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Nell’incidente aveva perso il nascituro: risarcita

15 dicembre 2016

Una donna, che viaggiava come passeggera su un’auto uscita di strada, è stata risarcita anche per la perdita del nascituro che portava in grembo.

Nell’incidente aveva perso il nascituro: risarcita

DOPPIO RIMBORSO ASSICURATIVO - Il Tribunale civile di Milano ha preso in esame un caso complicato: un incidente in cui una donna, all’epoca al nono mese di gravidanza, viaggiava come passeggera sul sedile posteriore di un’auto finita fuori strada (come riporta il Corriere della Sera) per un colpo di sonno del guidatore. Nel sinistro, la signora aveva riportato gravi ferite, mentre il bimbo che portava in grembo non era sopravvissuto. Ora, il Tribunale le ha riconosciuto un risarcimento assicurativo di 730.000 euro per un’invalidità permanente, più 100.000 euro per il danno da “perdita del potenziale rapporto parentale con il nascituro”. 

RISARCIMENTO “SCONTATO” - Una vicenda "assicurativa" resa ancora più complessa dalla difficoltà nell’individuazione del foro competente: sinistro avvenuto in Italia, passeggera e guidatore romeni, auto immatricolata in Spagna, assicurazione stipulata in Olanda. L’individuazione del foro italiano da parte del Tribunale milanese ha chiamato in causa, come controparte della signora, l’Ufficio centrale italiano, l’ente al quale il codice delle assicurazioni affida la gestione risarcitoria degli incidenti che coinvolgano veicoli immatricolati all’estero nei paesi “carta verde”. È pertanto presumibile che a pagare (almeno inizialmente) sia un'assicurazione. A ingarbugliare ulteriormente la faccenda, anche il mancato rispetto del codice della strada da parte della signora, che viaggiava senza avere allacciato cintura di sicurezza: secondo il consulente tecnico, tuttavia, il corretto uso della cintura non sarebbe comunque valso a escludere il verificarsi delle lesioni e dell’interruzione di gravidanza. I 100.000 euro riconosciuti alla donna come risarcimento per la morte del nascituro sono inferiori all’importo minimo (163.000 euro) previsto per la perdita di un figlio già nato: i giudici, come sottolinea l’avvocato Laura Biarella, hanno seguito l’orientamento della Cassazione, che in passato, con altre sentenze, aveva già riconosciuto indennizzi anche per la perdita di un nascituro. 



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Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
15 dicembre 2016 - 15:42
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Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
15 dicembre 2016 - 22:37
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Ritratto di UNO45
15 dicembre 2016 - 15:25
Cara redazione manca l'informazione più importante, ossia chi è stato condannato a risarcire la signora? La casa automobilistica? Il guidatore? Il gestore della strada? Il gommista? Il padreterno? Senza questo dato l'articolo è nullo.
Ritratto di Pagani_Z
16 dicembre 2016 - 11:20
1
Il rimborso lo ha avuto dall'assicurazione del veicolo (aveva la copertura per questi gravissimi sinistri)
Ritratto di UNO45
16 dicembre 2016 - 11:38
Grazie, ora è chiaro. Tra l'altro il mio assicuratore mi spinge afre l'assicurazione conducente e passeggero e mi sa che la farò.
Ritratto di Signor_P
15 dicembre 2016 - 19:46
Avra risarcito lo stato, cogl.ne comé... Mi piacerebbe vedere cosa sarebbe successo se alla guida c'era un italiano, auto italiana, assicurazione italiana ecc ecc...
Ritratto di Pagani_Z
16 dicembre 2016 - 11:24
1
Classica propaganda da quattro soldi perfetta per quelli con una nocciolina al posto del cervello. L'Italia in tutto questo è solo il luogo dell'incidente (per questo la decisione la presa un tribunale italiano), nel sinistro invece sono stati coinvolti due (o 3 considerando il bambino) cittadini rumeni residenti in Spagna con un auto immatricolata in Spagna. La quale ha avuto una copertura assicurativa specifica per questi gravissimi sinistri. Qua si trattava solo di stabilire se è giusto risarcire qualcuno anche per un bambino "non nato", e giustamente sono stati risarciti. La propaganda che stai cercando di portare avanti invece è il solito razzismo da 4 soldi senza fondamenta che sta avvelenando l'Italia
Ritratto di monodrone
16 dicembre 2016 - 15:25
E allora via, tutti senza cintura.

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