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A Milano il car sharing elettrico è cinese

07 agosto 2015

Il parco macchine è fatto di microcar elettriche di produzione cinese. Così come la società proprietaria del business.

A Milano il car sharing elettrico è cinese
CONDIVISIONE ALLA CINESE - C’è un nuovo arrivo nel panorama italiano del car sharing. Il nuovo nome è Share’ngo (ne avevamo scritto qui) e a dispetto dell’inglesismo del nome ha matrice cinese, come riporta in un articolo il Sole 24 Ore. Fa capo infatti alla CS Milano a sua volta inserita nel CS Group, che per l’81,8% appartiene alla cinese Shandong Xindayang Electric Vehicle, casa costruttrice di veicoli elettrici creata dalla joint venture tra il gruppo automobilistico Geely e la Xindayang azienda specializzata nel settore elettrico.
 
MICROCAR - La Share’go dispone di un centinaio di vetturette della Shandong, che non sono omologate come autovetture ma come quadricicli pesanti. I prezzi praticati a Milano sono allineati con quelli delle altre società di car sharing presenti nel capoluogo lombardo: 28 centesimi al minuto (le tariffe delle altre compagnie vanno da 25 a 20 centesimi).
 
MODELLO CONOSCIUTO - I veicoli messi a disposizione per il servizio sono di produzione Shandong. Da notare che la casa cinese per la fase di progettazione si è avvalsa della collaborazione di tecnici italiani. In Italia le vetturette sono conosciute come Icaro, proposte in vendita dalla società Greengo a 13 mila euro. Va però detto che la Greengo è stata messa in liquidazione a causa del giro d’affari insufficiente.
 
PROGRAMMI DI ESPANSIONE - I programma della CS Group prevedono altri insediamenti oltre a Milano. Le città in cui dovrebbe partire il car sharing “elettro-cinese” sono Pisa, Firenze e Modena. Ed è curioso che lo stesso modello di business avviato a Milano dovrebbe essere “esportato” anche in… Cina, dove la mobilità elettrica è fortemente incentivata dal governo.




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Ritratto di robertoGT
9 agosto 2015 - 14:00
5
Bella idea! Veicoli piccoli versatili e da prezzo relativamente contenuto
Ritratto di Carlo Recla
10 agosto 2015 - 09:40
OTTIMA IDEA PER VALUTARE UNA VETTURA Tredicimila euro, per un'auto elettrica presumo completa di pacco batterie al litio, non sono molti... ma sarebbero sicuramente troppi se il mezzo si rivelasse una ciofeca, visto che il nome del produttore, almeno da noi, non è certo sinonimo di affidabilità. Vedo quindi favorevolmente la possibilità di noleggiare il veicolo e, quindi, di poter valutarne personalmente le caratteristiche. Anche se devo ammettere di essere, magari a torto, prevenuto al riguardo.
Ritratto di NURS
10 agosto 2015 - 12:38
28 centesimi al minuto per guidare un motore da 6kW? Tanti auguri...