TROVATA ORIGINALE - “Se la montagna non va a Maometto…” Forse Mini hanno pensato alla massima maomettana nell’ideare l’ultima strategia di promozione per la loro citycar. L’idea? Anziché aspettare il cliente nelle concessionarie, i venditori escono a cercare i potenziali acquirenti. A dirla così non c’è granché di nuovo, ma è una novità il prevedere per gli uomini Mini un ruolo a metà strada tra il venditore e il taxista.
A “CACCIA” IN CITTÀ - Perché questa nuova strategia prevede appunto che una serie di Mini allestite con grandi scritte “Mini Store”, in maniera da essere riconoscibili da lontano, si muove per le strade di Parigi - soprattutto nell’ora della pausa pranzo - aspettando che qualcuno faccia segno di fermarsi, esattamente come si fa con i taxi. A quel punto il venditore al volante accosta e fa salire il potenziale cliente, cominciando l’illustrazione della vettura, dalle caratteristiche tecniche al prezzo e alle possibilità di acquisto.
PRESA DI CONTATTO - Ogni operazione è preventivata della durata di una mezz’oretta, con il che il cliente può anche raggiungere la sua destinazione, anche guidando la vettura, e magari maturare l’intenzione di andare in concessionaria per perfezionare l’acquisto. Gli aspetti su cui l’iniziativa conta sono evidenti: far parlare della Mini (perché l’intera operazione è di per sé una curiosità), quindi di facilitare al massimo il potenziale cliente che non deve muoversi per andare in concessionaria e può sfruttare i ritagli di tempo, infine offrire la possibilità di un’immediata presa di contatto con il veicolo, che in fondo è l’arma migliore quando si crede nel prodotto che si propone. L’operazione Mini Store è cominciata a Parigi per essere poi effettuata anche in altre città della Francia.















