TRAGUARDO IMPORTANTE - Sono arrivati a cento gli stabilimenti produttivi del gruppo Volkswagen nel mondo. L’ultimo - in ordine di tempo - tassello alla lunga serie di impianti sparsi sui cinque continenti è stato inaugurato ieri in Messico, nella località di Silao, nel parte centrale del Messico. All’inaugurazione hanno partecipato anche il presidente del Messico, Enrique Pea, e il presidente del gruppo Volkswagen Martin Winterkorn.
550 MILIONI DI DOLLARI - Si tratta di una fabbrica di motori, dalla quale potranno uscire 330 mila unità all’anno. In particolare la produzione riguarderà i propulsori a benzina TSI destinati a rifornire gli stabilimenti di assemblaggio di Puebla, in Messico, e Chattanooga, negli Stati Uniti. L’investimento compiuto dalla Volkswagen per la nuova fabbrica di Silao è stato di 550 milioni di dollari.
La Passat costruita negli Usa è specifica per quel mercato: riceverà i motori dalla fabbrica di Silao.
OBIETTIVO USA: UN MILIONE DI AUTO - Il nuovo impianto costituisce un elemento importante nella strategia Volkswagen per i prossimi anni, quando gli obiettivi commerciali del gruppo puntano a vendere oltre un milione di vetture sul mercato statunitense. I modelli che dovranno realizzare il risultato prefisso sono prevalentemente la Jetta, il Maggiolino e la nuova Passat (foto qui sopra), concepita espressamente per il Nordamerica.
CRESCITA CONTINUA - La presenza del gruppo Volkswagen in Messico risale a circa 60 anni fa, ed è previsto che le sedi del gruppo aumentino ulteriormente quando, nel 2016, entrerà in attività la fabbrica Audi di San José Chapa, la cui realizzazione è stata decisa e ufficializzata poche settimane fa.