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Mercato dell’auto in Europa: -3,6% a luglio 2020

di Paolo Alberto Fina
Pubblicato 29 agosto 2020

Continua la lenta ripresa delle immatricolazioni nei Paesi europei e, dopo la battuta d’arresto, la Volkswagen Golf torna leader scalzando la Renault Clio. 

Mercato dell’auto in Europa: -3,6% a luglio 2020

SI RIPRENDE IL PRIMATO - A febbraio 2020, a Renault Clio fu l’auto più venduta in Europa: riuscì a scalzare, non senza sorpresa, l’inossidabile Volkswagen Golf, da anni in vetta alla graduatoria. La compatta tedesca però non è rimasta a lungo seconda e ha riconquistato il primo posto sia a luglio, quando ha venduto 31.148 unità, sia nel periodo gennaio-luglio, con 150.804 unità. La Renault Clio è seconda in entrambe le classifiche: le immatricolazioni sono state 24.901 unità a luglio, il 25,2% in più rispetto a dodici mesi prima, e 143.132 unità nei primi sette mesi dell’anno. Il podio di luglio è completato dalla Skoda Octavia, con 22.248 unità, mentre la Peugeot 208 è terza nella classifica da gennaio a luglio. 

2 ITALIANE FRA LE PRIME 50 - I dati arrivano dalla società specializzata Jato Dynamics, che ha stilato la classifica delle cinquanta vetture più vendute in Europa a luglio e da gennaio a luglio. In esse figurano soltanto due vetture italiane. A luglio, la Fiat 500 è stata al sedicesimo posto, con 14.506 nuove immatricolazioni, e la Fiat Panda al diciannovesimo, con 14.387 nuove consegne, l’1,5% in più; da gennaio a luglio, invece, la Fiat Panda è stata al diciannovesimo posto, con 73.285 unità vendute, e la Fiat 500 al ventiduesimo, con 70.980 immatricolazioni.  

BOOM IN REGNO UNITO - Sempre dalla Jato Dynamic arrivano i dati di vendita del mercato europeo, composto dai Paesi dell’Unione Europea, del Regno Unito e dell’area Efta (Islanda, Norvegia, Svizzera), che sta lentamente tornando alla normalità dopo i disastrosi mesi precedenti: nel primo semestre del 2020 ha perso il 39,5% delle immatricolazioni rispetto al periodo gennaio-giugno del 2019, con punte dell’80% ad aprile e del 57% a maggio. A luglio invece sono state consegnate 1.279.954 automobili, il 3,6% in meno rispetto a luglio 2019. 

ITALIA IN CALO - Le immatricolazioni continuano ad essere negative nella maggior parte dei Paesi: su ventotto, soltanto otto sono tornati al segno più. Fra questi, però, ci sono alcuni “big”, perché il mercato britannico è cresciuto dell’11,3%, quello francese del 4,6% e quello spagnolo dello 0,6%. La Lituania ha fatto meglio di tutti, chiudendo luglio in crescita del 21,9%. Continua a non riprendersi il mercato tedesco, in calo del 5,4%, mentre l’Italia ha perso il 10,5%. Il nostro Paese dovrebbe presto invertire la tendenza negativa, perché l’1 agosto sono entrati in vigore gli incentivi all’acquisto delle nuove auto, che dovrebbero stimolare il mercato. La maglia nera va alla Romania, che ha perso il 44,2%. 

LA RENAULT SUGLI SCUDI - Fra i gruppi automobilistici, il primo posto è stato saldamente nelle mani della Volkswagen, che il mese scorso ha consegnato 335.784 nuove auto: erano 351.079 a luglio 2019. Seconda la PSA, con 178.057 nuove immatricolazioni, davanti al Gruppo Renault, fra i pochi in grado di crescere rispetto a luglio 2019: le consegne sono passate da 124.854 a 134.712. Il risultato è positivo anche per il Gruppo Hyundai-Kia, che ha venduto 94.968 nuove vetture, contro le 93.110 di luglio 2019, mentre la FCA è passata da 74.200 a 69.775.





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Ritratto di Mauriglio
29 agosto 2020 - 20:00
Negli anni 80 fiat da sola, senza, alfaromeo, lancia, jeep, Maserati era leader europeo davanti a Volkswagen. Il declino grazie alle grandi firme: Cesare Romiti e ultimo Sergio Marchionne.
Ritratto di Blueyes
29 agosto 2020 - 21:47
1
Sottoscrivo pienamente.
Ritratto di BioHazard
29 agosto 2020 - 22:36
Su Fiat è stato fatto negli anni un lavoro di riposizionamento passando da un gruppo che vendeva il 50% delle sue auto in Italia ad un gruppo che nel 2019 ha venduto il 90% delle auto fuori dall'Italia. L'Italia ha perso molta importanza a livello economico dagli anni 80 ad oggi, mentre se guardiamo gli affari di Fiat sono molto aumentati dagli anni 80 ad oggi, segno che delle vendite europee ormai se ne infischiano bellamente. Ad esempio Renault vendendo tutte quelle Clio e Dacia non è in procinto di fallire? Come mai? Anche la Fiat degli anni 80 era al collasso per tanti motivi, non basta vendere tante auto per essere un'azienda in salute.
Ritratto di PRC
30 agosto 2020 - 08:54
I volumi di vendita però abbattono i costi fissi però. E fidelizzano il cliente che non deve andare a cercare altrove un'alternativa a Punto e Gulietta
Ritratto di Giuliopedrali
30 agosto 2020 - 08:57
Il 90 % delle auto all'estero, ahahahaha
Ritratto di AndyCapitan
30 agosto 2020 - 19:22
1
appunto...non credo proprio il 90%...certo che sul mercato statunitense e su quello sud americano ora FCA fa il grosso degli introiti!!!...ma tanto che gli frega?....basta che piangono miseria e i nostri governi subito li foraggiano....comunque vada sti idioti sono nati con la camicia!
Ritratto di 19andrea81
30 agosto 2020 - 10:30
La Renault e fallimentaria per lo stesso motivo della Fiat, Mitsubishi, Nissan, Subaru,ecc perché hanno pochi modelli e più importante ancora solo uno che vende bene. La Renault vende bene solo la Clio,la Nissan solo la Qashqai, la Fiat solo la 500(la Panda vende bene solo in Italia). La VW ha quanti modelli che vendono benissimo? Up!, Polo, Golf, T-roc, Tiguan sono sempre tra i primi posti nella classifica. Parliamo del numero di modelli disponibili? La Fiat ne ha 9 e la VW 17, Nissan 8, Mitsubishi 5.
Ritratto di Giuliopedrali
30 agosto 2020 - 12:00
La Jeep poi che la fanno apparire come miracolosa vende bene solo in Italia, anche se inizia a fare capolino in qualche altro paese europeo, le uniche Fiat vendute anche in Europa, quindi dal ventesimo posto in giù sono 500 e Panda e poi Ducato e Tipo alla faccia delle Jeep jeepette che per trovarne una bisogna scendere fino al novantesimo posto circa. In ogni caso non capisco Biohazard dove veda il 90 % delle FCA vendute all'estero, è l'unica Casa che vende il 90 % delle sue auto nel proprio Paese come accadeva in genere negli anni 20, ma del secolo scorso.
Ritratto di Neofita
1 settembre 2020 - 09:20
Forse ti sfugge la differenza tra il 50% di grandi numeri e il 90% di piccoli numeri ....
Ritratto di otttoz
31 agosto 2020 - 14:47
proprio così,finanzieri non imprenditori
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