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La Nissan Leaf compie 10 anni

Pubblicato 13 novembre 2020

Un modello antesignano, che ha anticipato la trasformazione del mondo dell’auto in atto oggi. Ecco come si è evoluta la Nissan Leaf in 10 anni di vita.

La Nissan Leaf compie 10 anni

FU ANTESIGNANA - LEAF è l’acronimo di Leading, Environmentally friendly, Affordable, Family car (auto familiare amica dell'ambiente economica ed accessibile): è questo il nome scelto per la Nissan Leaf, prima vettura elettrica di grande serie del costruttore giapponese, una berlina di dimensioni compatte e carrozzeria a 5 porte, introdotta in Giappone e Stati Uniti nel dicembre del 2010.

LA PRIMA GENERAZIONE - La prima generazione della Nissan Leaf (ZE0) era caratterizzata da una forma della carrozzeria studiata per ridurre al minimo il coefficiente di resistenza aerodinamico, a tutto vantaggio dell’efficienza. A spingerla un motore elettrico da 109 CV, sostituito, nel 2013, da una nuova unità più efficiente e leggera, in cui la coppia massima è stata ridotta a 254 Nm tramite uno specifico software dell'inverter. Nel corso degli anni anche la capacità della batteria è cambiata: l’originale, da 24 kWh, garantiva un’autonomia di 199 km. A questa, nel 2016, è stata affiancata come optional una variante da 30 kWh (composta da 48 moduli e 192 celle in totale) che consentiva una percorrenza di 250 km. Per fare il “pieno” alla prima generazione della Nissan Leaf era possibile usare il caricatore di bordo in corrente alternata (AC), fino a 7,4 kW con la presa di Tipo 2, o in corrente continua (DC), fino a 50 kW di potenza (la Leaf usa lo standard CHAdeMO). Nel primo caso per ripristinare la ricarica della batteria servono 5-6 ore, nel secondo caso circa 1 ora.

LA SECONDA GENERAZIONE - Nel 2017 viene presentata la seconda generazione della Nissan Leaf (ZE1), profonda evoluzione della prima serie. Non cambiano il pianale e alcune parti della carrozzeria (gli sportelli e le cornici dei finestrini sono i medesimi), tuttavia la maggior parte dei lamierati è inedito, compreso il frontale dove è impiegato una maggior quantità di acciai ad altra resistenza. La lunghezza raggiunge i 449 cm, rimane invece invariato il passo. Dal punto di vista stilistico si segnala una nuova mascherina a “V” e interni più tecnologici grazie alla presenza di uno schermo touch da 7 pollici (8 pollici da fine 2018).

UN BEL SALTO - Tecnicamente la Nissan Leaf di seconda generazione è disponibile nell’unica versione con motore elettrico asincrono trifase da 150 CV e 320 Nm di coppia alimentato da una batteria da 40 kWh, in grado di assicurare di 270 km sul misto (389 km si ciclo urbano). Un bel passo avanti nelle prestazioni e nell’autonomia si ha nel 2019 con l’introduzione della Nissan Leaf e+. Quest’ultima dispone di un motore elettrico che eroga 214 CV ed una coppia massima di 340 Nm alimentato da una batteria da 62 kWh, in grado di garantire un’autonomia di 385 km nel ciclo WLTP su percorso misto (528 km nel percorso cittadino). 

LA PIÙ VENDUTA - Nella sua storia di auto elettrica la Nissa Leaf ha ottenuto tanti riconoscimenti, tra cui il premio Car of the Year 2011. Nel gennaio 2020 ha ottenuto il nuovo record di veicolo elettrico più venduto della storia dell'automobile, raggiungendo il traguardo delle 450.000 unità e a settembre di quest'anno la Nissan ha annunciato di avere raggiunto la produzione di 500.000 esemplari.

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Ritratto di Flavio8484
13 novembre 2020 - 14:02
Quindi sono 10 anni?ne ho vista una!ed era un taxi...
Ritratto di RubenC
13 novembre 2020 - 20:40
1
Probabilmente non le sai riconoscere... Non dico che ce ne siano a bizzeffe, però qualcuna c'è, soprattutto diversi taxi nelle grandi città.
Ritratto di Flavio8484
13 novembre 2020 - 23:41
Sarò stato sfortunato....ne ho vista una davvero, e ti assicuro che la so riconoscere!
Ritratto di Oxygenerator
13 novembre 2020 - 18:37
A milano ne ho viste parecchie. Mi piace esternamente, ma la plancia la trovo... convenzionale. Credo che le auto elettriche possano rompere un po la monotonia dei cruscotti anni 90
Ritratto di RubenC
13 novembre 2020 - 20:41
1
Concordo sul giudizio degli interni.
Ritratto di desmo3
14 novembre 2020 - 17:13
6
dai ragazzi però non ci possiamo lagnare continuamente... se il cruscotto era composto solo di volante+tablet vi sareste lamentati che era troppo spoglio :)
Ritratto di RubenC
14 novembre 2020 - 17:49
1
"se il cruscotto era composto solo di volante+tablet vi sareste lamentati che era troppo spoglio" Io no, da bravo proprietario di Tesla ;)
Ritratto di desmo3
14 novembre 2020 - 18:10
6
eppure giorni fa qualcuno lo ha scritto sotto un articolo, ricordo di averlo letto... per quello l'ho riportato
Ritratto di Oxygenerator
14 novembre 2020 - 18:40
@ desmo3 Non io, sono un minimalista. Less is more. Certo c’è differenza tra vuoto e spoglio. Son concetti diversi.
Ritratto di neuropoli
15 novembre 2020 - 08:17
@Oxy: anche a me son sempre piaciuti gli interni "minimal"... è il futuro.
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