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Una Nissan Leaf per le emergenze

Pubblicato 30 settembre 2020

La Nissan RE-Leaf è un mezzo di primo soccorso in grado di fornire alimentazione nelle operazioni di emergenza.

Una Nissan Leaf per le emergenze

PER LE CALAMITÀ NATURALI - I disastri naturali come i terremoti e le alluvioni sono la principale causa delle interruzioni di energia elettrica presso i centri abitati. Quando si verifica un disastro, il tempo necessario per il ripristino dell’alimentazione elettrica generalmente non avviene prima di 24-48 ore. In questo arco di tempo e in questi specifici contesti i veicoli elettrici possono rappresentare la soluzione ideale per fornire un’alimentazione di emergenza mobile trasformandosi quindi in un grande gruppo di continuità. In Giappone, dal 2011, le Nissan Leaf vengono utilizzate proprio per fornire energia e trasporto di emergenza in caso di calamità. Nel corso degli anni la casa giapponese ha provveduto a migliorare l’utilizzo della Leaf per la gestione delle emergenze ed è così che nasce la RE-Leaf, un concept basato sulla popolare elettrica e dedicato al primo soccorso. 

ADATTA AI TERRENI DISSESTATI - La Nissan RE-Leaf è un veicolo in grado di fornire elettricità in caso di calamità naturali e disastri ambientali. Per consentirgli di affrontare terreni dissestati l’altezza da terra è stata aumentata di 7 cm e portata a un totale di 22,5 cm, è stato installato un paracolpi dedicato per proteggere il sottoscocca e le carreggiate sono state ampliate (più 9 cm anteriore, più 13 cm posteriore). La vettura è stata inoltre equipaggiata con passaruota e paraspruzzi specifici, oltre a pneumatici all-terrain su ruote da 17”. Presente anche una scrivania accessibile dal bagagliaio completa di un monitor led da 32”, con alimentazione dedicata.

POWER BANK SU RUOTE - La Nissan RE-Leaf può quindi viaggiare su strade ostruite da macerie e detriti per raggiungere le zone colpite dai disastri ed è inoltre dotata di prese di corrente resistenti alle intemperie montate direttamente sulla carrozzeria. Sono presenti tre prese: due connettori a C esterni e una presa interna di tipo domestico montata nel bagagliaio i quali, attraverso la batteria agli ioni di litio, consentono di alimentare dispositivi da 110-230 V come apparecchiature mediche, di comunicazione, di illuminazione e di supporto vitale.

ASSORBE E RILASCIA ENERGIA - Grazie alla ricarica bidirezionale la Nissan RE-Leaf può assorbire energia per ricaricare la batteria di bordo, ma anche reimmetterla nella rete con il sistema V2G (Vehicle-to-Grid), alimentare abitazioni o edifici con il V2H/V2B (Vehicle-to-Home/Vehicle-to-Building) o ricaricare direttamente dei dispositivi elettronici. Stando a quanto dichiarato dalla Nissan, la concept RE-Leaf, che dispone di una batteria da 62 kWh (è basata sull’allestimento e+), può fornire sei giorni di elettricità a un’abitazione europea media. La batteria da 62 kWh può inoltre essere utilizzata per coprire le prime 24-48 ore sul campo, lasso di tempo entro il quale solitamente è possibile ripristinare i collegamenti con la rete elettrica.

PER VARI UTILIZZI - Nelle operazioni di soccorso la Nissa RE-Leaf può alimentare più dispositivi contemporaneamente; martello pneumatico (24 ore - 36 kWh), apparecchio per ventilazione forzata (24 ore - 21,6 kWh), bollitore cucina da campo da 10 litri (24 ore - 9,6 kWh), ventilatore per terapia intensiva (24 ore - 3kWh), proiettore a led da esterno 100 watt (24 ore - 2,4 kWh).

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Ritratto di Glp
30 settembre 2020 - 23:06
Mah... Un gruppo elettrogeno, magari montato e trasportato su un fuoristrada vero, fa la stessa cosa, ma lo fa cento volte meglio...
Ritratto di Rav
30 settembre 2020 - 23:29
3
Quando viaggia durante un'alluvione, con l'attrito con l'acqua, l'autonomia come va?
Ritratto di RubenC
1 ottobre 2020 - 14:34
1
Le auto elettriche in caso di guadi vanno meglio di quelle termiche perché i componenti meccanici ed elettronici sono tutti completamente isolati, mentre alle auto termiche può entrare l'acqua all'interno del motore o degli altri componenti e fare parecchi danni.
Ritratto di Gianni.ark
4 ottobre 2020 - 12:52
Molto bella in versione crossover rialzato... un po' ingentilita e per uso civile potrebbe avere un futuro commerciale.