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Mercato auto Europa: +4,3% a maggio

17 giugno 2014

I principali mercati europei hanno chiuso il mese di maggio con il segno positivo, in controtendenza rispetto all’Italia.

Mercato auto Europa: +4,3% a maggio
NON CI RESTA CHE PIANGERE - Secondo i dati diffusi dall’Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Veicoli Esteri), l’Europa dei 28 più i paesi dell'Efta (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) ha registrato a maggio 2014 il nono mese di crescita consecutiva con 1.133.727 immatricolazioni che equivalgono ad un +4,3% rispetto al maggio 2013. In segno positivo quattro dei cinque mercati principali: Germania (+5,2%), Spagna (+16,9%), Francia (+0,3%) e Regno Unito (+7,7%) con la sola Italia che interrompe la personale striscia positiva che durava da 5 mesi. Sono 131.602 le immatricolazioni nel mese di maggio che, paragonate alle 136.850 di un anno fa, restituiscono un poco confortante -3,8%. Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, l'associazione dei concessionari, analizza la situazione italiana puntando il dito contro le Istituzioni: “Basta tasse sul nostro comparto. È il momento di alleggerire la pressione fiscale per chi acquista e utilizza gli autoveicoli. Solo così potremmo spezzare questo circolo vizioso e impostare una vera ripresa”. 
 
SPAGNA E GB SUGLI SCUDI - In Germania, considerato lo stato di salute dell’economia tedesca, le vendite rimangono abbastanza deludenti. Dopo il risultato negativo di aprile, maggio risponde comunque con una crescita del 5,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (274.804 immatricolazioni). Risultati record per la Gran Bretagna, in positivo per il 27esimo mese consecutivo con 194.032 immatricolazioni (+7,7%) mentre la Francia deve accontentarsi di un risicato +0,3% con 148.951 immatricolazioni. Sorride anche la Spagna che, con oltre 4.000 vetture immatricolate ogni giorno nell’ultimo mese e un totale di 82.483 veicoli venduti, è in crescita del 16,9% rispetto al maggio 2013 (il miglior dato dal 2010). 
 
FIAT IN PERDITA - Tra i costruttori, sempre considerando l’Europa dei 28 + Efta, vanno segnalate le performance della Mitsubishi (+29%), della Mazda (+20,4%) e della Renault (+18,3%). Bene anche Volvo (+14,1%), Jaguar-Land Rover (+11,5%), Nissan (+10,2%) e il gruppo Volkswagen (+9,5%). In perdita, tra gli altri, GM (-7,1%), Fiat (-2,9%), Ford (-2,8%) e BMW (-2,5%) che soffre il calo della Mini passata da 13.784 immatricolazioni del maggio 2013 alle attuali 11.323.
 
L'ANDAMENTO DELLE MARCHE
 
 Mag. 14Mag. 13Diff. (%)Gen-mag 14Gen-mag 13Diff. (%)
Costruttore1.133.7271.087.369+4,35.619.2635.273.214+6,6
VW Group301.699275.469+9,51.421.9921.315.517+8,1
VOLKSWAGEN144.595137.923+4,8688.393663.057+3,8
AUDI66.80763.767+4,8320.341300.798+6,5
SEAT32.25226.498+21,7139.132124.274+12,0
SKODA52.29542.656+22,6250.192206.417+21,2
Altre5.7504.625+24,323.93420.971+14,1
PSA Group122.900117.895+4,2619.208581.976+6,4
PEUGEOT68.66565.493+4,8345.821319.967+8,1
CITROEN54.23552.402+3,5273.387262.009+4,3
RENAULT Group102.84686.970+18,3519.547439.650+18,2
RENAULT71.50461.720+15,9362.675324.272+11,8
DACIA31.34225.250+24,1156.872115.378+36,0
GM Group83.35389.760-7,1412.612413.325-0,2
OPEL/VAUXHALL80.46775.773+6,2379.753353.214+7,5
CHEVROLET2.85213.955-79,632.62759.941-45,6
GM (US)3432+6,3232170+36,5
FORD82.43784.775-2,8418.902387.462+8,1
FIAT Group71.80673.939-2,9345.371340.713+1,4
FIAT54.74857.324-4,5267.103264.218+1,1
LANCIA/CHRYSLER7.4777.655-2,334.01734.662-1,9
ALFA ROMEO5.5566.873-19,227.09130.327-10,7
JEEP3.1881.621+96,713.2419.492+39,5
Altre837466+79,63.9192.014+94,6
BMW Group67.22968.926-2,5338.136331.221+2,1
BMW55.90655.142+1,4282.839268.569+5,3
MINI11.32313.784-17,955.29762.652-11,7
DAIMLER62.80260.470+3,9299.558291.721+2,7
MERCEDES57.80354.496+6,1272.885261.493+4,4
SMART4.9995.974-16,326.67330.228-11,8
TOYOTA Group45.79544.799+2,2240.253224.942+6,8
TOYOTA43.54743.169+0,9228.589216.329+5,7
LEXUS2.2481.630+37,911.6648.613+35,4
NISSAN38.70935.117+10,2206.736187.860+10,0
HYUNDAI35.63636.695-2,9180.180183.553-1,8
KIA31.60630.505+3,6152.340143.794+5,9
VOLVO CAR CORP.21.85419.154+14,1101.90392.962+9,6
MAZDA13.91911.565+20,476.95661.538+25,1
SUZUKI12.57112.562+0,173.17564.231+13,9
JAGUAR LAND ROVER11.94110.710+11,566.02563.224+4,4
LAND ROVER9.8168.485+15,753.12250.697+4,8
JAGUAR2.1252.225-4,512.90312.527+3,0
HONDA11.05611.065-0,160.97265.563-7,0
MITSUBISHI8.5126.598+29,037.24132.840+13,4
Altre7.05610.395-32,148.15651.122-5,8

 



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Ritratto di 127panorama
17 giugno 2014 - 15:00
Per violazione della policy del sito
Ritratto di onavli§46
17 giugno 2014 - 15:29
la situazione è questa, come un fotogramma di una pellicola a rallentatore, che per spostare l'immagine (ammesso che si possa ancora farlo, ma comunque bisogna farlo) occorre azionare una velocità di rotazione consona alla circostanza. L''economia Italiana è ferma, molto ferma al palo, e la -teoria dei segnali- non serve neppure, se mai poi è servita. Bisogna attuare seriamente il cambiamento radicale del Paese, e nel Paese,anche se non sempre è la vera realtà, ma un indicatore abbastanza valido, il settore auto. può già considerarsi pur magari impropriamente, il termometro dello stato dell'economia del Paese. Il resto, tutto il resto al momento è un vero e proprio disastro epocale, che incute e lascia ogni giorno di più amarezza, delusione, e per tante e tante persone pur anche disperazione nel vivere.
Ritratto di MatteFonta92
17 giugno 2014 - 17:50
3
Non è l'Europa ad essere in controtendenza rispetto all'Italia, ma è bensì l'Italia ad essere in controtendenza rispetto all'Europa... sembra la stessa cosa, ma in realtà è molto diverso!
Ritratto di PariTheBest93
17 giugno 2014 - 18:06
3
Questione di punti di vista ma hai fatto bene a sottolinearlo... Senza costi di manenimento ragionevoli è difficile pensare ad un'aumento delle immatricolazioni in italia, cosi i soldi rimangono nei conti correnti...
Ritratto di MatteFonta92
17 giugno 2014 - 18:16
3
Il fatto è che l'Italia e il paese membro dell'UE con la pressione fiscale più alta... e quindi è fisiologico che i consumi siano molto minori rispetto al resto d'Europa, non solo riguardo all'auto ma in tutto il mercato in generale.
Ritratto di Greycar
18 giugno 2014 - 11:56
Tasse sulla casa alle stelle (chi ne ha più di una, magari ereditata dai genitori, è preso per il collo), costo dei carburanti famoso nel mondo, spese alte e chi più ne ha più ne metta. In questo contesto è chiaro che l'auto diventa l'ultima cosa cui pensiamo...!!!

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