BUON SEGNO - I dati di mercato relativi al mese di settembre diffusi oggi dall’Acea, l’organizzazione della case costruttrici europee, hanno portato un soffio di ottimismo nel mondo dell’auto. Il bilancio delle immatricolazioni di auto nuove nei paesi dell’Unione europea a settembre 2014 infatti registra una crescita del 6,4% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Le auto registrate sono state 1.235.501, che portano il consuntivo da gennaio a settembre a 9.572.259, che significano un incremento del 6,1% rispetto all’anno scorso.
POCHE ECCEZIONI - L’andamento positivo lo si ritrova nei bilanci di quasi tutti i paesi dell’Unione: soltanto l’Austria, la Danimarca e l’Olanda riportano il segno meno per i loro risultati di settembre, mentre per il totale dei nove mesi del 2014 oltre a loro c’è anche il Belgio. Per tutti gli altri paesi il trend è favorevole, sia pure con forti differenze nella percentuale di crescita.
L’ANOMALIA BRITISH - Il mercato con il maggior numero di nuove immatricolazioni a settembre è quello britannico, che in conseguenza della sua normativa in materia di fiscalità automobilistica ha sempre un mese di settembre molto corposo. Quest’anno il totale del mese è arrivato a 425.861 unità, pari al 5,6% in più dello scorso anno. Ancora più elevata è la crescita avuta in Gran Bretagna nei nove mesi da gennaio; con 1.958.196 auto registrate c’è stato infatti un aumento del 9,1%.
LEADERSHIP TEDESCA - La Germania, che è il paese con il mercato più grande in assoluto (cioè periodicità a parte della Gran Bretagna), a settembre ha avuto 260.062 nuove immatricolazioni, cioè il 5,2% in più nei confronti del 2013. È di solo il 2,9% in più invece l’incremento segnato nel periodo da gennaio a settembre, con 2.281.671 unità immatricolate. Andamento analogo fa registrare la Francia, il terzo mercato europeo in ordine di grandezza: 151.089 auto nuove sono state immatricolate a settembre, con una crescita del 6,3% e il consuntivo dei nove mesi 2014 arrivato a 1.337.315 unità, pari al 2,1% in più rispetto all’anno scorso. A fronte di questi dati vanno forse registrate le valutazioni degli analisti che prevedono un periodo di rallentamento per il mercato automobilistico tedesco (IFA, istituto di studi economici sull’automobile)
SPAGNA “INCENTIVATA” - Come nei mesi scorsi e già da parecchio tempo, tra i mercati principali è la Spagna che fa rilevare l’aumento più sostanzioso: con 57.010 nuove immatricolazioni, a settembre nel mercato iberico c’è stato un incremento del 26,2%. Un po’ più basso ma sempre importante è il balzo nei nove mesi dell’anno: con 640.673 vetture si è realizzato un aumento del 17,2%. Tutto ciò è merito in parte degli incentivi statali alla rottamazione e in parte del processo in atto di normalizzazione dell’economia.
ITALIA FANALINO DI CODA - Come si può vedere, l’Italia con le sue 110.436 immatricolazioni di settembre (+3,3%) e le 1.036.499 del periodo gennaio-settembre (+3,6%) risulta il mercato più timido nella tendenza al recupero.
SALUTE (ABBASTANZA) DIFFUSA - Abbastanza omogeneo è anche il quadro dei risultati valutati per casa costruttrice. Il segno più la fa da padrone con poche eccezioni. La più rilevante è quella del gruppo General Motors, in calo del 5,9%, ma la cosa era scontata visto il progressivo ritiro dal mercato europeo della Chevrolet, che a settembre riporta un ridimensionamento del 95%. L’Opel ha realizzato una crescita un po’ più grande di quella generale, con il 6,6% d’aumento.
VW UBER ALLES - Con 290.524 nuove immatricolazioni (il 6,7% in più del settembre 2013) il gruppo Volkswagen è leader del mercato UE con ampio margine sul secondo costruttore in graduatoria, il gruppo PSA con 127.366 unità (ma con un incremento del 9,8%, a cui la Peugeot contribuisce con una crescita del 10,6% e la Citroën del 8,7%). Il bilancio del gruppo PSA da gennaio a settembre è anch’esso positivo ma in misura minore: 1.041.581 le nuove immatricolazioini e aumento del 4,8%. In forte aumento è anche il gruppo Renault, che con 103.417 unità immatricolate a settembre segna una crescita del 10,7%, dovuto in buona parte alla Dacia, aumentata del 20,2% (con 25.832 nuove immatricolazioni). Notevole il risultato del gruppo sui nove mesi da gennaio: 921.038 nuove immatricolazioni, pari a un incremento del 15,9%. Anche qui è molto consistente il contributo della Dacia, 273.743 unità per un aumento del 29,2%.
SCRICCHIOLIO BMW - Da segnalare la nota dolente della BMW, che segna un calo del 2,6% come marca (con 66.785 nuove immatricolazioni). L’aumento del 4,9% del marchio Mini porta il calo di settembre del gruppo al -1%. Per la cronaca, le rivali storiche della BMW nel settore delle marche premium, registrano segno positivo: la Mercedes cresce dell’8,6% (66.502 unità) e l’Audi cresce del 3,3% (66.716 nuove immatricolazioni). Il quadro del periodo da gennaio a settembre per il comparto delle tre marche di prestigio vede l’Audi leader con 538.219 unità (+4,9%) davanti alla BMW (486.228 unità) e alla Mercedes (474.959).
FCA: BOOM JEEP - Il gruppo FCA marca 67.743 nuove registrazioni, con un aumento leggermente inferiore a quello medio europeo (6,1% contro 6,4%). La marca Fiat si attesta su 52.008 immatricolazioni, pari al 4,4% in più rispetto all’anno scorso, mentre in forte aumento è la Jeep (3.414 unità immatricolate con un incremento del 62%). Bene è andata la Lancia che è cresciuta del 13,6% (6.724 unità immatricolate a settembre), mentre l’Alfa Romeo riporta il segno negativo con 4.999 unità registrate, che significano il 13,6% in meno. Sul periodo dei nove mesi il trend del gruppo FCA è più contenuto: il totale immatricolato è di 576.263 unità, pari al 2,7% in più rispetto al 2013. La Fiat cresce del 2,5%, la Jeep del 47% mentre Alfa Romeo e Lancia sono in calo rispettivamente del 10,7% e del 2,1%).