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Il metano "ti dà una mano", ma va aiutato

30 settembre 2009

Il metano è il carburante oggi disponibile più adatto per salvaguardare l'ambiente e il portafogli. Ma va sostenuto con ecoincentivi e con una migliore rete distributiva. Lo sostiene uno studio.

VERSO IL 2010 - Dopo le dichiarazioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sugli incentivi statali estesi anche per l'anno prossimo (leggi qui la news), a rafforzare le parole di Sergio Marchionne che li ritiene fondamentali per sostenere l'economia dell'auto, è arrivato anche il Libro Bianco sul metano per autoveicoli.

NUMERI IMPORTANTI - Presentato oggi alla Camera dei Deputati da Econometrica, società che esegue studi di economia e comunicazione, il Libro Bianco sul metano consiglia un blocco decennale delle accise e incentivi permanenti di 3.500 euro all'anno per consolidare la crescita delle auto a metano.

Un mercato che fa prevedere per quest'anno una crescita del 70% con 135.000 auto immatricolate, proprio grazie agli ecoincentivi (possono arrivare fino a 5.000 euro se si rottama un'auto Euro 0, 1 o 2 e le emissioni di CO2 sono inferiori a 120 g/km).

UNA RETE MIGLIORE - Oltre al blocco decennale delle accise e a incentivi permanenti, il testo suggerisce interventi per favorire la crescita della rete di distribuzione, la liberalizzazione completa delle modalità di erogazione self service e l'obbligo per le amministrazioni pubbliche di riservare alle auto a metano il 25% dei nuovi acquisti di veicoli.

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Ritratto di CHARLIE1.4
2 ottobre 2009 - 14:59
Confermo e concordo pienamente. Il metano è la soluzione migliore e la più immediata ai carburanti derivati dal petrolio (di cui ormai siamo schiavi). Il problema è stato e rimane tuttora la scarsa distribuzione sul territorio. Evidentemente ci sono anche interessi economici da parte delle lobby di compagnie petrolifere. I nostri politici dovrebbero fare di più per costringere queste ultime a mettere nelle stazioni di servizio anche le colonnine di metano e/o gpl. Poi ogni cittadino deciderà o meno se passare al metano o al gpl. In moltissimi lo hanno già fatto ma moltri altri sono scettici (soprattutto col metano) proprio per la carente distribuzione in particolare al sud Italia. Speriamo che in futuro cambi qualcosa.
Ritratto di Frauxt
9 ottobre 2009 - 12:59
..va bene il potenziamento della rete distributiva,va benissimo il blocco decennale delle accise (sono due interventi a favore del consumatore finale.....l'automabilista appunto),ma a che cosa servono gli incentivi decennali??? Servono solo ad aumentare o "forse" a mantenere invariati i margini di profitto delle case automobilistiche. Esempio eclatante (non a caso) Fiat Punto Classc Nat. Pow.: prezzo di listino + clima + vernice arriviamo a quota 16.000 €!!! Veramente inaccettabile per un'auto vecchissima e decisamente superata sotto molti punti di vista....Quest'esempio è altrettanto utile ed eclatante per capire che siamo nel caso in cui un sussidio (l'incentivo statale )viene assorbito interamente dall'impresa e nemmeno parzialmente dall'...automobilista....Con questi presupposti fermerei gli incentivi per osservare le conseguenze e le politiche delle case automobilistiche...basta intascare i soldi dei contribuenti!!!!!!!