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Microlino, l'elettrica che si ispira all'Isetta

04 aprile 2016

Ha linee che ricordano la celebre vettura di Iso e BMW e un sistema elettrico per viaggiare a zero emissioni per 120 km. La produzione inizia nel 2017.

Microlino, l'elettrica che si ispira all'Isetta
SUBITO SOLD OUT - Sono già tutte prenotare le 500 Microlino previste per il primo lotto di produzione. Un successo inaspettato pure per la Micro Mobility Systems, società svizzera che ha sviluppato il progetto della vetturetta elettrica ispirata nel design all'Isetta. Stile che reinterpreta in chiave moderna il celebre modello dell'inizio degli Anni 50 voluto da Renzo Rivolta e concepito Ermenegildo Preti e Pierluigi Raggi. Una city car portata al successo soprattutto con il marchio BMW che l'ha prodotta dal 1955 al 1962 e che approda all'era moderna in una variante a zero emissioni
 
PREZZI DA 8.000 EURO - A dare forma alla Microlino è stato lo studio di design Designwerk che ha voluto mantenere lo stile generale, compreso l'originale portello anteriore per l'accesso all'abitacolo con due sedili, finestrini scorrevoli e tetto apribile utile anche per l'uscita d'emergenza. A cambiare radicalmente rispetto alla stimata antenata è la propulsione, ora con motore elettrico da 15 kW che dovrebbe consentire di raggiungere una velocità massima di circa 100 km/h. Non comunicata la la capacità delle batterie, ma solo l'autonomia stimata, compresa tra 90 e 120 km. L'avvio della produzione in serie della Microlino è prevista per l'inizio del 2017, mentre per i prezzi si parla di un esborso tra gli 8.000 e i 12.000 euro anche in base agli allestimenti.




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Ritratto di jabadais
4 aprile 2016 - 16:00
Simpatica e carina come la celebre antenata. Potenza e autonomia adeguata ad un uso prettamente cittadino ma chissà i crash test...a vederla oggi quella portiera anteriore sembra una trappola e non è che l'uscita di emergenza sul tetto migliori troppo le cose...
Ritratto di MAXTONE
4 aprile 2016 - 16:12
Non mi piace affatto, non mi e' mai piaciuta la Isetta, l'ho sempre trovata simile ad un frigorifero Smeg, preferisco di gran lunga la pura bellezza della Toyota di legno.
Ritratto di jabadais
4 aprile 2016 - 16:28
Dipende cosa ti piace di più: in una ci tieni le birrette in fresco, con l'altra se caschi in un ruscello tiri fuori la pagaia e remi...
Ritratto di MAXTONE
4 aprile 2016 - 16:42
Esatto! Comunque specifichiamo che BMW con l'isetta ha a che fare molto meno di quanto si pensi: E' vero che il marchio, prestigioso già negli anni 50, l'ha portata al successo ma a parte il marchio appunto, l'auto non aveva nulla di BMW.
Ritratto di Vrooooom
4 aprile 2016 - 17:20
bmw ci mise il suo motore 4t e portò avanti l'idea che fu tutta 'Rivolta'
Ritratto di MAXTONE
4 aprile 2016 - 18:59
Per me la BMW del dopoguerra e' quella della 502 (l'Angelo Barocco) la 507 Roadster e la Neuen Klasse 02: Leggiadramente stupende :D
Ritratto di jabadais
4 aprile 2016 - 20:34
Ad ogni modo ci hai preso la Iso prima di produrre la Isetta produceva motocicli e prima ancora proprio elettrodomestici... quindi il paragone con un simpatico frigo è azzeccato. Quando poi la bmw ha iniziato a produrla su licenza (ebbene sì!!!) era messa maluccio...
Ritratto di MAXTONE
4 aprile 2016 - 22:03
Era messa male per via dei danni di guerra provocati agli stabilimenti e i numeri naturalmente ridotti fatti dai modelli di prestigio come le 502 e 507, la Isetta servi' a fare cassa per gli investimenti da sostenere per il lancio della Neuen Klasse 02 disegnata da Michelotti: L'auto della vera rinascita.
Ritratto di Fr4ncesco
4 aprile 2016 - 16:23
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Non ho capito se quella nel video sia l'isetta originale, perchè così sembrerebbe dai dettagli, ma è elettrica.
Ritratto di Emanuela Fracasso
4 aprile 2016 - 17:01
E un po bruttina pero almeno e ecologica e consuma meno io me la prenderei solo x queste caratteristiche
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