ISOLA ANCHE PER L’AUTO - Anche ad agosto 2013 la Gran Bretagna ha continuato a essere la Cenerentola tra i grandi mercati nazionali europei. Di là della Manica sono state infatti immatricolate 65.937 vetture, che significano un incremento del 10,9% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Una percentuale appena superiore a quella della crescita dei veicoli immatricolati da gennaio ad agosto, che quest’anno sono stati 1.391.788 con un aumento del 10,4%. Con agosto è il diciottesimo mese consecutivo che il mercato britannico aumenta i suoi volumi di vendita. Leader della scena è la Ford, con il 13,56% del mercato ad agosto e il 14,22% negli otto mesi, in cui la Ford ha immatricolato 197.933 vetture. Dietro alla Ford c’è la Vauxhall (Opel) con il 12,5% del totale (e in crescita del 19,4%). Al terzo posto è la Volkswagen con il 9,23%. Detto dell’eccezione inglese, gli altri top market accusano il segno meno anche se con andamenti difformi da paese a paese.
GERMANIA - Il mercato più grande della scena europea ad agosto ha registrato 214.044 immatricolazioni di auto, con un calo del 5,5% nei confronti dello stesso mese del 2012. Negli otto mesi da gennaio, il consuntivo arriva a ridosso dei due milioni, con 1.969.820 unità, che significano un calo del 6,6% rispetto all’anno scorso. Leader incontrastata è la Volkswagen con 39.923 immatricolazioni ad agosto (18,7% del totale nazionale), pari a una diminuzione del 16,7%. Impressionanti le posizioni subito dietro: al secondo posto c’è la Mercedes (22.391 immatricolazioni, cioè il 10,5% del mercato e con una crescita del 6,5%), seguita a ruota dall’Audi con 21.623 unità (ma in calo del 4,1%). E il panorama si completa con il quarto posto della Bmw, con 17.571 vetture immatricolate in agosto. Negli otto mesi la Volkswagen ha sommato 420.396 immatricolazioni, pari al 21,3% del mercato e con una calo del 9,3%.
FRANCIA - È del 10,5% il calo registrato ad agosto dal mercato francese dell’auto. 85.953 le vetture immatricolate, con la Renault nel ruolo di leader grazie a 16.253 immatricolazioni. Oltre a occupare il primo posto nella graduatoria delle auto nuove registrate, la Renault vanta anche una percentuale di crescita rispetto all’agosto dell’anno scorso: del 4,6%. Segno che le novità Clio e Captur stanno funzionando, dato che il consuntivo da gennaio ad agosto registra per la Renault un calo dell’8,9%. Nel quadro generale si fa notare il dato anomalo della Chevrolet, che ad agosto ha registrato un incremento del 60% (arrivando a 2.457 unità registrate), mentre da gennaio ad agosto è in calo del 17,2%. Da registrare anche il dato positivo della Fiat, che ad agosto è cresciuta del 17,2%, totalizzando 1.869 immatricolazioni. Con 31.574 auto registrate la Fiat è in aumento anche per il periodo da gennaio ad agosto, per una percentuale del 9,8%. Leader delle case straniere resta comunque abbondantemente la Volkswagen, con 5.917 unità (6,9% di quota del mercato) nonostante il forte calo di agosto: 27% in meno.
SPAGNA - Dati da spiegare per quanto riguarda il mercato spagnolo. Le statistiche riportano un mese di agosto in calo del 18,3% rispetto allo stesso mese del 2012, con 39.872 immatricolazioni. Ciò mentre a luglio c’era stato un incremento del 14,9%. Questa apparente schizofrenia dipende dal fatto che l’agosto 2012 risentì sensibilmente dell’imminente entrata in vigore dell’aumento dell’Iva, cosa che avvenne il primo settembre. Ciò provocò un’accelerazione delle immatricolazioni che portarono le statistiche di agosto a “gonfiarsi” oltre l’andamento reale. In realtà, grazie al piano di incentivi varato e rinnovato dal governo di Madrid la domanda di auto sta leggermente riprendendosi e comunque ha fermato la caduta libera che ha vissuto per un lungo periodo. Marca leader è sempre la Seat, che ad agosto ha immatricolato 2.812 vetture, e da gennaio ad agosto è in aumento del 6,7%, con 43.946 immatricolazioni. Dietro al marchio nazionale c’è la Renault che ad agosto ha totalizzato 2.449 immatricolazioni, con un sensibile calo del 20,6%. Negli otto mesi da gennaio la Renault è invece in calo del 4,3%, con 36.332 unità.