NEWS

La Nissan mette fine al programma endurance

24 dicembre 2015

La Nissan ha riconosciuto che la sua Nismo GTR-LM LMP1 non è in grado di essere protagonista a Le Mans e nel campionato WEC.

La Nissan mette fine al programma endurance
RESA UFFICIALE - Con uno scarno comunicato la Nissan ha reso noto che ritirerà la sua iscrizione nella categoria LMP1 nel campionato 2016 World Endurance Championship (WEC). La casa giapponese era entrata nel campionato nel 2015 dichiarando ambizioni da protagonista, cioè “per competere nel gruppo di tesa”. In realtà poi è arrivata alla convinzione che “il programma non è in grado di realizzare queste ambizioni” per cui “ha deciso di concentrarsi sullo sviluppo di una strategia sportiva di lungo termine”. 
 
FORNITURA DI MOTORI IN LMP2 - In pratica ciò significa che la Nissan Nismo GTR-LM LMP1 (nelle foto) vista in una sola gara nel corso del 2015 non vedrà più le piste. Contemporaneamente la Nissan ha però  ribadito che continuerà il suo impegno di fornitore di motori ai team delle altre categorie del campionato, la LMP2 - in cui la maggior parte delle vetture monta motori Nissan - e la nuova LMP3, dove verrà utilizzato il nuovo propulsore della casa giapponese.
 
VICENDA SEGNATA SIN DALL’INIZIO - Annunciata con notevole enfasi all’inizio del 2015, la Nissan Nismo GTR-LM LMP1 aveva saltato le prime due gare del campionato nel tentativo di arrivare a punto alla Le Mans (terza gara del calendario iridato). Purtroppo però anche alla classicissima dell’endurance il prototipo Nissan non era all’altezza delle rivali: nessuno dei tre esemplari iscritti è stato classificato mentre le difficoltà tecniche sono state evidenziate dal fatto che per la gara il sistema ibrido previsto non è stato impiegato, e la vettura ha gareggiato solo con motore termico a benzina. Ad agosto la Nissan aveva poi comunicato che si sarebbe dedicata allo sviluppo della vettura senza partecipare alle gare del campionato.
 
FUORI DAGLI SCHEMI - Del resto l’impostazione della Nissan Nismo GTR-LM LMP1 era decisamente fuori dagli schemi rispetto alle rivali della categoria (Porsche 919 Hybrid, Audi R18 TDI e Toyota TS040). Il prototipo Nissan Nismo aveva (ha) infatti il motore in posizione anteriore, con trazione alle ruote anteriori.


Aggiungi un commento
Ritratto di hulk74
24 dicembre 2015 - 17:12
Beh... Mi pare ovvio. Non andava niente! Sembrava la genialità, invece...
Ritratto di Sprint105
24 dicembre 2015 - 17:49
Non avevo dubbi che sarebbe stato un flop
Ritratto di Fr4ncesco
24 dicembre 2015 - 17:57
2
Erano così convinti ed entusiasti, sembravano essere partiti in quarta...E hanno fatto tutto fumo e niente arrosto. Peccato però, il progetto era curioso e si sono impegnati in una cosa diversa, va premiato comunque il coraggio, ci hanno creduto.
Ritratto di as.crni
24 dicembre 2015 - 21:07
Ecco un altro esempio di quanto i giapponesi siano incapaci nel motorsport...
Ritratto di MAXTONE
24 dicembre 2015 - 22:55
Infatti Toyota solo con la Celica ST185 ha vinto 5 titoli mondiali rally. O il WEC 2014 conquistato dalla TS040 Hybrid che andava come un treno (solo un paio di esempi) o vogliamo parlare della Mclaren Honda mattatrice con Senna e Prost tra la seconda metà degli anni 80 e la prima dei 90 quando i costruttori europei arrancavano non poco in F1. Ma di cosa stiamo parlando? Esistono costruttori di supercar che non hanno un minimo di palmares sportivo e per giunta se la tirano pure.
Ritratto di DavideVR46
25 dicembre 2015 - 10:30
Io mi farei un giretto su una Castrol Supra
Ritratto di as.crni
25 dicembre 2015 - 11:48
E cosa mi dici di toyota che in f1 non ha vinto neanche una gara nonostante abbia avuto il budget più alto in quel periodo???la ts040 quest'anno prendeva 3 secondi su quasi tutte le piste...e poi nel 2014 avevano come obbiettivo vincere le mans e non ci sono riusciti.la honda quest'anno va quanto una gp2...l'anno prossimo ci saranno tre yaris wrc e vedremo come andrà...
Ritratto di MAXTONE
25 dicembre 2015 - 14:45
In F1 non basta avere budget enormi: Ci vogliono piloti fuoriclasse che non solo sappiano andare più forti di tutti gli altri cosiddetti nella media, ma che abbiano anche capacità enormi nello sviluppare la macchina, poi ci vogliono anche progettisti alla Newey che ne nasce uno ogni 100 anni e purtroppo Toyota non aveva nulla di tutto ciò. Nel WEC Toyota ha perso le Mans solo per sfortuna pura e semplice ma i 3 secondi che ha preso quest'anno li rifilava lei agli altri...quest'anno ha corso con la stessa identica auto dell'anno scorso sviluppandola pochissimo perché aveva fortemente limitato il budget ai livelli degli anni scorsi. Vedremo nel WRC ma non credo che abbiano deciso di tornare senza avere in mano delle certezze, non è nello stile di Toyota.
Ritratto di hulk74
25 dicembre 2015 - 20:36
La F1 non fa testo,; troppo vittima di regolamenti che hanno reso le monoposto delle accozzaglia orribili di alettoni e deflettori. Basta azzeccare il veicolo quando cambiano e le regole e si è a posto per qualche anno... Sempre stato così. Poi ora è praticamente impossibile recuperare il gap, visto che non si possono fare test, per risparmiare dicono, quando in realtà spendono milioni in simulazioni al computer :RIDICOLO
Ritratto di MAXTONE
25 dicembre 2015 - 14:49
Per non parlare del Motomondiale: A parte Yamaha e Honda gli altri costruttori dove sono? Ormai da secoli e' un affaire tutto giapponese.
Pagine