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Mercato auto usate: +5,7% ad agosto 2014

03 settembre 2014

Specchio fedele delle attuali condizioni economiche, il mercato del nuovo è fermo, mentre quello dell'usato in ascesa.

Mercato auto usate: +5,7% ad agosto 2014
RISO AMARO - Se il mercato delle auto nuove piange (qui la news), l'usato ride. Ma è un riso amaro, visto che ad agosto 2014 i passaggi di proprietà delle autovetture usate hanno fatto registrare il +5,7%. Il risultato è positivo, ma si riferisce a un settore con ricavi marginali inferiori rispetto al nuovo: ci si rivolge all'usato perché non si vuole, o non si può, acquistare un'auto nuova. 
 
SCELTA OBBLIGATA - Che la spesa si concentri dove più serve è confermato, in modo indiretto, da quel 4,8% in meno relativo alle moto, che è difficile vedere come alternativa alle auto e ben più facilmente come complemento. Se nei periodi pre-crisi si poteva optare per il rinnovo del mezzo a quattro ruote e lo sfizio a due, adesso la soluzione sembra obbligata. Ogni 100 autovetture nuove ne sono state vendute 201 usate ad agosto e 178 nei primi otto mesi del 2014: il rapporto sfiora il 2 a 1, e non è un buon sintomo. Tanto più che, concentrandosi solo sull'usato, in termini assoluti quello a quattro ruote cala (di pochissimo, comunque: uno 0,2%) rispetto al 2013.
 
RADIAZIONI GIÙ - Che infine ci sia la tendenza a prolungare, coattamente in virtù della diminuita capacità d'acquisto, la vita dei mezzi, è dimostrato dalle radiazioni: ad agosto sono diminuite del 17,1% per le auto. Ogni 100 autovetture nuove, ne sono state radiate 87 ad agosto e 91 nei primi otto mesi del 2014: un rapporto sotto la pari che non può che fare invocare a gran voce gli incentivi da parte degli operatori di settore. Perché, da gennaio a oggi, il settore delle radiazioni ha fatto rilevare una diminuzione del 12,8% per le autovetture e del 13,4% per i motocicli: il che non è propriamente un aspetto positivo per il collegato del nuovo.


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Ritratto di Raoul 4x4
4 settembre 2014 - 10:42
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Niente di che stupirsi, i dati delle vendite sono perfettamente in linea con la situazione economica generale. Purtroppo tutti i settori e non solo quello dell'automotive, si stanno contraendo sempre più ed il grosso poblema è che non vede nulla di buono all'orizzonte.
Ritratto di Carlo Recla
4 settembre 2014 - 16:08
Certo la minore disponibilità economica influisce, ma vorrei porre l'accento sulle quotazioni delle auto usate. Ho l'impressione che i prezzi indicati sui libretti che i venditori consultano sempre per calcolare la valutazione del nostro usato siano tenuti artificiosamente bassi e ciò, ovviamente, ha ripercussioni sulle trattative tra privati. In altre parole, credo che l'usato si svaluti un po' troppo rendendolo appetibile. E così, chi, ricevuta dal venditore un'offerta di cinquemila euro, riesce a vendere privatamente il suo usato a seimila, crede di aver guadagnato mille euro, quando, in realtà, forse la sua auto valeva di più.

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