INEVITABILE - La notizia è che i ricorsi al giudice di pace contro una multa sono calati del 52%: un dato (fonte, ministero della Giustizia) che emerge mettendo a confronto i primi sei mesi del 2010 rispetto allo stesso semestre 2009. Il motivo è semplice: dal 1° gennaio 2010, per opporsi contro un verbale rivolgendosi a un giudice di pace, è obbligatorio versare una tassa allo Stato di 33 euro (leggi qui per saperne di più). Grosso modo, quanto una contravvenzione per un divieto di sosta. Era inevitabile che gli automobilisti rinunciassero a opporsi, specialmente per le sanzioni di importo (relativamente) modesto o simile a quello della tassa da pagare.
NAPOLI: -80 PER CENTO! - Se quel -52% di ricorsi riguarda la media nazionale, emergono il calo del 63% di Milano, e addirittura dell’80% di Napoli, contro una riduzione del 40% di Roma.
DI SICURO PAGHI. POI… - Esiste anche un secondo aspetto che incide sul calo dei ricorsi ai giudici di pace. Chi perde il ricorso dice addio ai 33 euro. In caso di vittoria, non è dato sapere, con esattezza, come fare per riavere i soldi: dovrebbe restituirli il comune per un’infrazione in città o il ministero dell’Interno per una violazione su una statale. Ma come, e con quali tempistiche?













