CRESCE UN PO’ MENO - Quello appena passato è stato un mese positivo per il mercato dell’auto italiano, che a giugno 2023 fa registrare 138.927 nuove immatricolazioni, con una crescita del 9,2% rispetto allo stesso mese del 2022. L’aumento è tuttavia inferiore rispetto ai mesi precedenti. Nel cumulato gennaio-giugno 2023, il numero di nuove targhe ammontano a 841.343, con un aumento del 23% e con 157.000 auto in più rispetto alle 684.262 del primo semestre 2022.
LA STRUTTURA - L’analisi della struttura del mercato di giugno 2023 sotto il profilo degli utilizzatori mostra una crescita generalizzata, con i privati, che, tuttavia, perdono 2,8 punti di quota, al 54,3% del totale, con un primo semestre al 53,6% di quota. Le autoimmatricolazioni nello stesso mese salgono all’8,2% di quota (+0,3%), all’8,7% nel cumulato. Il noleggio a lungo termine recupera quote di mercato, salendo al 25,3% (+2,2%); nel semestre arriva a rappresentare il 25,8% del mercato. Cresce anche il noleggio a breve termine, che arriva al 6,4% (-0,2%) e nel cumulato si porta al 6,4%. Le società salgono al 5,8% nel mese, con il 5,7% nel primo semestre.
I TIPI DI ALIMENTAZIONE - Tra le alimentazioni, il motore a benzina scende di 0,6 punti, al 28,5% di quota (al 27,9% in gennaio-giugno). Il diesel perde ancora punti e retrocede al 18,5% di quota (-2,3% nel mese, al 19,4% nel primo semestre). Il Gpl risale all’8,5% di quota (al 8,8% nel primo semstre), e il metano si ferma allo 0,1% di quota. Le auto elettriche si fermano al 4,4% di share nel mese (3,9% nel cumulato), mentre le ibride ricaricabili si portano al 5,4% (4,7% nei primi sei mesi). Nel complesso, le auto ECV (elettriche e ibride) rappresentano a giugno il 9,8% del mercato. Le ibride rimangono stabili al 34,8% delle preferenze (35,3% in gennaio-giugno), con un 9,8% per le “full” hybrid e 25% per le mild hybrid (ibride leggere)
I SEGMENTI - L’analisi dei segmenti in giugno mostra un calo di quota del citycar (segmento A), al 9,3%, e una riduzione delle suv dello stesso segmento (all’1,6%). Riduzione anche per le berline utilitarie di segmento B (al 18,5%). Le suv recuperano nel B, attestandosi al 28,2% di quota. Fra le medie del segmento C salgono le suv, al 21,5% di rappresentatività; stabili le berline al 5,4%. Crescono sia le berline che le suv medio-grandi del segmento D, rispettivamente all’1,4% e al 5,8% di quota. Nell’alto di gamma le suv rappresentano il 2% del mercato e le berline lo 0,2%. Le station wagon rappresentano il 3,6% del totale, i multispazio l’1,8% e le sportive lo 0,8%.
I COSTRUTTORI - Guardando alla situazione dei costruttori, Stellantis si conferma al primo posto con 43.458 immatricolazioni (-10,76%). Da registrare il +110,53% per Alfa Romeo (3.019 unità). Più contenuta la crescita di DS, pari al +4,44% (682 auto), +21,12% per Jeep (6.206). Bene anche il marchio di lusso Maserati, che ha chiuso con 475 vetture. Secondo posto per il Gruppo Volkswagen a quota 24.001 vetture, che registra una crescita del 18,37%, terzo per il Gruppo Renault con 15.300 immatricolazioni. Da registrare le buone performance di DR (2.455 auto, con +11,69%) e, soprattutto, di MG, che registra 3.371 auto, con un +444,59%). Cresce anche Tesla, che sale a 1.751 vetture (+53,19%).

























































































