GUARDANDO AL FUTURO - La prospettiva dell’auto a guida autonoma non è un’esclusiva dei grandi colossi della mobilità e del web. In Francia la società Navya ha appena presentato la sua interpretazione del veicolo senza conducente. Si chiama Autonom Cab e come lascia intendere il nome è concepito per essere un taxi. La forma è quella di una monovolume dal muso schiacciato. Quanto alla trazione è esclusivamente elettrica. L’abitacolo ospita 6 posti.
NUOVO MODO DI UTILIZZO - La Navya Autonom Cab vuole fornire un concreto contributo alla soluzione dei problemi di mobilità nei grandi agglomerati urbani, dove è più pesante il problema della compatibilità ambientale. In questa ottica la Navya non si limita a offrire il suo veicolo, ma vi abbina il sistema di gestione e utilizzazione che consente la condivisione del mezzo via internet. In pratica la Navya Autonom Cab potrà essere sì utilizzata da una persona sola in esclusiva, ma sarà possibile l’uso da parte di più persone che non si conoscono ma hanno chiesto il servizio con il loro smartphone.
GIÀ IN SERVIZIO NEL 2018 - Sviluppare progetti di questo tipo è cosa molto impegnativa che richiede grandi mezzi. La società Navya, che ha la sede principale a Villeurbanne, nei pressi di Lione e altre due a Parigi e Saline (negli Stati Uniti), è stata fondata nel 2014 sulle ceneri della Induct, produttrice della vettura “autonoma” Arma presentata nel 2013. La proprietà fa capo ad alcuni fondi di investimento che hanno creduto nel progetto, e tra i partner c’è anche Valeo, gigante della componentistica elettronica che nell’ottobre del 2016 è divenuta una dei principali azionisti della Navya. Entro la metà del 2018 è prevista la messa in servizio del taxi Autonom Cab: non sarà un traguardo un po’ troppo ambizioso?



