UNIVERSO MINI - Il gruppo BMW ha reso noto un nuovo importante investimento a sostegno della produzione della Mini. Si tratta di 250 milioni di sterline (315 milioni di euro) destinati a interventi nei tre stabilimenti inglesi che lavorano per la Mini: Swindon (stampaggi carrozzeria), Hams Hall nei pressi di Birmingham (motori) e Oxford (assemblaggio). La notizia è stata data da Harald Krueger (nella foto sotto), membro del consiglio di amministrazione del gruppo BMW durante una sua visita alla sede di Oxford.
2,2 MILIARDI IN 12 ANNI - I 250 milioni di sterline stanziati saranno impiegati entro il 2015, e vanno ad aggiungersi ai 500 che furono annunciati nel giugno dell’anno scorso. Dal 2000, gli investimenti BMW in Gran Bretagna per la produzione dellaMini sono stati di 1,75 miliardi di sterline (2,21 miliardi di euro). La decisione ha tranquillizzato le maestranze inglesi che temevano uno spostamento della produzione in altri Paesi più convenienti. Nei tre impianti Mini in Gran Bretagna lavorano 5.500 persone.

VERSO 10 MINI - Con l’ultimo investimento si intende finanziare i lavori di potenziamento degli impianti necessari per far fronte alle maggiori esigenze produttive derivanti dall’allargamento della gamma Mini. L’obiettivo è infatti di arrivare a dieci diverse proposte Mini, dalla tradizionale berlina alla roadster. Oggi le varianti Mini disponibili sono sei.
PRESTO L’OLANDA? - Nei primi sei mesi di quest’anno le Mini vendute nel mondo sono state 151.875, di cui circa un terzo della versione Countryman, che è prodotta dalla Magna a Graz, in Austria. Gli investimenti in Gran Bretagna mirano a un aumento della produzione, che comunque avverrà anche con quote di prodotto realizzate in altri impianti, precisamente quello della NedCar in Olanda, che nei mesi scorsi era stato al centro di indiscrezioni come possibile acquisto proprio da parte del gruppo BMW. In realtà, lo stabilimento probabilmente produrrà le Mini per conto del gruppo BMW ma senza che quest’ultimo lo acquisti. La scelta della base produttiva olandese sarebbe stata scelta per i vantaggi offerti dalla non eccessiva lontananza dagli stabilimenti inglesi, dove avviene la produzione di motori e parti di carrozzeria.









