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Milano: meno vetture in centro, tram e bus più efficienti

21 maggio 2012

Tre mesi e mezzo di Area C e benzina alle stelle valgono il 7% di traffico in meno nel centro città. A tutto vantaggio dei mezzi pubblici.

MENO 7% - Il rapporto dell'Amat, l’Agenzia per la mobilità di Palazzo Marino, è chiaro: negli ultimi tre mesi e mezzo è del 7% il calo medio del traffico in tutta Milano in particolare dalle 7.30 alle 19.30, la fascia oraria in cui nei giorni feriali è attivo il pedaggio. Ma la tendenza è più o meno costante nell’intera giornata, dove si attesta attorno al 6,6%. Il principale indiziato è il ticket d’ingresso in centro, ma anche il prezzo della benzina in costante ascesa ha senz'altro contribuito attivamente a far cambiare abitudini ai milanesi. 

VIVA IL TRAM - Per raggiungere le zone centrali, tanti cittadini si sono convertiti al trasporto pubblico, che ha tratto beneficio dalle strade più sgombre: i tram e gli autobus hanno infatti aumentato la velocità fino al 10%, e le attese alle fermate oltre i cinque minuti sono scese, fino a dimezzarsi. Il risultato soddisfa il Comune, che per bocca dell'assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran tranquillizza anche le persone che hanno ricevuto multe ingiuste. Le inflessibili telecamere hanno infatti elevato contravvenzioni anche agli automobilisti alla guida di vetture alimentate a GPL, che sarebbero esenti dal pagamento del pedaggio. “Eventuali errori verranno sanati” assicura Maran.

PIÙ AUTORIZZATI - Nell’ultimo mese, c'è da segnalare la leggera crescita degli ingressi in centro dei veicoli autorizzati. Se fino a fine marzo la media si attestava intorno ai 24.800 ingressi giornalieri, ad aprile i passaggi medi giornalieri per i derogati sono infatti passati a 25.686, per un totale di 87.360 passaggi al giorno. Di questi, il 62% sono taxi (16.042), il 16% disabili (4.104) e il 7,4% mezzi del trasporto pubblico, car e bike sharing (1.909). Tanti sono infine gli ingressi sporadici: dei 538mila veicoli differenti entrati almeno una volta, tre auto su quattro non l’hanno fatto per più di cinque giorni.



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Ritratto di Cinque porte
21 maggio 2012 - 16:42
Ritratto di Carlo Recla
21 maggio 2012 - 17:36
Sarebbe interessante conoscere (da fonte attendibile e non dall'oste che difficilmente ammetterà di servire vino scadente) quali benefici ha portato il provvedimento: 1) alla qualità dell'aria 2) agli affari dei commercianti 3) alle casse del Comune di Milano 4) al traffico sui viali della circonvallazione 5) eccetera Potrebbe emergere un problema concreto: la maggiore attenzione al rispetto del Codice da parte degli automobilisti, dovuta anche alla crescente difficoltà economica di far fronte a multe sempre più costose, potrebbe provocare un pericoloso vuoto di somme già messe a bilancio preventivo... temo che presto saremo multati "a prescindere", magari estendendo improvvisamente alla chetichella l'area C...
Ritratto di P206xs
21 maggio 2012 - 17:55
1
BRAVO CARLO!! concordo su tutto!!chiedere all'oste se il vino è buono è da C.....i
Ritratto di MatteFonta92
21 maggio 2012 - 18:37
3
Mio zio abita a Milano, e, a sentire lui, ai milanesi questa Area C non ha portato grandi benefici, anzi, a chi vive proprio in quelle zone ha complicato la vita non poco. Poi oh, ci sono diversi punti di vista... Ma è un caso che nella foto di alVolante ci sia proprio una Up? No, perché io in giro non ne ho ancora vista una, non vorrei fosse l'ennesimo tentativo della VW per farsi pubblicità...
Ritratto di Sbyro87
21 maggio 2012 - 19:54
ci avevo pensato anch'io quando ho visto la foto...
Ritratto di Atticus
21 maggio 2012 - 20:18
Io abito a Roma e faccio circa 140 Km a settimana di puro centro città...Up viste: 1
Ritratto di lucios
21 maggio 2012 - 20:23
4
...ha influito l'area NM (no money)!
Ritratto di rebatour
22 maggio 2012 - 12:27
l'aspetto più odioso è il fatto di "confinare" i residenti che, se vogliono rientrare prima dell'orario stabilito, devono pagare pure loro. E quando, come vorrebbe il Pisapi..a, estenderanno l'area alla cerchia filoviaria 90/91, staranno tutti ancora zitti?
Ritratto di Paolo-Brugherio
22 maggio 2012 - 15:01
6
Nel Nord Europa, in Paesi decisamente più evoluti di noi, i centri storici (senza accessi a pagamento) non sono intasati d'auto perchè le gente, civilmente, lascia l'auto agli ingressi città e poi usa il mezzo pubblico. Gli italiani, per farli ragionare, bisogna toccarli sul portafoglio. Ed ora finalmente si può girare un po' più tranquilli in bici: l'ho verificato di persona!
Ritratto di ForzaPisa
22 maggio 2012 - 17:21
Bravissimo! Hai ragione al 100%. Se non si faceva qualcosa, continuavano a usare l'auto anche per fare 100 metri... e anche io ho cambiato le mie abitudini: con la metro aperta di notte nel w.e., ora esco e torno a casa coi mezzi pubblici (rischio meno incidenti e non impazzisco col parcheggio)
Ritratto di camaro4ever
23 maggio 2012 - 04:08
3
nel "fare qualcosa" ha contato di più il ticket del sindaco Pussavia.. ooops, volevo dire Pisapia, o piuttosto l'aumento di ogni sorta di tassa e della benzina, oltre alla riduzione di posti di lavoro proprio in quella area di milano, conseguente alla crisi ed alla delocalizzazione (causa costi stratosferici per mantenere un ufficio o una qualsiasi attività in centro)? E poi, scusa, ma uno che usa l'auto per fare 100 metri viene scoraggiato dal ticket SOLO se i cento metri li fa a cavallo delle telecamere... suvvia, ragioniamo!!
Ritratto di rebatour
23 maggio 2012 - 23:18
chi si reca in centro saltuariamente non si fa spaventare da 5 €.. Le vere ragioni, anche secondo me, sono la riduzione dei posti di lavoro e l'aumento dei costo dei carburanti.
Ritratto di marcello86
marcello86 (non verificato)
24 maggio 2012 - 00:49
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