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Mercato delle auto usate in Italia: +3,8% a luglio 2025

Pubblicato 25 settembre 2025

A luglio crescono i trasferimenti di proprietà, che ammontano a 486.738. Dominano le diesel, ma crescono le ibride.

Mercato delle auto usate in Italia: +3,8% a luglio 2025

Il mercato dell’usato in Italia conferma il suo ottimo stato di salute anche a luglio 2025. Secondo i dati provvisori, i trasferimenti di proprietà sono stati 486.738, in crescita del +3,8% rispetto a luglio 2024. Il bilancio dei primi sette mesi del 2025 conferma il passo sostenuto: +2,9% con oltre 3,3 milioni di passaggi (3.301.579 per l’esattezza).

Tra i trasferimenti netti per alimentazione, le auto con motore diesel mantengono la leadership, ma la loro quota si restringe ancora: 41% a luglio, in calo del 4,7% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. A poca distanza le auto a benzina, che guadagna terreno portandosi al 38,3% (+0,8%). Bene anche le ibride, che crescono fino al 10,8% (9,8% del cumulato). Stabili gpl (5,4%) e metano (2%), mentre le elettriche (BEV) e le plug-in restano marginali ma in lieve aumento, rispettivamente all’1% e all’1,4%.

Sul fronte dei contraenti, i passaggi tra privati o aziende si attestano al 54,8%, in lieve crescita (+0,3%). Gli scambi da operatore a cliente finale perdono terreno e scendono al 40% (-0,9%), mentre le auto-immatricolazioni risalgono al 4,3%. 

Quanto all’anzianità dei veicoli trasferiti, il 47,7% ha più di 10 anni, mentre il 17,5% ha tra i 6 e i 10 anni. Le vetture più recenti (fino a 4 anni di età) crescono leggermente, coprendo il 23,5% del totale, segno che anche l’usato “fresco” inizia a ritagliarsi una quota più interessante.

A luglio, gli operatori tornano protagonisti con il 28,1% delle minivolture (+1,3%), mentre scendono le permute da parte di privati e società (57,7%, -0,1%). Male i ritiri da noleggio a lungo termine (-1,2%, al 10,4%) e dalle auto-immatricolazioni (-0,7%, al 1,6%). In lieve ripresa il noleggio a breve termine (1,4%).

Anche nel segmento delle minivolture (trasferimento temporaneo della proprietà dell'auto da un privato a un professionista), il diesel rimane il più presente, ma cala del 4,5%, attestandosi al 44,1%. In crescita il benzina (31,5%) e le ibride, che salgono al 12,9%, seguite da gpl (5,8%), metano (2%), plug-in (2%) ed elettriche (1,6%). Fra le minivolture le vetture con oltre 10 anni di età risalgono al 37,1% (+1%). In calo quelle tra 6 e 10 anni (19,8%) e 4-6 anni (13,4%), mentre cresce la fascia 2-4 anni (18%) e anche quella 1-2 anni (8%). In lieve flessione le auto fino a 1 anno (3,8%). Complessivamente, le vetture fino a 4 anni coprono il 29,8% delle minivolture, in aumento di 1,4 punti rispetto a luglio 2024.



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Ritratto di Balzar
25 settembre 2025 - 17:30
Venghino, signori venghino, si affrettino, l'usato fresco sta partendo!
Ritratto di Tistiro
25 settembre 2025 - 17:38
Quasi mezzo milione di persone hanno cambiato auto a luglio.
Ritratto di Ilmarchesino
25 settembre 2025 - 19:42
3
Più di tutti Quelli che Hanno comprato bev in Italia..da riflettere su questo dato
Ritratto di Flynn
25 settembre 2025 - 21:09
3
Eh ok, ma sono prezzi completamente differenti. Tra l'altro il prezzo medio del nuovo e' 30K euro.
Ritratto di pierfra.delsignore
26 settembre 2025 - 11:02
4
il marcehsino: Il mercato dell'usato ovunque è il mercato della borghesia media da anni il nuovo è il mercato di chi fa leasing, le tendenze sono spostate di 4 anni e non puoi di certo riflettere sul mercato più retrogrado per mentalità d'Europa, è come riflettere su quello Norvegese, devi fare una media
Ritratto di Ilmarchesino
26 settembre 2025 - 11:10
3
Ma le medie cambiano in base ai calori di riferimento.sebmrtti l intero mercato mondiale hai un numero.ma se metti solo il sud Europa ne hai un altrom anche in Italia la media nn fa riferimento se inserisci i valori delle colonnine tra il nord e il Sud del paese...se in Italia ci sono 20k bev per la media abbiamo 1000 bev z regione,quando un realtà tra puglia Basilicata e Calabria nn arrivano a 500 in totale
Ritratto di pierfra.delsignore
26 settembre 2025 - 13:30
4
Le medie danno l'idea dell'andamento del mercato, se guardi la Norvegia allora l'elettrico è già al 90%, se guardi l'Italia non ci sarà mai il passaggio, esistono le medie proprio per avere un'idea di dove vada il mercato
Ritratto di Ilmarchesino
26 settembre 2025 - 14:09
3
Una volta che hai identificato il mercato a te più fiorente ti concentri su quello ,poi passi al esame del mercato che nn frutta esaminando le dinamiche del flop del tuo prodotto.si valuta se conviene implementare o spingere il tuo prodotto,oppure chiudere oppure offrire prodotto per quel determinato mercato.. Questo si chiama pianificare valutare ed attuare strategia di marketing...
Ritratto di Ilmarchesino
26 settembre 2025 - 14:17
3
Esempio.se io produco penne e vedo che lammedia mondiale dice che l 80 % della popolazione abbisognare di una penna Nuova..io nn vado a vendere penne in Groenlandia dove quasi nessuno scrive a vendere penne, per poi lamentarmi con il governo che nn mi dà soldi per nn chiudere la mia fabbrica, quindi manterrò una fabbrica per la produzione del mercato europeo o italiano e per il mercato in Groenlandia trasformerro le penne in posate, qui invece fanno il contrario.in Italia mantengono la fabbrica per la ds8 mentr il.lrodotto richiesto me lo produci altrove... In Italia vogliono il termico o ll ibrido,allora mantieni le fabbriche per questi oridoi mentre la 500e la ds8 e tra poco la lancia gamma valle a produrre in Serbia in Francia Marocco e dove cmmz.vuoi tu ma nn dire abbiamo fabbriche aperte ma il prodotto nn vende in Italia
Ritratto di Ilmarchesino
26 settembre 2025 - 14:19
3
E non venire a dirmi si però si ma si ma quindi il mercato mondiale vuole .... Andate a vendere ombrelli nel deserto
Ritratto di pierfra.delsignore
26 settembre 2025 - 15:51
4
Se le penne non le vogliono in Groenlandia ma le vogliono in Germania, tu vendi le penne non le matite. Quello che vuole il 22° mercato del mondo, il più retrogrado di mentalità in UE non importa, in economia esiste una cosa che si chiama utile, fare termiche per il 22° mercato al mondo, ossia Italia, non porta ad utile, perché in numeri di vendita non solo tali da poter sviluppare auto per il solo mercato retrogrado italiano, manco i soloni retrogradi di questo blog, poi comprerebbero la Clio a dddiesel o la Pandina poco accessoriata, in USA dove il termico, a benzina, ha ancora enormi numeri, le producono e fanno modelli per un mercato di 13 potenziali milioni di acquirenti, qui per 1.2 potenziali milioni di acquirenti non ha senso fare modelli mirati, perché non rientri poi degli investimenti fatevene una ragione.
Ritratto di Ilmarchesino
26 settembre 2025 - 15:59
3
Nn capisci neanche l esempio.. Se il 22 mercato mondiale chiede il termico o l ibrido perché nn si sente pronto al passo del bev..tu azienda che ha sfornato prodotti idonei a quel mercato nn li produci in loco ma delocalizzi,abbi almeno la decenza di nn mettere la CIG nelle tue fabbriche perché producono solo ds8.... E vieni a chiedere soldi. A questo punto chiudi,fallisci e vai a vendere nel mondo come se il resto del mondo stia aspettando solo le consegne della nuova panda o della junior... Un altro esempio? I cinesi comprano Pomigliano per fare un auto elettrica,ma vendono poco e chiedono soldini al governo ma contemporaneamente vendono ibride e termiche in Italia ma fatte direttamente in cina
Ritratto di pierfra.delsignore
27 settembre 2025 - 15:09
4
Non funziona così vengono decise macroaree uniformi, al limite se tu ti comporti come i paesi emergenti in quanto ad acquisti venderanno da te i modelli che sono destinati a Turchia, Marocco, Egitto etc.
Ritratto di SixWheels
25 settembre 2025 - 19:08
Chi compra l'auto usata a gasolio è fassista!
Ritratto di Tistiro
25 settembre 2025 - 20:45
Perché?
Ritratto di Ilmarchesino
27 settembre 2025 - 15:11
3
Eccomi sempre presente
Ritratto di AZ
25 settembre 2025 - 20:13
Convengono più del nuovo.
Ritratto di Oxygenerator
26 settembre 2025 - 09:39
Pian piano, il diesel sparirà anche dall’usato.
Ritratto di Quello la
26 settembre 2025 - 10:05
Eccerto, caro Oxygenerator: praticamente non lo producono più da anni se non dal segmento D in su. Tempo dieci, quindici anni e non ci sarà più. E allora tutti saremo contenti :-)
Ritratto di pierfra.delsignore
26 settembre 2025 - 11:04
4
Come è giusto che sia, come è sempre stato la follia del diesel da città ammorbante non doveva mai esserci, non lo produrranno più perché allo stesso prezzo avrai elettriche con batteria SSB ed autonomia di 1200 km reali 900 a limite massimo da codice, che ricaricano in 10 minuti alla colonnina, si chiama evoluzione tecnologica.
Ritratto di Sherburn
26 settembre 2025 - 12:24
Che costeranno un botto da comprare e da rifornire. Il diesel era accessibile. Per il prezzo della meraviglia di cui parlate io me li tengo, e le poche volte che devo fare km chiamo un ncc.
Ritratto di pierfra.delsignore
26 settembre 2025 - 13:27
4
Hai mai calcolato quanto costava la pulizia del fap ed egr, ah no alla seconda avaria si rimuove tutto che a mio cccugino ha detto che consuma pure meno e va meglio, così ho un bel Landini ad ammorbare tutti dentro le città, poi ci credo che blocchino i diesel. Il diesel funziona se lo fai viaggiare, se ci fai almeno 20.000 km l'anno prettamente in autostrada e tangenziale, se ci fai 5-7000 km comprati ibrido, benzina, elettrico, GPL, ma non diesel, tutto quello che risparmi lo spendi in interessi in riparazione o ripeto ci devi togliere tutto che cmq ha un costo e spero che inizino a fare controlli seri e mandare le auto di questi criminali ambientali sotto la pressa, ma è mai possibile che la mia 33 con oltre 30 anni, non faccia un filo di fumo ed una Micra o Panda dci che ne avrà 12 ammorba come una ciminiera?!
Ritratto di Sherburn
26 settembre 2025 - 14:10
Ma io non la uso in città, non è questione di gasolio, benzina o elettrica. Per me da anni la macchina si usa fuori, dentro la città salvo casi eccezionali (tipo comprare un cassettone all'Ikea) non mi viene neanche in mente. Traffico, non c'è parcheggio, è pieno di ztl e telecamere, mendicanti sul parabrezza, graffi sulla carrozzeria e botte sugli spigoli, ci vuole più tempo che a muoversi con qualunque altro mezzo, talvolta persino le stampelle.
Ritratto di pierfra.delsignore
26 settembre 2025 - 15:54
4
il bacino di utenza del diesel per chi non lo usa in città ma fa lunghe percorrenze è del 10% circa, il problema è stato voler vendere il 1.2-1.3-1.4 JTD che tanto sono tutti brevetti Fiat rivenduti tramite Bosch a tutte le case europee, se fosse rimasto il 1.9-2.0-2.2 JTD per chi ne ha davvero bisogno ora non si starebbe parlando di blocchi in ogni dove al diesel ed anche la transizione elettrica, un progresso tecnologico inevitabile, sarebbe stata fatta senza tanti isterismi per rimediare ai disastri del diesel gate, questo rimosso.
Ritratto di fastidio
26 settembre 2025 - 10:36
9
"il diesel rimane il più presente, attestandosi al 44,1%", segno che la gente lo vuole ancora e lo prende usato perchè nuovo ormai lo hanno tolto da gran parte dei listini. E non è una questione di costi perchè la auto diesel mantengono ancora un elevato valore
Ritratto di Oxygenerator
26 settembre 2025 - 11:01
Di quello che vuole una piccola parte della gente, anche chissene. É quello che é importante per tutti noi che é basilare. E l’aria che respiriamo che migliora, é senza prezzo.
Ritratto di Sherburn
26 settembre 2025 - 20:36
Veramente la minoranza ora è chi vuole imporre l'auto elettrica per soddisfare i propri comodi nei centri urbani, dove ci si muove meglio a piedi in bici e con il trasporto pubblico. La maggioranza della popolazione non vive nelle grandi città, e soprattutto non nelle ztl.
Ritratto di Oxygenerator
26 settembre 2025 - 21:01
La maggioranza della popolazione italiana vive nelle città. Le zone rurali sono via via in abbandono. E l’auto elettrica aiuta a non inquinare ulteriormente l’aria che tutti respirano. Non solo i cittadini.
Ritratto di pierfra.delsignore
26 settembre 2025 - 11:06
4
il diesel ha senso solo per un 10% di utenti, gli altri si fanno "intortare" dal basso prezzo del diesel, tra l'altro una follia tutta europea, nel resto del mondo costa di più, senza pensare agli elevatissimi costi di riparazione di tutti i dispositivi anti inquinamento, poi mi ritrovo l'auto usata di 8 anni che fuma come il Landini agricolo del 1962, quando la mia 33 1.7 che di anni ne ha quanti la sigla non fa un filo di fumo. Gliele metterei tutte sotto la pressa immediatamente, mentre gli tagliano la patente in due, criminali ambientali
Ritratto di Quello la
26 settembre 2025 - 12:00
Fammi capire, caro Pierfra. Tu hai una 33. E parli di inquinamento.
Ritratto di pierfra.delsignore
26 settembre 2025 - 13:19
4
Con la 33 ci vado ai raduni e ti assicuro che inquina meno la mia 33 euro 1 di tanti diesel da città euro 5 sulla carta a cui hanno rimosso fap, egr, ad blue perché a mio cugggino così va meglio e non devo pulire il fap ogni 5 mesi, la mia avrà anche 33 anni, ma fumo nero allo scarico non ne ha mai fatto, come tutte le vecchie catalitiche fuma per i primi 4-5 minuti, ma non nero pece e poi zero, io vedo Golf, Qasqai, Micra diesel che manco hanno 12 anni e fumano più di un Landini del 1962
Ritratto di Quello la
26 settembre 2025 - 14:35
Cioè, carissimo Pierfra, tu affermi che la tua inquina meno delle altre. Credo che anche ognuno dica lo stesso della propria auto. Solo che gli altri non vanno in giro a sentenziare e a fare affermazioni ai limite dell’assurdo. Vorrei usare la mia solita ironia ma sto perdendo la pazienza qui dentro: mi sa che dovrò prendere una pausa. Dove cavolo è il carissimo Flynn quando serve?
Ritratto di pierfra.delsignore
26 settembre 2025 - 15:57
4
No io faccio regolari tagliandi e revisioni, mai dovuto ricorrere a mio cugggino perché sai ho rimosso tutto, sono sinceramente stufo di vedermi davanti, anche quando ho la mia storica nel giretto domenicale delle auto che avranno minimo 18 anni in meno che fumano peggio dei trattori che vedevo da bambino nei primi anni '80, fosse per me controlli a tappeto e radiazione immediata con rottamazione di chi ha rimosso i dispositivi anti inquinamento dall'auto e ci sarebbe molto da ridere
Ritratto di otttoz
26 settembre 2025 - 10:28
Coraggiosi a prendere puzzodiesel che vengono fermati, maledetti da chi se li trovano davanti a respirare fumi tossici e gasolio caro... meglio metano e GPL
Ritratto di pierfra.delsignore
26 settembre 2025 - 11:09
4
Soprattutto sono stufo di vedere dei diesel di 8-10 anni che fumano come un trattore Landini del 1962. questi criminali ambientali a cui in uno stato serio mandano l'auto sotto la pressa immediatamente assieme alla patente. Ma è possibile vederti le varie JTD, TDi, dci che tanto sono tutte JTD Fiat perché il brevetto è quello, che ti ammorbano come poteva fare una Range Rover degli anni '60, quando io ho un'auto storica di 33 anni come il modello che non fa un filo di fumo?!
Ritratto di Sherburn
26 settembre 2025 - 12:26
Io invece non posso credere si conceda a dei tank elettrici, in genere Bmw, di accedere nel centro. Dai centri storici TUTTE le auto devono sparire. Così vediamo chi le compra queste meraviglie, visto che i viaggi li fanno in Italo e business class su compagnia di bandiera.
Ritratto di pierfra.delsignore
26 settembre 2025 - 13:22
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Tutti fanno viaggi in Italo e compagnie di bandiera, non voli low coast, l'ultima volta che ho preso l'auto per fare un lungo viaggio era 8 anni fa e si trattava di una località di montagna svizzera non raggiungibile con il treno o l'aereo facilmente. Anche chi ha l'auto diesel, non ci va a Londra o Berlino, quando con 75 euro va e torna con un low coast, la usa per farsi Parma-Bologna o Bergamo e la molla nel parcheggio dell'aereoporto, hai mai visto quanti aerei ci sono in cielo un qualunque venerdì, ah no giusto per i populisti retrogradi come voi gli aerei volano vuoti perché gombloddo spargono le schie kkkkhimiche
Ritratto di pierfra.delsignore
26 settembre 2025 - 13:23
4
Nota Volevo dire il contrario voli low cost e non compagnie di bandiera.

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