Le cosiddette all season sono gomme che, pur riportando la sigla M+S che le certifica come “invernali”, sono progettate per lavorare bene anche con la bella stagione. Ovviamente, sono una soluzione di compromesso: su neve hanno meno motricità delle invernali “pure” mentre con la bella stagione offrono meno grip delle estive. Però permettono di evitare il fastidio (e il costo) del cambio stagionale, consentendo di essere in regola nei tratti dove sono obbligatorie le dotazioni invernali (pneumatici M+S, catene, “calze” o “ragni”).

Dal 2015 questi tipo di coperture hanno avuto un “boom” di vendite, arrivando a 49 milioni di pezzi in Europa nell’ultimo anno. E la metà delle vendite riguarda prodotti di alta gamma: una fetta di mercato più grande rispetto a quanto avviene con le tradizionali estive. La nuova gamma Michelin CrossClimate 3 si inserisce proprio in questo filone e, per la prima volta, una gomma “quattro stagioni” viene declinata in versione Sport pensata per auto sportive con potenze fra 245 e 400 CV.
Entrambi i tipi di Michelin CrossClimate 3 sono prodotti anche in Italia, nello stabilimento di Cuneo (il più grande complesso del genere nell’Europa occidentale). Se, secondo il costruttore francese già le CrossClimate 3 migliorano le prestazioni rispetto alle precedenti CrossClimate 2 (spazi di frenata sul bagnato ridotti del 4% e un 15% in più di durata chilometrica), le Sport aggiungono degli accorgimenti per incrementare la precisione di guida.

In particolare, nelle Michelin CrossClimate 3 Sport un anello di robuste fibre aramidiche (conosciute anche col nome commerciale di Kevlar) miste a nylon avvolge la carcassa della gomma. Le prime danno rigidità alla struttura, riducendone la deformazione e aumentando la rapidità di risposta agli input dello sterzo; il nylon invece, quando il pneumatico si scalda per l’attrito durante il rotolamento, si contrae, contrastando così la tendenza a “gonfiarsi” causata dalla forza centrifuga.
























