MENO 7% - Il rapporto dell'Amat, l’Agenzia per la mobilità di Palazzo Marino, è chiaro: negli ultimi tre mesi e mezzo è del 7% il calo medio del traffico in tutta Milano in particolare dalle 7.30 alle 19.30, la fascia oraria in cui nei giorni feriali è attivo il pedaggio. Ma la tendenza è più o meno costante nell’intera giornata, dove si attesta attorno al 6,6%. Il principale indiziato è il ticket d’ingresso in centro, ma anche il prezzo della benzina in costante ascesa ha senz'altro contribuito attivamente a far cambiare abitudini ai milanesi.
VIVA IL TRAM - Per raggiungere le zone centrali, tanti cittadini si sono convertiti al trasporto pubblico, che ha tratto beneficio dalle strade più sgombre: i tram e gli autobus hanno infatti aumentato la velocità fino al 10%, e le attese alle fermate oltre i cinque minuti sono scese, fino a dimezzarsi. Il risultato soddisfa il Comune, che per bocca dell'assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran tranquillizza anche le persone che hanno ricevuto multe ingiuste. Le inflessibili telecamere hanno infatti elevato contravvenzioni anche agli automobilisti alla guida di vetture alimentate a GPL, che sarebbero esenti dal pagamento del pedaggio. “Eventuali errori verranno sanati” assicura Maran.
PIÙ AUTORIZZATI - Nell’ultimo mese, c'è da segnalare la leggera crescita degli ingressi in centro dei veicoli autorizzati. Se fino a fine marzo la media si attestava intorno ai 24.800 ingressi giornalieri, ad aprile i passaggi medi giornalieri per i derogati sono infatti passati a 25.686, per un totale di 87.360 passaggi al giorno. Di questi, il 62% sono taxi (16.042), il 16% disabili (4.104) e il 7,4% mezzi del trasporto pubblico, car e bike sharing (1.909). Tanti sono infine gli ingressi sporadici: dei 538mila veicoli differenti entrati almeno una volta, tre auto su quattro non l’hanno fatto per più di cinque giorni.












