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Nissan: 2,9 miliardi di utile nel 2013

14 maggio 2014

Il presidente Carlos Ghosn ha presentato il consuntivo dell’anno economico 2013. Ben 85 miliardi di fatturato e utile operativo in crescita del 34,7%.

Nissan: 2,9 miliardi di utile nel 2013
FATTURATO IN CRESCITA - La Nissan ha comunicato il bilancio relativo all’anno finanziario 2013, che secondo le normative giapponesi va dall’aprile 2013 al 31 marzo 2014. I numeri mettono in luce ottimi risultati economici: 85,2 miliardi di euro di fatturato, pari a un incremento del 21,7%; 4,5 miliardi di utile operativo, cioè il 34,7% in più rispetto all’anno precedente; 2,9 miliardi di utile netto, pari al 4,4% di crescita sul 2012. 
 
PIANI RISPETTATI - Il presidente e amministratore delegato Carlos Ghosn (nella foto) ha sottolineato come quanto realizzato rispetti i programmi e le previsioni del piano Power 88, valido sino all’anno fiscale 2016; piano che punta ad avere un utile operativo pari all’8% del fatturato. Nell’anno 2013 è stato del 5,3%.
 
TANTE NOVITÀ - Il buon andamento del business ha avuto come fondamenta il rinnovamento della gamma: nell’ultimo anno la Nissan ha lanciato dieci nuovi modelli e ben 22 nuove tecnologie. La casa si è anche impegnata a introdurre sul mercato un veicolo a guida autonoma entro il 2020. Quanto all’elettrico, il consuntivo del 2013 registra la vendita di 110 mila unità di Nissan Leaf e proprio in questi giorni è stata avviata la produzione del furgone e-NV200 a Barcellona.
 
SEMPRE PIÙ UNITA ALLA RENAULT - Sotto il profilo dell’organizzazione delle attività Ghosn ha messo in rilievo l’importanza dell’intesa di collaborazione siglato con l’alleata Renault, in base alla quale le due case stanno unendo le rispettive organizzazioni in tema di acquisti, produzione e logistica, ingegneria e risorse umane. Un’operazione che si prevede vada a generare importanti miglioramenti sul fronte dei costi di produzione. 
 
BUONE PROSPETTIVE - Assieme al bilancio del 2013, Ghosn ha anche illustrato le previsioni per quel che concerne il 2014. Base di partenza per i piani relativi all’anno in corso è la previsione di vendere 5,6 milioni di veicoli nel mondo, equivalenti a un incremento dell’8,9% rispetto all’anno scorso. La quota di mercato mondiale punta a essere del 6,7%.


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Ritratto di onavli§46
14 maggio 2014 - 21:11
una di quelle poche case automotive, che cresce sostanzialmente e rigorosamente nel rispetto dei piani gestionali di produzione e di vendite. Moltissimo il merito dell'AD Carlos Ghosn, un "vero boss da combattimento" commerciale e produttivo, e del suo preparatissimo staff, che assieme non sbagliano un progetto e/o una strategia di mercato. In quanto alla alleanza praticata ormai da anni con Renault, che pur da buoni risultati, forse però con un poco di più fatica praticata della Casa francese, non mi meraviglierei assolutamente, se fra un 3 o 4 anni massimo, si fondano unitamente in una unica azienda e/o fusione a metodo di Gruppo. I costi produttivi, la gestione, i mercati e sopratutto la concorrenza, determineranno nel prossimo triennio l'assemblamento concreto ed oggettivo di case automotive, e Nissan e Renault potrebbero, pur se già estremamente unite, accorpare ulteriormente ogni sinergia produttiva, commerciale ed economica.
Ritratto di Porsche
15 maggio 2014 - 12:30
Non sono d'accordo sul commento sopra. Non è che vedere percentuali doppia cifra significhi qualche cosa di speciale, conta anche quello che fa la concorrenza e quindi il contesto. Fiat, tanto bistrattata e tratta male da tutti, italiani in primis, fa meglio. Il gruppo RenaultNissan vende il doppio delle auto, ma non fa il doppio di Fiat, fa il 50% in più. Fare 3 MLD contro i 2 di Fiat, ma vendi il doppio. Mi sembra che come gruppo vada piuttosto male, più o meno come gli americani di GM. Riprova del fatto che "pompare" produzione non porta lontano, ma serve un crescita REALE di prodotto, cosa che i francesi non sanno fare. Politica Fiat criticabile, ma paragonata agli altri migliore. Fiat continua così, sul lungo periodo vai meglio (scuola tedesca).
Ritratto di nuntengrenarmefummnapippemevacacucca
16 maggio 2014 - 07:17
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Si serve investire sul prodotto, migliorarllo costantemente, alzando di conseguenza i prezzi e dunque i margini. Non per opporsi ai tedeschi, ma per creare un'alternativa valida per i clienti. Fiat lo può fare molto più di Nissan Renault, ha tanti marchi di pregio! La storia di successo di Maserati insegna!

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