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Nissan Leaf 2018: ora si può ordinare

2 ottobre 2017

In attesa degli allestimenti meno ricchi, da oggi è possibile ordinare la Nissan Leaf in versione 2.Zero a 37.490 euro. Prime consegne a inizio 2018.

Nissan Leaf 2018: ora si può ordinare

ARRIVA NEL 2018 - La casa giapponese ha aperto gli ordini nel nostro Paese della berlina elettrica Nissan Leaf, ordinabile da lunedì 2 ottobre al prezzo di 37.490 euro nella ricca versione di lancio 2.Zero, che verrà consegnata ai rispettivi proprietari da inizio 2018. L’allestimento della Leaf 2.Zero è completo di tutti gli accessori e include le ruote in lega da 17 pollici, i fari anteriori a Led, la vernice metallizzata, il climatizzatore automatico e il sistema multimediale con schermo di 7 pollici, dotato delle funzionalità Apple Car e Android Auto. L’equipaggiamento include alcune fra le principali novità della Nissan Leaf 2018: il sistema di guida semi-autonoma ProPilot 1.0 e l’ePedal, un acceleratore intelligente che in rilascio frena anche la vettura (il pedale del freno resta per le situazioni di emergenza).

CRESCE L’AUTONOMIA - Il ProPilot 1.0 della nuova Nissan Leaf (qui per saperne di più) si può attivare da 30 km/h e gestisce in automatico lo sterzo, i freni e l'acceleratore fino ad arrestare l’auto, mentre il pedale unico ePedal consente di aumentare o diminuire la velocità senza spostare di continuo il piede fra un pedale e l’altro. In questo modo, secondo la Nissan, sono facilitate le partenze in salita ed è possibile muoversi con maggiore comfort nei continui rallentamenti in mezzo al traffico. La seconda edizione della elettrica Nissan Leaf  è stata rinnovata poche settimane fa e si avvale ora di una batteria maggiorata, da 40 kWh (contro i 30 della Leaf precedente), che assicura percorrenze fino a 378 km secondo il vecchio ciclo di omologazione Nedc. Anche il motore è stato potenziato e sviluppa 150 CV (prima erano 109).

Nissan Leaf
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Ritratto di otttoz
2 ottobre 2017 - 20:29
Leggevo oggi sul corsera che Marchionne è contrario all'elettrico perché si preoccupa del pianeta...mi fa piacere perché temevo si preoccupasse solo dei soldi!
Ritratto di elitropi cristian
2 ottobre 2017 - 21:05
X ottozz. GRANDE !!
Ritratto di Robespierre
3 ottobre 2017 - 10:40
Penso che in fondo in fondo si preoccupa pure di dover per legge investire tonnellate di soldi per produrre auto che poi nessuno comprerà per l'alto prezzo, la scarsa autonomia e la inevitabile carestia di corrente per caricarle.
Ritratto di Mazzy74
3 ottobre 2017 - 11:18
1
Come per tutte le cose, mano a mano che si diffondono su larga scala il prezzo tenderà a diminuire. Come per tutte le cose la tecnologia fa progressi da gigante così se oggi l'autonomia di una Tesla (la migliore in questo campo) arriva a 400km.. tra qualche anno si arriverà a 800km.. e per lo stesso motivo, se fino ad un paio di anni fa' servivano 25mq di pannelli sul tetto di casa per produrre 3kw di energia, oggi ne bastano 5, quindi con gli stessi mq ne produci 15. Poi certo, se continuiamo a costruire case con i tetti in tegola come 60 anni fa'.. o ci rifiutiamo di installare le pale eoliche perché deturpano il paesaggio (come se invece le erbacce e gli arbusti che vedi lungo le nostre strade e tutti gli immobili in stato di abbandono lo abbellissero) allora vedi.. il problema è sempre l'arretratezza culturale del popolo
Ritratto di myeclipse
3 ottobre 2017 - 12:50
Commento molto sensato, come non quotare.
Ritratto di Robespierre
3 ottobre 2017 - 13:10
Commento condivisibile nella sostanza ma nella realtà occorre considerare che la diffusione di auto elettriche che ne favorirebbe i costi di produzione e lo sviluppo della tecnologia ha come presupposto il fatto che non vi sia altra scelta più favorevole, ed ora non è così. Quanti automobilisti sarebbero disposti a spendere sensibilmente di più per acquistare un'auto che ha autonomia molto limitata e tempi di ricarica inaccettabile? Senz'altro ci si orienta verso una vettura, magari a metano o gpl, che non ha di questi problemi ed inquina poco. Ciò che dice è stato vero per esempio col telefono cellulare che grazie alla sua prepotente diffusione ha permesso di investire e passare dai primi grossi come una scarpa e a tasti, allo smart. Ma il cellulare non aveva concorrenti e quindi ha potuto conquistare i consumatori in regime di monopolio. Per le auto non è così e lo vediamo.
Ritratto di Mauo
3 ottobre 2017 - 17:09
Credo che i dubbi di Marchionne siano legati al fatto di come venga prodotta l'energia; se da energie rinnovabili ok, ma se produciamo energia bruciando idrocarburi o con il nucleare spostiamo il problema, ma non lo risolviamo...
Ritratto di Rox19
3 ottobre 2017 - 00:33
1
Al di la dei problemi di ricarica e di autonomia e della dubbia economicità.....sarei curioso di guidarla per fare un paragone con la guidabilità del mio caro buon diesel
Ritratto di neuro
3 ottobre 2017 - 12:19
ma quando arriva la versione da 60 kwh?