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Multe prese nell'UE: parte lo scambio dei dati fra paesi

30 maggio 2016

Anche l’Italia applica il sistema Cross Border, che favorisce l’interscambio di dati fra i paesi membri dell’UE.

Multe prese nell'UE: parte lo scambio dei dati fra paesi

INTERSCAMBIO COMPLETO - La pubblicazione dell’apposita circolare ministeriale sancisce la completa introduzione in Italia del sistema chiamato Cross Border, destinato a favorire l’interscambio dei dati relativi ai veicoli circolanti nei vari paesi dell’Unione Europea: in questo modo sarà più facile multare le persone che commettono un’infrazione all’estero, oltre a quelle che circolano impunemente all’interno di una nazione diversa da quella in cui è stata commessa l’infrazione, dov’è più difficile e laborioso ottenere le informazioni necessarie per inviare la sanzione. La circolare ministeriale è datata 18 maggio ed ha per oggetto il “Sistema automatizzato di interscambio dei dati di immatricolazione dei veicoli circolanti nei Paesi UE”, la cui definizione risponde ai sensi della Direttiva 2011/82 (poi sostituita con la Direttiva 2015/413) ed è stata recepita con il Decreto Legislativo n° 37, emesso il 4 marzo 2014.

OTTO INFRAZIONI PREVISTE - La Direttiva del 2015 prevede lo scambio di tutti i dati relativi alle “infrazioni in materia di sicurezza stradale”, recita la circolare del 18 maggio, “qualora tali infrazioni siano commesse con un veicolo immatricolato in uno stato membro diverso da quello in cui è stata commessa l’infrazione”. Tale scambio è fra l’Italia e gli altri Stati membri dell’Unione Europea. Il Cross Border si applica però ad 8 diversi tipi di infrazione: l’eccesso di velocità, il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, il passaggio con il semaforo rosso, la guida in stato di ebbrezza, la guida sotto effetto di stupefacenti, la mancanza del casco, la circolazione lungo una corsia vietata e l’utilizzo indebito del cellulare (o di altri dispositivi) mentre si è alla guida. Lo scambio di informazioni verrà portato a termine solo entro i Punti di Contatto Nazionale. Per il nostro paese è stato scelto il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che dovrà soddisfare le richieste dei vari organi di Polizia.

SCAMBIO DI INFORMAZIONI - Gli organi di Polizia invieranno sotto forma telematica le richieste di informazioni relative al veicolo della persona che ha commesso l’infrazione. Il Punto di Contatto Nazionale dovrà a sua volta inoltrare le richieste ai Punti di Contatto degli altri Stati membri, i quali si rivolgeranno allo specifico organo di Polizia. Quest’ultimo dovrà poi individuare la persona a cui recapitare la sanzione, che potrà essere l’intestatario dell’auto, il proprietario del veicolo o la persona individuata come autore dell’infrazione. Sarà compito degli organi di Polizia tradurre la lettera di informazione nella lingua in cui è scritto il documento di immatricolazione.

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Ritratto di CV
31 maggio 2016 - 19:15
Mi pare un sistema complicato, come tutte le normative della UE. E le auto con targa tedesca fotografate in Italia dagli autovelox non verranno mai multate perché per il codice della strada tedesco la foto per essere valida deve essere fatta da davanti e riprendere oltre alla targa anche il guidatore. Andrà a finire che gli unici a prendere le multe all'estero saranno gli italiani...
Ritratto di otttoz
1 giugno 2016 - 16:32
ben fatto,così dalle foto dei multavelox verrà immortalata l'incuria da parte degli amministratori preposti, dello stato di degrado delle strade e verranno multati dall'europa!
Ritratto di caronte
25 settembre 2016 - 12:06
Un buon inizio per non nascondersi dietro una targa straniera anche se a mio avviso il sistema deve essere migliorato.