RISO AMARO - Se il mercato delle auto nuove piange (
qui la news), l'usato ride. Ma è un riso amaro, visto che ad
agosto 2014 i passaggi di proprietà delle
autovetture usate hanno fatto registrare il +5,7%. Il risultato è positivo, ma si riferisce a un settore con ricavi marginali inferiori rispetto al nuovo: ci si rivolge all'usato perché non si vuole, o non si può, acquistare un'auto nuova.
SCELTA OBBLIGATA - Che la spesa si concentri dove più serve è confermato, in modo indiretto, da quel 4,8% in meno relativo alle moto, che è difficile vedere come alternativa alle auto e ben più facilmente come complemento. Se nei periodi pre-crisi si poteva optare per il rinnovo del mezzo a quattro ruote e lo sfizio a due, adesso la soluzione sembra obbligata. Ogni 100 autovetture nuove ne sono state vendute 201 usate ad agosto e 178 nei primi otto mesi del 2014: il rapporto sfiora il 2 a 1, e non è un buon sintomo. Tanto più che, concentrandosi solo sull'usato, in termini assoluti quello a quattro ruote cala (di pochissimo, comunque: uno 0,2%) rispetto al 2013.
RADIAZIONI GIÙ - Che infine ci sia la tendenza a prolungare, coattamente in virtù della diminuita capacità d'acquisto, la vita dei mezzi, è dimostrato dalle radiazioni: ad agosto sono diminuite del 17,1% per le auto. Ogni 100 autovetture nuove, ne sono state radiate 87 ad agosto e 91 nei primi otto mesi del 2014: un rapporto sotto la pari che non può che fare invocare a gran voce gli incentivi da parte degli operatori di settore. Perché, da gennaio a oggi, il settore delle radiazioni ha fatto rilevare una diminuzione del 12,8% per le autovetture e del 13,4% per i motocicli: il che non è propriamente un aspetto positivo per il collegato del nuovo.