PREMIO ALL'INNOVAZIONE - Una
Mercedes B F-Cell (
nelle foto) a celle a combustibile ha superato la soglia dei 300.000 km di percorrenza in condizioni d'uso normale. Un traguardo che è valso al marchio di Stoccarda il Fuel Cell Innovation Award conferito dal Ministero dell'Ambiente e da altre istituzioni tedesche per premiare le tecnologie più innovative nel settore della mobilità a
idrogeno. Un risultato destinato ad essere superato con il proseguimento dei test e che rappresenta soltanto una parte degli sforzi della Stella nel comparto. Dal 2010, infatti, la flotta di più di 300 vetture H2 del marchio hanno percorso oltre 9 milioni di chilometri sulle strade degli Stati Uniti e d'Europa.
ALLEANZA CON FORD E NISSAN - L'esperienza effettuata da Mercedes negli ultimi cinque anni ha consentito agli ingegneri di mettere a punto una tecnologia pronta per la produzione di serie che Daimler intende avviare a partire dal 2017. Rimangono da ottimizzare le singole componenti e da ridurre i costi di produzione, obiettivo perseguito anche con l'alleanza con Ford e Nissan finalizzata a ottenere le economie di scala necessarie per rendere concorrenziale le auto a celle a combustibile di prossima generazione.
LA RETE DI DISTRIBUZIONE - Se per lo sviluppo delle vetture fuel cell la strada sembra a un punto di svolta, il problema per la reale diffusione delle auto nel futuro rimane la rete di distribuzione. Attualmente nel Vecchio Continente i distributori di idrogeno sono poco più che 80, troppo pochi per supportare la diffusione di modelli con tecnologia a celle a combustibile. Per porre rimedio alla situazione Mercedes è coinvolta in diversi progetti, come H2 Mobility che intende creare in Germania una rete di 100 stazioni entro il 2015 e di 400 per il 2020. Obiettivi, per la verità, lontani considerato che al momento sono poche più di 30 gli erogatori attivi sul territorio tedesco e che il secondo traguardo è stato spostato al 2023.
IDROGENO AL GLICEROLO - Per provare ad accelerare i tempi dello sviluppo della rete Mercedes e Linde, produttore di impianti e sistemi di rifornimento ad H2, hanno di appena inaugurato la fase operativa di un accordo che prevede l'apertura di 13 distributori, dei quali tre autostradali, entro la fine del 2015. Un'intesa da 10 milioni di euro al quale partecipano anche le compagnie petrolifere Avia, Hoyer, OMV e Total, con quest'ultima che ha avuto l'onore di inaugurare il 29 settembre a Berlino il primo dei distributori previsti con erogatori a idrogeno. Da segnalare che la maggior parte dei nuovi impianti dovrebbero essere “verdi”, ossia con idrogeno prodotto da fonti rinnovabili. La tecnologia utilizzata inizialmente sarà quella che consente di ricavare H2 dal glicerolo grezzo ottenuto come sottoprodotto della produzione di biodiesel. Alternative già disponibili da parte di Linde sono quelle che sfruttano il biogas naturale e l'elettrolisi dell'acqua, in particolare con energia generata da eolico.