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Con il Mercedes Unimog a 7000 metri di altitudine

Pubblicato 28 gennaio 2020

Una traguardo per uomini e mezzi: un gruppo di ricercatori a bordo due Unimog hanno stabilito un nuovo record, sfidando la mancanza di ossigeno.

Con il Mercedes Unimog a 7000 metri di altitudine

INARRESTABILE - Il camion fuoristrada Unimog è un modello storico per la Mercedes: lanciato nel 1946, esordì come veicolo per l’agricoltura grazie alla robustezza del telaio a longheroni e traverse, alla versatilità della carrozzeria e all’efficacia del suo sistema 4x4, doti che lo avrebbero portato negli anni successivi ad affermarsi come veicolo militare o per i più disparati usi lavorativi, dalla potatura delle piante su fondi difficili alla movimentazione di vagoni ferroviari. Il Mercedes Unimog, aggiornato l'ultima volta nel 2013 con una nuova generazione, viene impiegato anche nelle spedizioni scientifiche, ed è nel corso di una di queste che ha stabilito un primato: raggiungendo i 6.694 metri sul livello del mare, secondo la casa tedesca è diventato il veicolo a raggiungere la maggiore altitudine di sempre.

VETTA SFIORATA - Due Mercedes Unimog sono stati guidati da altrettante squadre di tecnici in Cile, sul vulcano Ojos del Salado, dove si trovavano per installare quattro unità radio, destinate a migliorare le comunicazioni per scalatori e ricercatori. Terminato il montaggio dell’ultima, a 6.100 metri, i tecnici hanno deciso di proseguire la “scalata” e si sono fermati a 6.694 metri di altitudine, 200 in meno rispetto alla vetta. È un traguardo di tutto rispetto anche per un mezzo così specialistico, considerate le difficoltà legate all’altitudine: l’assenza di ossigeno, che rende l’aria in quota più rarefatta, non consente al motore di funzionare correttamente. L’impresa non è stata meno impegnativa per i tecnici, che hanno dovuto prepararsi fisicamente per arrivare a quasi 7.000 metri sul livello del mare.

MODIFICHE AD HOC - Gli Unimog sono stati preparati appositamente per la spedizione e adottano pneumatici adatti al fuoristrada più impegnativo, verricelli e una inedita struttura nella parte anteriore, studiata per mantenere la stabilità anche nei tratti di salita più ripidi: grazie ad essa l’Unimog non rischia di sollevare le ruote anteriori e ribaltarsi.



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Ritratto di UnAltroFiattaro
28 gennaio 2020 - 22:49
Se uno ci pensa con un motore elettrico invece non ci sarebbe alcun problema, salvo la necessità si ricarica per le batterie
Ritratto di Dr.Torque
29 gennaio 2020 - 09:33
Adoro l'Unimog, da sempre un distillato di inarrestabile ignoranza.