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No delle banche alla Dr Motor per Termini Imerese

04 aprile 2012

Non parte l’annunciato accordo per il recupero dello stabilimento ex-Fiat di Termini Imerese. La protagonista del progetto, la Dr Motor, ha problemi finanziari e le banche rifiutano di concederle i 100 milioni necessari per l’operazione.

SITUAZIONE DI STALLO - Quattro mesi fa sembrava tutto a posto per le prospettive dello stabilimento ex-Fiat di Termini Imerese, invece oggi tutto si è bloccato e trovare una soluzione sembra difficile, per non dire impossibile. Al centro dell’operazione c’è la molisana Dr Motor di Massimo Di Risio, che ha elaborato un piano industriale per la riutilizzazione degli impianti da cui dovrebbero uscire vetture Dr. Ma perché il piano vada avanti occorrono 100 milioni. La Dr Motor li ha cercati presso le banche che però hanno risposto picche. In questa situazione il ministero per lo Sviluppo Economico non ha potuto che prendere atto delle difficoltà e aggiornare la seduta al 3 maggio, sperando che le quattro settimane di tempi consentano di trovare una via di uscita (ergo: i soldi…).

SITUAZIOINE PESANTE - La vicenda è complicata da tanti aspetti - non ultima la presenza di 640 addetti ex Fiat prepensionati che non hanno più stipendio ma che in base alle nuove norme pensionistiche non hanno diritto alla pensione - ma l’aspetto determinante sono le condizioni economiche in cui versa la Dr Motor (nella foto la DR3, che doveva essere assemblata proprio in Sicilia e quindi non ancora in produzione). Secondo quanto riportato dalle cronache economiche la società accusa debiti per 67 milioni di euro, con una situazione che a settembre dell’anno scorso vedeva un fatturato di 16,4 milioni con spese di 26,5 milioni.

> Per saperne di più sulla DR3



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Ritratto di Nick89
4 aprile 2012 - 10:20
Obbiettivamente chi presterebbe 100 milioni di € in questo periodo a una casa automobilistica che ordina tutti i pezzi in cina e li monta in Italia, ben conoscendo che il mercato dell'auto in europa è in grave flessione e vedendo le vendite fin ora fatte dalla DR!?? Per lo più vengono spacciate per auto italiane, ma ce solo un danno d'immagine per le vere italiane! Mi spiace solo per gli operai.
Ritratto di Montreal70
4 aprile 2012 - 10:26
Lo dicevo che Dr sarebbe stata una disgrazia per Termini, la cosa che mi diverte è che c'era chi sosteneva che per i siciliani sarebbe stata una manna dal cielo rispetto a Fiat. L'unica soluzione è che venga una casa straniera, ma finchè non si migliorano infrastrutture e burocrazia assurda, solo a Torino hanno il coraggio di investire in Italia.
Ritratto di Etneo
4 aprile 2012 - 10:40
...speriamo che fallisca del tutto. SPERIAMO CHE IL MARCHIO SCOMPAIA PER SEMPRE DALLA FACCIA DELLA TERRA. Non si può lasciare così gli operai.
Ritratto di Limousine
4 aprile 2012 - 14:01
Anch'io, spesso, critico la Fiat per il suo PESSIMO operato, ma non sarei affatto felice se fallisse! Migliaia di lavoratori (diretti e dell'indotto) farebbero una brutta fine - come quelli, purtroppo, di Termini Imerese - e con essi le loro famiglie. Un conto che paghino loschi figuri come Marchionne e i suoi lacchè, un conto sono gli operai e le loro famiglie. No, no e no! Purtroppo, in questa vicenda del "veto" a DiRisio ed al suo piano industriale di rilancio (approvato da diverse figure governative, sindacali ecc., ciascuna con un certo peso e rilievo), c'è qualcuno che "rema contro" ed evidentemente sta mettendo i bastoni tra le ruote. Spero, vivamente, però, che chi di dovere indaghi a fondo e faccia l'IMPOSSIBILE per individuare e stroncare il "bastian contrario" della situazione, soprattutto per il bene di centinaia di famiglie che rischiano SERIAMENTE la pelle se tutto ciò non andrà a buon fine. Massima solidarietà agli operai ed alle loro famiglie, per cui migliori auguri di successo alla DR Motor!!!
Ritratto di fogliato giancarlo
5 aprile 2012 - 03:55
Il commento è stato rimosso perché l'utente è stato disattivato per violazione della policy del sito. La redazione.
Ritratto di teogtv2000
5 aprile 2012 - 10:10
Veramente i prestiti che ricevuto li ha restituiti tutti e anche con gli interessi, e oltretutto adesso ha deciso e l'ha già anche fatto, di investire in Italia, dove il lavoro costa tantissimo e il mercato tira pochissimo. E' una azienda Italiana che ha acquiastato una grossissima azienda Americana e l'ha risollevata da una crisi profondissima. Prima di dare giudizi e sparare sentenze cerchimo di informarci.
Ritratto di fogliato giancarlo
6 aprile 2012 - 00:55
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Ritratto di Bmw Xdrive
4 aprile 2012 - 14:58
concordo in parte con te e in parte con limousine ciao
Ritratto di titaoit
4 aprile 2012 - 15:57
Spero che il marchio decolli e spero che tutti gli operai non utili possano essere licenziati.. Solo così razionalizzando si potrà portare benessere..
Ritratto di havier
4 aprile 2012 - 16:41
La crisi li ha colpiti tantissimo...Di Risio da riccone rischia di diventar un poveretto...68 mln di debiti,son mica pochi.E un rischio anche per lui accettar quei 100 milioni(se le cose dovessero andar male), una cosa buona sarebbe che fiat si offrisse di vender le auto dr nei propri concessinari almeno per i prossimi 2 o 3 anni, facendo anche conoscer maggiormente il marchio.Cmq pochi mesi fa l'Europa concedeva prestiti a tassi agevolati del1% alle aziende...bastava aver licenza bancaria....perche c...... non ne ha aprofittato??????
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