Il mercato dell’usato in Italia conferma il suo ottimo stato di salute anche a luglio 2025. Secondo i dati provvisori, i trasferimenti di proprietà sono stati 486.738, in crescita del +3,8% rispetto a luglio 2024. Il bilancio dei primi sette mesi del 2025 conferma il passo sostenuto: +2,9% con oltre 3,3 milioni di passaggi (3.301.579 per l’esattezza).
Tra i trasferimenti netti per alimentazione, le auto con motore diesel mantengono la leadership, ma la loro quota si restringe ancora: 41% a luglio, in calo del 4,7% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. A poca distanza le auto a benzina, che guadagna terreno portandosi al 38,3% (+0,8%). Bene anche le ibride, che crescono fino al 10,8% (9,8% del cumulato). Stabili gpl (5,4%) e metano (2%), mentre le elettriche (BEV) e le plug-in restano marginali ma in lieve aumento, rispettivamente all’1% e all’1,4%.
Sul fronte dei contraenti, i passaggi tra privati o aziende si attestano al 54,8%, in lieve crescita (+0,3%). Gli scambi da operatore a cliente finale perdono terreno e scendono al 40% (-0,9%), mentre le auto-immatricolazioni risalgono al 4,3%.
Quanto all’anzianità dei veicoli trasferiti, il 47,7% ha più di 10 anni, mentre il 17,5% ha tra i 6 e i 10 anni. Le vetture più recenti (fino a 4 anni di età) crescono leggermente, coprendo il 23,5% del totale, segno che anche l’usato “fresco” inizia a ritagliarsi una quota più interessante.
A luglio, gli operatori tornano protagonisti con il 28,1% delle minivolture (+1,3%), mentre scendono le permute da parte di privati e società (57,7%, -0,1%). Male i ritiri da noleggio a lungo termine (-1,2%, al 10,4%) e dalle auto-immatricolazioni (-0,7%, al 1,6%). In lieve ripresa il noleggio a breve termine (1,4%).
Anche nel segmento delle minivolture (trasferimento temporaneo della proprietà dell'auto da un privato a un professionista), il diesel rimane il più presente, ma cala del 4,5%, attestandosi al 44,1%. In crescita il benzina (31,5%) e le ibride, che salgono al 12,9%, seguite da gpl (5,8%), metano (2%), plug-in (2%) ed elettriche (1,6%). Fra le minivolture le vetture con oltre 10 anni di età risalgono al 37,1% (+1%). In calo quelle tra 6 e 10 anni (19,8%) e 4-6 anni (13,4%), mentre cresce la fascia 2-4 anni (18%) e anche quella 1-2 anni (8%). In lieve flessione le auto fino a 1 anno (3,8%). Complessivamente, le vetture fino a 4 anni coprono il 29,8% delle minivolture, in aumento di 1,4 punti rispetto a luglio 2024.





































