CAVALLINO IN BUONA SALUTE - Squadra che vince non si tocca, si dice. Non stupisce dunque che Luca Cordero di Montezemolo (nella foto) e Amedeo Felisa ieri siano stati confermati nelle cariche rispettivamente di presidente e amministratore delegato della Ferrari. Perché la stessa assemblea ha anche approvato un sontuoso bilancio consuntivo 2013, con fatturato e utili in corposa crescita.
VENDERE MENO E GUADAGNARE DI PIÙ - I risultati riflettono la strategia che la Ferrari ha deciso di darsi negli ultimi anni: non puntare alla crescita della produzione ad ogni costo ma produrre quanto può essere venduto con il miglior margine di profitto. Altra componente importante è lo sviluppo delle attività collaterali alla produzione e vendita di auto.
BILANCIO FLORIDO - Così le vendite di vetture sono diminuite del 5,41% (quelle consegnate ai dealer sono state 6.922) ma il fatturato è aumentato del 5%, arrivando a 2,3 miliardi di euro. Da tale giro d’affari è scaturito un utile operativo di 363,5 milioni di euro, pari a un aumento dell’8,3% e che ha consentito un utile netto di 246 milioni, in crescita del 5,4%. Come si vede l’utile netto è oltre il 10% del fatturato, che rappresenta un buon risultato economico.
CONFERMATI I VERTICI - L’assemblea ha anche eletto il nuovo consiglio d’amministrazione che resterà in carica per il triennio 2014-2016 e vede alcune conferme con qualche nuovo ingresso. Subito dopo l’assemblea, il nuovo consiglio ha proceduto a eleggere il presidente, rinnovando nella carica Luca Cordero di Montezemolo. Altre conferme sono state quelle di Piero Ferrari come vice presidente e di Amedeo Felisa come amministratore delegato.