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La BMW torna all'idrogeno?

12 aprile 2010

Dopo lo stop alla ricerca annunciato qualche tempo fa, secondo alcune indiscrezioni, la BMW starebbe sperimentando un sistema ibrido a idrogeno per la prossima generazione della Mini, in arrivo nel 2014.

UN RITORNO AL FUTURO - Secondo il sito inglese Autocar, la BMW starebbe progettando un'alimentazione ibrida a idrogeno per la prossima Mini, in arrivo nel 2014. Il sistema sarebbe caratterizzato da un motore tradizionale all'anteriore, combinato a un motore elettrico da 82 kW (109 CV) alimentato da celle a combustibile che agisce sulle ruote posteriori.

ANTERIORE, POSTERIORE E INTEGRALE - La modalità di funzionamento totalmente elettrica è pensata per la città: in questo caso il motore invia la trazione alle ruote posteriori mentre, con il motore tradizionale in funzione, la trazione si sposta davanti. Solo nel caso di un'accelerazione “bruciante” i due propulsori lavorano insieme. Si tratta di indiscrezioni, ma il sistema dovrebbe funzionare così: la cella a combustibile da 5 kW è "aiutata" da dei condensatori posti in posizione centrale che accumulano l'energia. Nell'ambito di questo progetto, la casa avrebbe già costruito un prototipo convertendo una Serie 1.

I DUBBI - Il sistema dovrebbe debuttare sulla Mini Clubman, ma arriverà anche sulla Countryman (in foto). Attualmente il progetto non avrebbe ancora ricevuto il via libera da parte dei vertici della BMW, dubbiosi che gli investimenti necessari alla ricerca potrebbero essere troppo ingenti rispetto ai volumi di vendita che potrebbe generare. Inoltre rimarrebbe sempre il problema principale di questa tecnologia: i distributori a idrogeno sono ancora pochi e per costruire una infrastruttura adeguata ci vogliono investimenti molto onerosi.



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Ritratto di aleomega
12 aprile 2010 - 16:16
sono 15 anni che esistono e non fanno altro che produrre corrente elettrica. non mi sembra una innovazione così eclatante. allo stesso livello se non un gradino in basso delle batterie ricaricabili per quanto riguarda autonomia ma molto più pericolose perchè l'idrogeno deve essere immagazzinato ( e non è cosa facile da fare ) ed è un gas altamente esplosivo. con le parolone ci si fanno grandi tutti... a mio parare il migliore compromesso di trazione è un ibrido ( vero ) alimentato da batteria al litio ricaricabile a corrente, e in aiuto ( solo per ricaticare le batterie quando scariche in viaggio ) un piccolo motore termico a metano.
Ritratto di Montanelli
12 aprile 2010 - 16:23
Ho dubbi sul ritorno dell'idrogeno...se era stato abbandonato alcuni anni fa un motivo ci sarà stato. E poi perché disperdere risorse e non concentrarsi solo su un sistema per ridurre l'inquinamento?
Ritratto di ricky74
12 aprile 2010 - 16:35
quanto costa produrlo? come lo si trasporta? finché non risolvono questi problemi possono fare le migliori celle a combustibile di questo mondo, ma l'auto a idrogeno non ha futuro
Ritratto di checco93
12 aprile 2010 - 16:47
2
L'idrogeno è la migliore cosa. Prima di tutto è una fonte inesauribile perchè si trova ovunque e poi perchè rispetto agli ibridi nn inquina niente. In america c'è già un modello di honda che va solo ad idrogeno grazie al fatto che loro hanno pompe di questo gas.
Ritratto di Al86
12 aprile 2010 - 17:27
Con la tecnologia attuale l'idrogeno non è assolutamente la scelta migliore, in teoria sarebbe vero che c'è ovunque (legato all'ossigeno nell'acqua) ma è altrettanto vero, purtroppo, che per ottenerlo dall'acqua (sia essa vapore acqueo, acqua distillata, acqua di ghiacciai, acqua marina, ecc.) costa troppo, ma indovinate un po' da dove è più economico ottenerlo? dal carbone e dal petrolio e oltretutto il processo per estrarlo da questi combustibili fossili richiede energia (ottenuta dai combustibili fossili=CO2 emessa nell'atmosfera) e libera una grossa quantità di CO2 nell'atmosfera (che si aggiunge a quella ottenuta per dover riscaldare il tutto, si parla di temperature di circa 500°C nel processo di gassificazione del carbone), quindi è chiaro che i problemi dei combustibili fossili non vengono risolti, infatti sarà anch'esso destinato a "finire" non appena non ci saranno le materie prime (e comunque si è sempre soggetti agli "umori" di petrolieri & Co. = prezzi che schizzeranno alle stelle assieme alla crescente richesta di Cina ed India e degli altri paesi in via di sviluppo), e non verrà minimamente ridotto il quantitativo di CO2 emesso nell'atmosfera (anzi). E' quindi chiaro che il problema dei serbatoi d'idrogeno è il minore (è anzi già in via di risoluzione, già ci sono bombole in grado di stoccare idrogeno senza che sia a temperature bassissime e/o a pressioni elevate), dal mio punto di vista sarebbe più utile concentrare gli sforzi per cercare di risolvere una volta per tutte i problemi delle batterie e puntare sull'auto elettrica, e affiancare l'elettrico con l'utilizzo dei biocombustibili ricavati da rifiuti umidi, oli esausti, ecc. (ma dire che i biocombustibili li si ricavano solo dalle piantagioni di mais è una balla inventata di sana pianta da qualche ambientalista rimbecillito, del tipo quelli che bloccano progetti per fonti di energia rinnovabile perchè "deturpa il paesaggio")

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