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Mercato auto: un bilancio dei primi 6 mesi del 2012

02 luglio 2012

Non poteva che essere negativo, come ormai di consueto. Rispetto allo stesso periodo del 2011 siamo e -19,7%, mentre giugno vede un calo del 24,4%.

IL GRANDE FREDDO - Come ogni mese anche giugno 2012 è tristemente negativo per il comparto automobile in Italia. La discesa continua inesorabile: -24,4% rispetto al giugno 2011, il che significa 128.388 auto targate in meno. I primi sei mesi dell'anno fanno segnare 814.179 immatricolazioni: ne mancano 200.000 immatricolazioni. Secondo quanto sottolinea l'Unrae, l’Associazione delle case automobilistiche estere in Italia, questo significa un notevole mancato introito da parte delle Stato. Di chi è la colpa? Secondo l'Unrae, in gran parte delle manovre economiche varate dal governo Monti.

MANCATI INTROITI - A fronte, infatti, di 8,7 miliardi di euro di maggior introito fiscale previsto dalle due manovre (Estate 2011 e Salva Italia), lo Stato ha in realtà perso 1,25 miliardi di minor gettito Iva nei primi 6 mesi, che dovrebbero salire a 2,3 miliardi a fine anno, l’equivalente di una piccola manovra. Ci sono anche 65 milioni di euro di minor incasso IPT (l'imposta provinciale) in 6 mesi, con una previsione di mancato introito a fine anno pari a 100 milioni di euro, rispetto allo scorso anno. Questione “superbollo”: dei 168 milioni di euro previsti, lo Stato ne perderà più di 100.

COSA CI ASPETTA? - La raccolta ordini, segna nel mese una flessione di oltre il 32% e circa 103.000 contratti, in calo del 22% rispetto al gennaio-giugno 2011. Il peggioramento di alcuni importanti indicatori congiunturali, ancora 2 tranche di Imu da pagare per le famiglie, l’Iva che potrebbe aumentare a ottobre, fanno pensare a un mercato che a fine anno dovrebbe essere attorno a 1,4 milioni di vetture. Per Jacques Bousquet, presidente dell’Unrae, “sarà veramente difficile portare avanti il mercato dell’auto e quindi essere capaci di contribuire alla ripresa dell’economia nazionale e dell’occupazione; il Governo ne è consapevole, è tempo di risposte”.

CALA IL LUSSO - Sul fronte delle alimentazioni, le vetture a Gpl e metano raggiungono nel complesso l’11% di quota di mercato, crescendo di oltre 6 punti rispetto al primo semestre 2011. Tutto ciò a scapito della benzina, che flette nel semestre del 29,5%, fermandosi al 34,7% e - in misura decisamente minore - del diesel, al 53,9% di quota. Da evidenziare, inoltre, la robusta flessione delle vetture di lusso (i cosiddetti segmenti E ed F) che, a causa di una fiscalità fortemente penalizzante, hanno registrato nel semestre un calo rispettivamente del 28,6% e del 38%.

IN DIFFICOLTÀ ANCHE L'USATO - Anche il mercato delle auto usate, riflette le difficoltà legate alla situazione economica e alla contrazione dei consumi delle famiglie, evidenziando nel semestre un calo dell’11,7% e 2.121.377 trasferimenti di proprietà, a fronte dei 2.403.479 del gennaio-giugno 2011.





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Ritratto di mustang54
2 luglio 2012 - 19:48
2
basta poco per risollevare il problema: basta togliere le tasse assurde e abbassare la benzina, così gira più denaro perché l'italiano medio SPENDE e SPANDE...
Ritratto di mjmarvin95
2 luglio 2012 - 20:04
ESATTOOOOOOOOOOOOOOOO Spero proprio che Monti non aumenti ancora l'IVA sarebbe la fine dell'Italia
Ritratto di supermax63
4 luglio 2012 - 03:17
L'attuale aumento dell'Iva è stato attuato dal Governo di chi sosteneva come un mantra di non avere messo le mani nelle tasche degli Italiani" alias SILVIO BERLUSCONI.Per il momento l'aumento IVA di 2 punti ovvero 23% è solo ventialto e prospettato per Ottobre 2012
Ritratto di Tecnofolle88
2 luglio 2012 - 21:50
Bè dire che l'italiano medio spende e spande non è proprio corretto,l'Italia sin dal 1950 registra un tasso di risparmio tra i piu' elevati dei Paesi Ocse: abbiamo un debito privato molto basso ma un elevato debito pubblico.Le manovre correttive di Monti tendono a omogeneizzare i due livelli di debito: piu' tasse erodono il patrimonio delle famiglie ma stabilizzano il debito pubblico. Puo' sembrare odioso come ragionamento, ma il nostro problema è che abbiamo vissuto per molti decenni con una pressione fiscale non adeguata alle spese folli dei nostri politici.Il risultato è che se non si prendono dei provvedimenti forti e seri a livello europeo,il baratro sarà inevitabile.Quanto alle tasse sull'auto dubito fortemente che si ridurranno nel breve periodo,mettiamoci l'anima in pace.Il mercato dell'auto solitamente rispecchia la situazione di un sistema economico e questo dato ne è la dimostrazione.La crisi c’è, morde e fa male.In questo scenario è chiaro che Marchionne non investe,quando dice che l’Europa non è produttiva ,che ci sono troppi stabilimenti e che è meglio puntare su Americhe e Cina non è che lo dice perché a lui piace fare la parte dell’uomo cattivo. Un’azienda puo’ seguire diverse strategie,Psa o Gm ad esempio hanno pensato che sarebbe stato piu’ opportuno investire in un momento di crisi ma finora non si sono visti i risultati sperati.Quanto all’aumento dell’Iva concordo con mjmarvin95…sarebbe il colpo di grazia :(
Ritratto di mjmarvin95
4 luglio 2012 - 10:50
Sì, hai ragione, ma secondo me avresti dovuto aggiungere, riguardo il fatto che abbiamo vissuto per anni senza una pressione fiscale adeguata alle spese folli dello Stato, che non si è fatto niente negli ultimi anni (...grazie, grazie Silvio...) per impedire che si arrivasse a questo punto. Il governo ha sempre negato l'esistenza di una crisi (ma diceva anche che se ne stava uscendo, prendendosi tutti i meriti...) e continuava la sua politica di difesa del Presidente, proponendo leggi utili solo a lui. Adesso dovrebbe pagarla Berlusconi la crisi!!! Se avessero agito prima, invece di rassicurare tutti, di sicuro tutto sarebbe stato meno impegnativo e più sopportabile! Ma grazie a tutta la gente che è cascata nella trappola del cavaliere mascherato ora siamo qui, in queste condizioni, con gente che non trova lavoro o non sa come arrivare alla fine del mese con 500 euro di pensione... Ringraziamo Silvio, dunque!
Ritratto di SaverioS
4 luglio 2012 - 11:25
Perchè, pensi, che se governavano "quegli altri" le cose sarebbero andate meglio???? c'e un detto popolare che dice " era meglio quando andava peggio...! ". Dal n° 95 finale potrei azzardare che hai la stessa età di mio figlio... Anche se non fosse vorrei dirti che chi và al governo in Italia ci và solo esclusivamente per farsi i c***i suoi!!!! destra,centro,sinistra ed ora di finirla di pensare che un partito e più bravo dell'altro...... o una persona sia più onesta dell'altra ( questa vale solo per quelli che aspirano a governare ). Fai un piacere all'Italia ( io faccio così ) alle prossime votazioni NON ANDARE A VOTARE !!! lascia che non abbiano il consenso popolare, l'unione fà la forza..... l'astensionismo farebbe cambiare molte cose, e l'unica arma pacifica che abbiamo, sfruttiamola ad oltranza.... peggio di così non possiamo andare. ciao
Ritratto di mjmarvin95
4 luglio 2012 - 16:00
Così potremmo cacciàre tutti senza troppa fatica a controllare chi è serio, ricominciando tutto da capo... ma io non mi azzardo a dire che sono tutti uguali. Secondo me ci sono persone che sono serie indipendentemente dalla bandiera politica, anche perché si è visto. Ma non è giusto dire che sono tutti uguali. Comunque c'hai azzeccato riguardo il 95... E poi alle persone disoneste non è che importi tanto se vincono o no, basta che si prendano i soldi... Poi ci sono quelli che ambiscono solo alla poltrona più comoda... e allora quelli sì che sono da cacciàre perché lo si può fiutare che sono corròtti... e poi basta vedere che persone frequentano, quali grossi problemi (secondo loro) hanno la precedenza sulla mancata crescita o sulla ricerca di lavoro... non so, per esempio il legittimo impedimento... L'astensionismo potrebbe cambiare molte cose, ma anche cambiarle in peggio. Tanto pensa un po': tutti sanno che tutti non vanno a votare, quindi alcuni di questi tutti dicono: "Ma sì, che ce ne frèga a noi?!?! Entriamo un politica e pigliamoci per un po' dei bei stipendi..." Le cose quasi peggiorano perché a quel punto più nessuno governa e ognuno può fare il càvolo che gli pare!
Ritratto di SaverioS
4 luglio 2012 - 11:08
Che non si lamentino quando scoprono grosse evasioni dell'iva !!!! Per quella gente già ( giustamente anche per noi gente normale! ) era alta al 20% FIGURIAMOCI AL 23% e poi inevitabile 25% ...... 30% ( 2014 ?? ). PER FAR SI CHE TUTTI PAGHINO L'IVA DOVREBBERO RIDURLA AL 10% FISSO E POI FAR LAVORARE A TAPPETO GLI ORGANI STATALI PER CONTROLLARE, APPENA VIENE SCOPERTO QUALCUNO, DEVE ESSERE RECUPERATA PER LA SUA TOTALITA E POI, IN GALERA!!!!! Per il resto sono pienamente d'accordo con il tuo discorso.
Ritratto di mjmarvin95
4 luglio 2012 - 16:08
Invece su questo concordo! Senti un po', ma secondo te sarebbe possibile introdurre una specie di federalismo fiscale, però con queste caratteristiche: ogni comune (o magari, se si potesse fare, ogni quartiere o qualcosa del genere, ma penso che sarebbe davvero molto difficile...) gestisce le sue finanze, applica la sua pressione fiscale, elimina l'evasione fiscale ecc. indipendentemente dallo Stato. Quando tutta l'evasione fiscale e i conti tornano a posto, piano piano si torna alla "normalità", ovvero governo centrale... Secondo me per fare le cose in grande, bisogna prima saperle fare bene nel piccolo... Adesso te l'ho buttata lì, ma non si sa mai... magari funzionerebbe (in teoria, un po' come tutti i miei progetti...) Ciao
Ritratto di fafner
4 luglio 2012 - 16:31
Sei "grande"! In "tre" semplici righe hai messo a nudo il problema. Altro che i "bocconiani"... che ci girano attorno da mesi, come tanti cani intorno all'osso, continuando, nel frattempo, a mungerci come delle vacche! Ti saluto amico! Wilhelm.
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