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Mercato: primi 15 giorni di maggio ancora difficili

Pubblicato 18 maggio 2020

Dopo la riapertura delle concessionarie del 4 maggio 2020, nelle prime due settimane del mese le vendite sono inferiori del 36% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Mercato: primi 15 giorni di maggio ancora difficili

NESSUN SEGNALE DI RIPRESA - Secondo Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia, "sarebbe sbagliato leggere i numeri della tabella come un segnale di ripresa. Dopo la riapertura delle concessionarie, le prime due settimane di maggio 2020 fanno segnare 31.964 unità vendute, un calo del 36% rispetto allo stesso periodo del 2019. Guardando al -98% di aprile e al -85% di marzo sembrerebbe un gran risultato, ma la verità è che oggi si stanno targando e smaltendo le vetture bloccate dal “lockdown” in una situazione di raccolta ordini crollata del 70%. Lo scenario resta di grave crisi con un governo che fa finta di non accorgersene".

KM ZERO: EXPLOIT - Balza agli occhi l’aumento del 33% delle km 0. Per Jeep, si tratta di auto immatricolate dalle case. In particolare, la Jeep Compass, fra le km 0, piazza un rialzo record del 1.773%, con 281 unità. Bene anche la Lancia Ypsilon, con 139 immatricolazioni e un incremento del 190%, e la Jeep Renegade, che sale del 118% a quota 131. Giù del 13% le vetture comprate dai privati. Molto in negativo invece il noleggio a lungo termine, crollato del 55%, sia per gli annullamenti d'ordine sia per le richieste di allungamento dei contratti di affitto. Il che porta le società di noleggio a rallentare il rinnovo delle flotte. Business crollato invece per il noleggio a breve, sprofondato del 98%, perché uomini d’affari e turisti in giro a prendere a noleggio macchine per spostarsi non ce ne sono più.



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Ritratto di Oxygenerator
18 maggio 2020 - 11:14
Mi aspettavo dati decisamente peggiori. Io ancora non sono andato in un bar a prendere un caffè. Figuriamoci un’auto.
Ritratto di Andre_a
18 maggio 2020 - 11:22
5
Dopo la prima settimana le vendite erano calate del 44%, ora del 36%: nonostante quello che dicono nell’articolo a me sembra che un segnale di ripresa ci sia
Ritratto di Fdet_
18 maggio 2020 - 11:33
Esattamente. Oltretutto cosa ci si aspettava? Che dal 4 ci sarebbe stata una ripresa totale?
Ritratto di Giuliopedrali
18 maggio 2020 - 12:07
Con la schifezza di auto che si comprano normalmente anche troppo...
Ritratto di egomax
18 maggio 2020 - 12:13
Da quel che leggo (se non interpreto male), l'articolo dice "si stanno targando e smaltendo le vetture bloccate dal “lockdown”", cosa tra l'altro confermata da un paio di amici che sono venditori in concessionario. il dato reale dovrebbe essere il numero di ordini di maggio per un confronto col 2019. Personalmente mi pare che tutti stiano aspettando le mosse governative per poi muoversi di conseguenza a cascata (prima la cosa poi i dealer, poi ovviamente i consumatori). Di certo, se lo Stato non darà aiuti sostanziosi, l'ecatombe sarà limata di poco, di certo non evitata. A tal scopo, c'è un intervento interessante del presidente Simonpaolo Buongiardino, presidente della federazione che rappresenta i rivenditori di auto e moto nuove ed usate (e altro ancora) sui suggerimenti.
Ritratto di treassi
18 maggio 2020 - 12:52
Forse quando chiuderanno le concessionarie, capiranno che la gente vuole comprare auto termiche e non quelle bischerate plug-in o elettriche da 45000 euro... date 6000 euro di sconto per auto vecchie sopra i 10 anni e il mercato si riprende in un attimo... in qualunque caso fai sempre un favore all'ambiente...
Ritratto di alex_rm
18 maggio 2020 - 13:16
Numeri fine a se stessi,anche perché nella riapertura di maggio ci sarebbe anche un bell accumulo di immatricolazione e vendita derivante dai mesi di chiusura di marzo e aprile
Ritratto di Andrea Zorzan
18 maggio 2020 - 13:36
Dopo il 4 maggio nessuno aveva diritto di muoversi se non per buoni motivi e l'unico buon motivo per acquistare un'auto sarebbe stata la sostituzione di un'auto non idonea alla circolazione. Chi ha solo una vecchia macchina funzionante non avrebbe avuto alcun motivo per farlo. Vedremo a fine giugno come andrà.
Ritratto di GN69
18 maggio 2020 - 14:03
Le case non hanno ancora capito, che se non abbattono almeno del 25% i listini, non ci sarà ripresa.
Ritratto di ste74
19 maggio 2020 - 16:30
solo per adattare i prezzi ai salari italiani? non credo proprio...
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