CRESCITA SÌ, MA… - A dicembre 2014 in Italia sono state immatricolate 91.518 auto, contro le 89.415 del dicembre 2013, con un incremento del 2,35%. L’aumento dell’ultimo mese dell’anno è risultato inferiore alla crescita che il mercato ha registrato negli undici mesi precedenti, così il bilancio dell’anno si è attestato su 1.359.616 unità con un aumento del 4,21% nei confronti del 2013, dopo che nei mesi scorsi il tasso di incremento era stato più alto. Si tratta in sostanza di un andamento favorevole ma non tale da far intravedere una vera ripresa delle vendite, cosa per la quale sarebbero necessarie misure di sostegno da parte dello Stato, come incentivi e deduzioni fiscali.
CHI DEVE LAMENTARSI - Tra l’altro non tutte le marche riportano il segno più nel bilancio dei dodici mesi. E molte sono sì in aumento ma meno della media del mercato. A lamentare l’andamento negativo sono Lancia (-2,74% con 55.483 immatricolazioni), Citroën (-8,18% per 53.091 unità), Alfa Romeo (-10,53%; 28.322), Smart (-22,42%; 15.863), Subaru (-18,19%; 2.649), Ssangyong (-2,49%; 1.096. Ciò oltre ai marchi con meno di mille unità immatricolate e ovviamente la Chevrolet che con 7.095 immatricolazioni registra un calo del 73,08%, avendo deciso di uscire dal mercato europeo.
GLI AUMENTI LIMITATI - Meno della media del mercato sono cresciute Fiat (281.582 immatricolazioni; +0,78%), Nissan (48.489 unità, 4,08%), Mercedes (46.355, pari all’aumento dell’1,59%), BMW (43.583, con incremento del 2,40), Land Rover (12.846, pari al 2,28%), Honda (4.390; +0,30%), Jaguar (994; 0,51% d’aumento).
CHI PUÒ FESTEGGIARE - Con così numerosi protagonisti al di sotto di ciò che ha segnato il mercato nel suo insieme, vuole dire che ci sono delle marche che hanno ottenuto grandi risultati. Tra tutte a svettare è la Renault, che ha totalizzato 81.431 immatricolazioni con un incremento del 23,82% sul 2013, a cui è giusto abbinare il boom della Dacia, la marca rumena del gruppo Renault che è gestita in tutto e per tutto dalla casa madre francese. Le Dacia immatricolate in Italia nel 2014 sono state 38.087, che significano un incremento del 40,94% sull’anno precedente.
IN CASA VW ANDAMENTI DIVERSI - Molto bene sono anche andate le due marche del gruppo Volkswagen, Skoda e Seat, che rispettivamente hanno registrato 13.165 e 12.553 immatricolazioni, con incrementi del 24,26% e del 27,53%. Quanto all’altro marco del gruppo, la prestigiosa Audi, ha segnato 49.984 unità immatricolate, con un aumento del 4,59%. E di una percentuale molto simile è aumentata la casa madre Volkswagen, che con 110.227 immatricolazioni è cresciuta del 4,57%.
DA ESSERE SODDISFATTI - Altri nomi che hanno chiuso il 2014 positivamente sono Opel (+7,06%; 75.626 unità immatricolate), Peugeot (+13,47%; 71.307), Toyota (+11,06%; 60.780), Hyundai (+8,91; 41.747), Kia (+9,36%; 32.714), Mini (+10,47%; 19.139), Suzuki (+14,23%; 15.926), Jeep (+94,44%; 11.334), Mazda (+15,36%; 5.459), Porsche (+50,94%; 4.107), Mitsubishi (+25,25%; 3.492), Lexus (+81,03%; 1.995), Maserati (+378,68%; 1.225).
DICEMBRE DEBOLE PER TANTI - Tutto ciò è il risultato complessivo dell’anno, dopo che a dicembre sono state 19 la case che hanno visto il loro consuntivo diminuire rispetto al 2013. A parte le case con le immatricolazioni che si contano in poche unità, risalta il dato dell’Audi, che con 2.094 immatricolazioni ha lamentato un calo del 26,71%.
MALE IL GRUPPO FCA - Ma non sono pochi i segni meno tra le marche più rilevanti del mercato. È il caso della marca Fiat, che con 17.573 immatricolazioni ha registrato una contrazione del 2,92%. In calo sono risultati anche gli altri marchi del gruppo FCA: Lancia (-15,11% con 3.582 unità immatricolate) e Alfa Romeo (-15,80% con 1.801 immatricolazioni). In forte aumento, anzi in vero boom, è invece la Jeep, costola d’oltreoceano del gruppo ora anche con produzione in Italia.
ECCEZIONE JEEP - A dicembre la Jeep ha immatricolato 2.308 vetture, contro le 458 del dicembre 2013, grazie alla nuova Renegade. Curiosamente invece la Maserati non è stata all’altezza del resto dell’anno: ha segnato 46 unità immatricolate esattamente come l’anno precedente. Il bilancio di dicembre del gruppo FCA si è chiuso con 25.314 unità, pari all’1,36% di aumento nei confronti del dicembre 2013.
MA CALANO IN PARECCHI - A dicembre in calo sono comunque risultati anche altri, come la marca Volkswagen (7.234 immatricolazioni, pari al 4,73% in meno), la Ford (5.343 unità, pari al 13,16% in meno), l’Opel (5.149 immatricolazioni, con un calo del 3,52%), la Citroën (2.817 immatricolazioni; -12,49%), Mercedes (3.038 unità; -8,99%).