pista della 650S Coupé omologata solo per la pista completa di roll-cage e aerodinamica specifica.

McLaren 650S Sprint, arma da track days
SORELLINA TERRIBILE - Non bastassero l'esemplare unico basato sulla P1 o la serie speciale di 50 esemplari della 650S Spider richiesta da un rivenditore locale (senza dimenticare la P1 GTR), la McLaren cala il tris al Concours d'Elegance di Pebble Beach con la McLaren 650S Sprint. Che, magari, rispetto alla P1 può passare da sorella minore. Ma, altrettanto sicuramente, ne è sorellina terribile. E pistaiola, visto che nasce con questo ben preciso scopo, oggi che i cosiddetti “track days”, cioè gli appuntamenti in pista organizzati da club o circuiti, stanno prendendo sempre più piede tra gli appassionati. Il costo è di poco inferiore alle 200.000 sterline, vale a dire circa 250.000 euro.
 
 
TARATURE USO PISTA - Andiamo per ordine: la base tecnica - motore e trasmissione - è quella della McLaren 650 S Coupé (una vera e propria supercar che, in questo caso, si trova a recitare l'inedito ruolo della versione “normale”), che viene estremizzata con soluzioni quali l'aerodinamica attiva specifica per garantire una maggiore deportanza (a richiesta è disponibile un pack ancor più prestazionale) e una taratura radicale per il sistema di sospensioni ProActive Chassis Control. Anche le prese d'aria per il raffreddamento del motore sono nuove. Il serbatoio è da competizione, con bocchettone per rifornimento rapido (proviene dalla 650S GT3, al pari del cofano con sfoghi supplementari). I cerchi hanno diametro di 19”, con fissaggio monodado sui mozzi.
 
 
C'È ANCHE HANS - L'uso non stradale della McLaren 650S Sprint è confermato dal roll-cage omologato FIA posto in abitacolo (che, ovviamente, risulta più spoglio rispetto alle 650S meno estreme); il sedile del passeggero si paga a parte, quello del pilota ha scocca in fibra di carbonio, cinture di sicurezza a cinque punti e predisposizione per il sistema di protezione cervicale Hans (il “collare” che indossano i piloti di Formula 1, per fissare le idee). L'estintore è di serie, al pari del “clima” che, francamente, sembra stonare su un'auto così estrema: unica concessione al comfort in un'auto che non vuole farsi portare a spasso, ma semplicemente aggredire i cordoli.
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Ritratto di SuperMaserati
18 agosto 2014 - 12:37
E LE PORTIERE A ALI DI GABBIANO SONO TROPPO PACCHIANE