CRESCITA SÌ, MA - Avanti adagio. Si può usare il linguaggio marinaro per l’andamento di novembre del mercato europeo dell’auto. Con 953.866 unità immatricolate nei 28 paesi dell’Unione Europea, c’è stato infatti un incremento dell’1,4% rispetto al 2013, che significa un trend inferiore a quello registrato dall’inizio dell’anno. Da gennaio a novembre 2014 le auto immatricolate sono infatti state 11.600.383, vale a dire il 5,7% in più nei confronti dell’anno scorso. Ma ragionare di mercato europeo come se fosse una realtà omogenea e compatta è fuorviante. La crescita risicata di novembre non solo contrasta con il resto dell’anno, ma deriva dalle situazioni molto diverse verificatesi nei differenti paesi. Si ha così un quadro in cui trova posto la crescita del 32% fatta segnare al Portogallo ma anche il calo del 19,5% accusato dall’Olanda.
IL PESO DEI GRANDI MERCATI - E purtroppo nella distribuzione dei segni più e meno, tra i paesi in “rosso” figurano grandi realtà come la Germania e la Francia, che da sole rappresentano il 40.37% del mercato di novembre e il 38,27% di quello degli undici mesi da gennaio. Se poi si aggiungono il Belgio e l’Olanda, anch’essi in calo (rispettivamente del 7,1% e 19,5%) il totale arriva al 46,9%. Come a dire che il mercato europeo di 28 paesi è fortemente condizionato da questi quattro risultati.
PENISOLA IBERICA IN FORTE CRESCITA - Tra le realtà virtuose, in percentuale spicca, come accennato, il Portogallo, le cui 11.686 auto immatricolate rappresentano una crescita del 32%. Molto bene è andata anche la Spagna, che grazie agli incentivi (e anche ai livelli molto bassi a cui era precipitata) continua a registrare incrementi a due cifre. A novembre ci sono state 65.122 nuove immatricolazioni, pari al 17,4% in più dell’anno scorso. Molto bene è andata di nuovo pure in Gran Bretagna, dove l’aumento è stato dell’8%, facendo arrivare il totale immatricolato del mese a 172.327 unità. Con 107.965 unità l’Italia (quarto mercato europeo) ha fatto molto meglio della media europea e un pochino meglio di quanto avvenuto da gennaio.
CRESCITA QUASI OVUNQUE - Venendo appunto al risultato cumulato dall’inizio dell’anno a tutto novembre, il trend generale del 5,7% di incremento trova conferma in quasi tutti i mercati. Dei 28 paesi dell’Unione europea soltanto l’Austria e il Belgio sono negativi (rispettivamente del 4,1% e dell’1,1%.). Tra gli altri ben 14 hanno variazioni d’aumento a due cifre.
I COLOSSI - Da quest’ultimo dato si intuisce che anche in questo caso i “giganti” Germania e Francia hanno condizionato il risultato. Il mercato tedesco con 2.807.073 immatricolazioni segna un incremento del 2,6% (appunto meno della media dell’Unione) mentre la Francia addirittura non va oltre l’1.,1% di aumento, con 1.632.531 immatricolazioni. In cifra assoluta da sottolineare l’esito del mercato della Gran Bretagna, che con 2.310.237 unità è il secondo mercato europeo dopo la Germania.
QUALCHE PICCOLA SORPRESA - Il quadro di novembre secondo i risultati ottenuti dalle diverse case costruttrici si presenta abbastanza omogeneo, con solo sette marche in calo (Chevrolet a parte, visto che nel suo caso si tratta di un abbandono del mercato europeo). A presentare il segno meno sono Skoda (-0,8%), Peugeot (-0,1%), Citroën (-6,9%), Lancia (-9%), Alfa Romeo (4,3%), smart (-25,5%), Suzuki (-6,8%), Honda (-0,6%).
VW LEADER INDISCUSSA - La marca leader del mercato a novembre è stata la Volkswagen, con 127.827 immatricolazioni, pari al 13,4% del mercato. In seconda posizione si trova la Renault con il 6,8% (65.092 auto immatricolate nei 28 paesi dell’Unione europea). Seguono la Ford e l’Opel, rispettivamente con il 6,7% e il 6,6%. La Fiat ha raccolto il 4,4% del totale, che è un po’ meno del 4,5% che realizzò nel novembre 2013.
SUPERJEEP SEMPRE PIÙ SU - Tra i risultati per marca è da evidenziare la crescita del 20% registrata dalla Nissan, che a novembre ha contabilizzato 35.641 immatricolazioni. E con un incremento del 117,8% le statistiche testimoniano come la Jeep stia proseguendo una vera e propria marcia di conquista di cui non è facile vedere i limiti; a novembre le vetture immatricolate sono state 4.658, contro le 2.139 del novembre 2013.
SUCCESSI DI SQUADRA - Considerando il mercato in base ai gruppi, la supremazia tedesca appare quasi esorbitante: il gruppo Volkswagen, con la casa madre, l’Audi, la Skoda, la Seat e le altre arriva al 26,5% del totale delle immatricolazioni comunitarie, pari a 253.218 vetture, con un aumento del 2,6% sull’anno scorso. Buono è il risultato ottenuto dal gruppo Bmw, che con 66.008 unità immatricolate ha segnato un incremento del 9,7%.
VOLKSWAGEN AL TOP - Il panorama dei risultati per marca nel periodo degli undici mesi presenta diverse differenze rispetto al mese di novembre. Per esempio, nel gruppo Volkswagen, le variazioni rispetto al 2013 sono più marcate e tutte in crescita. La Skoda, con 514.073 unità è aumentata del 15,5%, la Seat ha totalizzato 292.221 unità, pari a un aumento del 13%. La Volkswagen ha immatricolato 1.437.249 vetture, pari al 4,5% in più, mentre l’Audi è arrivata a 653.550 unità, che significano una crescita del 5%.
C’À CHI FA BOOM - Molto forte risulta la progressione realizzata dalla Dacia: con 331.762 unità immatricolate nei 28 paesi dell’Unione Europea, la marca rumena del gruppo Renault è cresciuta del 27,1%. Va comunque detto che anche la marca Renault sta concludendo molto bene il 2014, essendo arrivata a fine novembre già a quota 789.262 immatricolazioni, pari al 9,6% in più rispetto al 2013. La sfida delle “premium” vede svettare l’Audi con 653.550 immatricolazioni, davanti alla BMW con 591.823 (+4,6%) e la Mercedes, con 578.997 immatricolazioni (+4,7%).
IL GRUPPO FCA - Il gruppo FCA cresce del 3,6%, ossia meno di quanto non faccia il mercato nel suo complesso. Anche nel periodo degli undici mesi sono in calo le marche Lancia e Alfa Romeo, che rispettivamente hanno immatricolato 66.786 e 52.770 vetture.