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Mercato auto Europa: a novembre 2014 +1,4%

16 dicembre 2014

Il mese di novembre 2014 ha segnato un certo rallentamento rispetto ai mesi precedenti. I grandi mercati della Germania e della Francia sono risultati in calo.

Mercato auto Europa: a novembre 2014 +1,4%
CRESCITA SÌ, MA - Avanti adagio. Si può usare il linguaggio marinaro per l’andamento di novembre del mercato europeo dell’auto. Con 953.866 unità immatricolate nei 28 paesi dell’Unione Europea, c’è stato infatti un incremento dell’1,4% rispetto al 2013, che significa un trend inferiore a quello registrato dall’inizio dell’anno. Da gennaio a novembre 2014 le auto immatricolate sono infatti state 11.600.383, vale a dire il 5,7% in più nei confronti dell’anno scorso. Ma ragionare di mercato europeo come se fosse una realtà omogenea e compatta è fuorviante. La crescita risicata di novembre non solo contrasta con il resto dell’anno, ma deriva dalle situazioni molto diverse verificatesi nei differenti paesi. Si ha così un quadro in cui trova posto la crescita del 32% fatta segnare al Portogallo ma anche il calo del 19,5% accusato dall’Olanda. 
 
IL PESO DEI GRANDI MERCATI - E purtroppo nella distribuzione dei segni più e meno, tra i paesi in “rosso” figurano grandi realtà come la Germania e la Francia, che da sole rappresentano il 40.37% del mercato di novembre e il 38,27% di quello degli undici mesi da gennaio. Se poi si aggiungono il Belgio e l’Olanda, anch’essi in calo (rispettivamente del 7,1% e 19,5%) il totale arriva al 46,9%. Come a dire che il mercato europeo di 28 paesi è fortemente condizionato da questi quattro risultati. 
 
PENISOLA IBERICA IN FORTE CRESCITA - Tra le realtà virtuose, in percentuale spicca, come accennato, il Portogallo, le cui 11.686 auto immatricolate rappresentano una crescita del 32%. Molto bene è andata anche la Spagna, che grazie agli incentivi (e anche ai livelli molto bassi a cui era precipitata) continua a registrare incrementi a due cifre. A novembre ci sono state 65.122 nuove immatricolazioni, pari al 17,4% in più dell’anno scorso. Molto bene è andata di nuovo pure in Gran Bretagna, dove l’aumento è stato dell’8%, facendo arrivare il totale immatricolato del mese a 172.327 unità. Con 107.965 unità l’Italia (quarto mercato europeo) ha fatto molto meglio della media europea e un pochino meglio di quanto avvenuto da gennaio. 
 
CRESCITA QUASI OVUNQUE - Venendo appunto al risultato cumulato dall’inizio dell’anno a tutto novembre, il trend generale del 5,7% di incremento trova conferma in quasi tutti i mercati. Dei 28 paesi dell’Unione europea soltanto l’Austria e il Belgio sono negativi (rispettivamente del 4,1% e dell’1,1%.). Tra gli altri ben 14 hanno variazioni d’aumento a due cifre. 
 
I COLOSSI - Da quest’ultimo dato si intuisce che anche in questo caso i “giganti” Germania e Francia hanno condizionato il risultato. Il mercato tedesco con 2.807.073 immatricolazioni segna un incremento del 2,6% (appunto meno della media dell’Unione) mentre la Francia addirittura non va oltre l’1.,1% di aumento, con 1.632.531 immatricolazioni. In cifra assoluta da sottolineare l’esito del mercato della Gran Bretagna, che con 2.310.237 unità è il secondo mercato europeo dopo la Germania.
 
QUALCHE PICCOLA SORPRESA - Il quadro di novembre secondo i risultati ottenuti dalle diverse case costruttrici si presenta abbastanza omogeneo, con solo sette marche in calo (Chevrolet a parte, visto che nel suo caso si tratta di un abbandono del mercato europeo). A presentare il segno meno sono Skoda (-0,8%), Peugeot  (-0,1%), Citroën  (-6,9%), Lancia (-9%), Alfa Romeo (4,3%), smart (-25,5%), Suzuki (-6,8%), Honda (-0,6%). 
 
VW LEADER INDISCUSSA - La marca leader del mercato a novembre è stata la Volkswagen, con 127.827 immatricolazioni, pari al 13,4% del mercato. In seconda posizione si trova la Renault con il 6,8% (65.092 auto immatricolate nei 28 paesi dell’Unione europea). Seguono la Ford e l’Opel, rispettivamente con il 6,7% e il 6,6%. La Fiat ha raccolto il 4,4% del totale, che è un po’ meno del 4,5% che realizzò nel novembre 2013. 
 
SUPERJEEP SEMPRE PIÙ SU - Tra i risultati per marca è da evidenziare la crescita del 20% registrata dalla Nissan, che a novembre ha contabilizzato 35.641 immatricolazioni. E con un incremento del 117,8% le statistiche testimoniano come la Jeep stia proseguendo una vera e propria marcia di conquista di cui non è facile vedere i limiti; a novembre le vetture immatricolate sono state 4.658, contro le 2.139 del novembre 2013.
 
SUCCESSI DI SQUADRA - Considerando il mercato in base ai gruppi, la supremazia tedesca appare quasi esorbitante: il gruppo Volkswagen, con la casa madre, l’Audi, la Skoda, la Seat e le altre arriva al 26,5% del totale delle immatricolazioni comunitarie, pari a 253.218 vetture, con un aumento del 2,6% sull’anno scorso. Buono è il risultato ottenuto dal gruppo Bmw, che con 66.008 unità immatricolate ha segnato un incremento del 9,7%.
 
VOLKSWAGEN AL TOP - Il panorama dei risultati per marca nel periodo degli undici mesi presenta diverse differenze rispetto al mese di novembre. Per esempio, nel gruppo Volkswagen, le variazioni rispetto al 2013 sono più marcate e tutte in crescita. La Skoda, con 514.073 unità è aumentata del 15,5%, la Seat ha totalizzato 292.221 unità, pari a un aumento del 13%. La Volkswagen ha immatricolato 1.437.249 vetture, pari al 4,5% in più, mentre l’Audi è arrivata a 653.550 unità, che significano una crescita del 5%. 
 
C’À CHI FA BOOM - Molto forte risulta la progressione realizzata dalla Dacia: con 331.762 unità immatricolate nei 28 paesi dell’Unione Europea, la marca rumena del gruppo Renault è cresciuta del 27,1%. Va comunque detto che anche la marca Renault sta concludendo molto bene il 2014, essendo arrivata a fine novembre già a quota 789.262 immatricolazioni, pari al 9,6% in più rispetto al 2013. La sfida delle “premium” vede svettare l’Audi con 653.550 immatricolazioni, davanti alla BMW con 591.823 (+4,6%) e la Mercedes, con 578.997 immatricolazioni (+4,7%). 
 
IL GRUPPO FCA - Il gruppo FCA cresce del 3,6%, ossia meno di quanto non faccia il mercato nel suo complesso. Anche nel periodo degli undici mesi sono in calo le marche Lancia e Alfa Romeo, che rispettivamente hanno immatricolato 66.786 e 52.770 vetture.


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Ritratto di elakos
16 dicembre 2014 - 20:20
1
che con un macinino da donne e due transatlantici vende più di Alfa Romeo (lo dico da estimatore di entrambi i marchi). Vai così Sergio!
Ritratto di Nihilant01
16 dicembre 2014 - 21:23
2
Notevole l'aumento del numero di veicoli Dacia e Nissan sulle strade italiane (Duster e Qashqai su tutti).
Ritratto di Sepp0
16 dicembre 2014 - 23:56
...in se direi aumento di Duster, sono ovunque. Gli italiani venderebbero la propria madre per guidare un simil-suv, poco importa se di fascia ultra bassa come Duster. Discorso Lancia: l'articolo non è granulare e non si capisce dove sono state immatricolate quelle 66 mila Lancia da gennaio a oggi. Temo che tipo 65.999 siano state immatricolate nel bel paese, il che significherebbe che l'appeal internazionale di Lancia è nullo.
Ritratto di H-ROSSA無限
17 dicembre 2014 - 08:45
1
Tutto sommato il mercato dá segnali di ripresa, comunque, è vero che Volkswagen vende tanto, ma é anche vero che guadagna "poco" infatti nel loro piano di risparmio ci sono 5 miliardi da recuperare, cosa che Toyota e Hyundai invece non hanno bisogno.
Ritratto di wesker8719
17 dicembre 2014 - 12:00
lo credo bene ,toyota e hyundai non hanno problemi di costi di produzione e soprattutto sono nettamente favoriti dal valore della loro moneta nazionale ....
Ritratto di Gino2010
17 dicembre 2014 - 10:06
non ce la faccio più!Va benissimo jeep?meno male ma allora quando hanno spostato a melfi la produzione del renegade marchionen ci ha fatto credere che ha fatto un favore all'italia ma se i ritmi di crescita di jeep sono quelli ci ha fatto una elemosina, si possono spostare anche le produzioni di wrangler o compass a cassino salvando gli stabilimenti.Lancia e AR?se davvero la dirigenza FCA a cominciare dall'AD,dal 2010,cioè da quando è uscita la giulietta,salvo forse i primi sei mesi,non fa che esserci il segno meno,meno,meno,meno ecc a questo punto forse bisognerebbe pensare seriamente ad una cessione.Va bene che c'è la crisi ma nel mercato italiano tutti i marchi fanno male come AR e lancia?in quello europeo di sicuro no.
Ritratto di Highway_To_Hell
17 dicembre 2014 - 11:48
é quella del proprio cervello, visto il modo quantomeno bizzaro in cui lo adoperano e gli esilaranti risultati che esso produce... Chissà, magari su ebay o amazon se ne trovano di nuovi o poco usati (con annesso ilbretto delle istruzioni, ovviamente...)
Ritratto di Gino2010
17 dicembre 2014 - 15:04
dialettico ed il proprio avversario risulta imbattibile l'unica arma da sfoderare è quella dell'insulto e della delegittimazione personale.Tu sei subito passato ad usare la bomba atomica senza nemmeno provare ad usare quelle convenzionali,ossia sai che discutere con me non potrebbe fare altro che umiliarti ed allora te ne esci con affermazioni degradanti che di esilarante hanno solo la vaghezza....taluni....tu ce l'hai con me altro che taluni.Sii uomo ed almeno assumiti le tue responsabilità.Non sei d'accordo con me?liberissimo.Ma da qui a passare agli insulti con una ironia di dubbio gusto ce ne corre.
Ritratto di Sepp0
17 dicembre 2014 - 16:27
... di Lancia e Alfa sono ben noti da tempo immemore, come è nota la valanga di soldi che bisognerebbe spendere per rilanciare i marchi in Europa (perchè nessun marchio sopravvive solo col venduto ITA, non più). Se Lancia vuole competere con Mercedes e Alfa con BMW, servono un SACCO di soldi per iniziare e bisogna accettare che per i primi X anni si andrà comunque in perdita più o meno pesante (Audi ci ha messo 30 anni a diventare questa Audi, non 3 mesi, eh). Bisogna fare delle auto all'altezza, prezzarle leggermente meno della concorrenza e fare il lavaggio del cervello alla gente a suon di pubblicità affinchè le compri. Non è facile e FCA non ha così tanti soldi da poterlo fare su due marchi contemporaneamente senza fallire nel frattempo. Se hanno scelto prima Alfa, si saranno fatti i loro calcoli.
Ritratto di Gino2010
18 dicembre 2014 - 11:22
lancia in concorrenza con mercedes è una pura follia ormai,si poteva fare forse 20 anni fa,oggi è troppo tardi.Mi piacerebbe vedere lancia rlianciare la sua immagine da zero producendo auto elettriche ed ibride,il marchio elettrico/ibrido di fca,con poche unità prodotte,con prezzi non popolari,in concorrenza più con lexus se non addirittura con tesla,che non con mercedes.Per lo meno ci sarebbe quello che solitamente viene definito beneficio intangibile,ossia un vantaggio in termini di immagine per tutto il gruppo che è molto indietro in questo campo.Tanto le auto elettriche ibride prima o poi le dovrà fare anche fca,si rassegni marchionen,tanto vale a questo punto farle fare a lancia,visto che è la cenerentola del gruppo,invece di farla morire.Su AR invece penso vale la pena di fare esattamente quello che hai detto:un sacco di soldi per portarla ai livelli di bmw senza guadagnarci niente,non dico perderci,ma guadagno zero,per fare prezzi,e dotazione,più competitivi.Bisogna partire prima.Chi tardi arriva male alloggia.
Ritratto di Sepp0
18 dicembre 2014 - 12:00
...questa sarà l'ultima chiamata per Alfa. Se questo rilancio fallisce, farà la fine di Lancia, perchè FCA non è VW che può permettersi di tenersi Seat in perdita e Skoda con zero margine o quasi. In questo senso, trovo logico puntare anzitutto sui segmenti più redditivi (dal D in su) per poi, in caso di successo, ampliare la gamma con una segmento C ed eventualmente una nuova B. Visto come va il mercato, io uscirei con una simil serie 3, berlina e SW (magari che stavolta sacrifichi qualcosa nella linea a favore di un bagagliaio degno di questo nome), una simil serie 5, berlina e SW e un SUV medio di grandezza tipo Tiguan/Kuga/Rav4. Già solo con questi 3 modelli, se li fai BENE sia fuori che soprattutto dentro (ormai i giornalisti ci hanno talmente fatto i coglioni a fette con la "qualità degli interni" che siamo disposti ad accettare un 90CV che fa 5km con un litro ma non la plastichetta rigida dei montanti delle portiere), il rilancio è bello che fatto.
Ritratto di Robx58
17 dicembre 2014 - 11:26
14
Scusa, ma il Renegade ancora non è commercializzato, le vendite inizieranno a febbraio, quindi le 4.658 Jeep immatricolate sono altre!
Ritratto di Robx58
17 dicembre 2014 - 11:49
14
Non è il Renegade che verrà commercializzato a febbraio, ma la Fiat 500X, però riallacciandomi al giusto discorso di Gino2010, dovremmo aspettare la "nostrana" 500X dato che verrà prodotta nello stesso stabilimento, e credo o meglio spero avrà numeri importanti!
Ritratto di Gino2010
17 dicembre 2014 - 15:10
Sulla 500X aspettiamo e vediamo ma temo che non farà i grandi numeri attesi.Non dobbiamo infatti dimenticarci che la 500L andava a sostiuire la multipla,la musa e l'idea e che la prima da sola vendeva anche da sola più della 500L.Quindi quello della 500L è un finto successo sostenuto dall'operazione di sostituzione di tre modelli di cui uno tuttora molto cercato,nell'usato certo,specie tra i tassisti.La 500X chi sostituisce?la campagnola?il 16?dovrebbe fare concorrenza alla mini countryman e qui secondo me,fermo restando la non convenienza della countryman,prenderà mazzate.

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