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Noleggio auto: 2025 in crescita, ma il car sharing crolla

Pubblicato 06 maggio 2026

Il Rapporto Aniasa conferma la crescita del noleggio durante lo scorso anno: 34% del mercato e 17 miliardi di fatturato. Boom del lungo termine.

Noleggio auto: 2025 in crescita, ma il car sharing crolla

UNA NUOVA AUTO SU TRE È A NOLEGGIO

Con una flotta di 1,5 milioni di veicoli e il 34% delle immatricolazioni nazionali, il settore del noleggio si conferma in buona salute: in un mercato dell’auto stagnante, è infatti continuata nel 2025 la sua crescita graduale, fino a raggiungere un giro di affari di 17 miliardi di euro e 526.500 immatricolazioni (+11% rispetto al 2024).

È quel che emerge dalla 25ª edizione del Rapporto Aniasa, l’associazione di Confindustria che rappresenta le aziende che operano nei servizi di mobilità. “L’avanzata della mobilità a noleggio nel nostro Paese è oramai un trend strutturale che comporta effetti positivi per l’industria automotive, la sicurezza delle strade e la riduzione delle emissioni grazie a un rinnovo della propria flotta decisamente più veloce della media nazionale (circa 4 anni vs oltre 13 anni)”, fa notare il presidente dell’associazione Italo Folonari, che chiede anche un intervento da parte della politica sulla fiscalità dell’auto aziendale con la revisione dei costi parzialmente deducibili per le imprese.

Contestualmente sul settore grava oggi il possibile recepimento della proposta europea su quote obbligatorie di elettrico per le flotte aziendali e le società di noleggio: il 45% delle immatricolazioni al 2030 e l’80% al 2035. Un obbligo, secondo Folonari, “lontano dalle reali dinamiche di mercato, che potrebbe costringere gli operatori, soprattutto nel breve termine, a ridurre o rinviare ulteriormente il rinnovo delle flotte per via dei costi più elevati e delle difficoltà operative legate all’infrastruttura di ricarica”.

NOLEGGIO A BREVE TERMINE

Il noleggio a breve termine va velocità variabile: sono infatti aumentati il fatturato (fino a 1,6 miliardi di euro, +6,4%), il numero di noleggi (quasi 5 milioni) e le immatricolazioni (+8,4%), mentre sono rimasti stabili i giorni di noleggio (38 milioni) e si sono ridotte le durate medie dei noleggi (-3%) e la flotta totale (-2%). A trainare il settore è il canale aeroportuale che ha rappresentato il 60% degli affari ed è cresciuto dell’11%. Sono aumentati anche i clienti diretti, che raggiungono il 34% del totale, mentre i broker hanno sostenuto il 31% dei volumi.

NOLEGGIO A LUNGO TERMINE

Ha continuato la sua espansione strutturale il noleggio a lungo termine, arrivando a livelli record con più di 13 miliardi di euro di fatturato, una flotta di 1,3 milioni di veicoli, 411.000 immatricolazioni (+10%). Numeri che incidono per il 24% sul mercato dell’auto nazionale. Crescono del 4% i clienti privati (185.000), mentre sul fronte delle alimentazioni si conferma la crisi del diesel (sceso del 28% rispetto al 2024) compensata parzialmente dalla diffusione di elettrico e ibrido plug-in, che insieme pesano per il 20% dei noleggi a lungo termine. Parallelamente i contratti si fanno sempre più lunghi, con il 78% di essi che supera i 36 mesi.

CAR SHARING

Il rapporto dell’Aniasa evidenzia invece una pesante crisi del car sharing, secondo l’associazione dovuta anche a uno scarso supporto degli enti locali, all’assenza di regole nazionali uniformi, all’aumento dei costi operativi e a una fiscalità sfavorevole. I servizi sono così passati dagli oltre 13 milioni di noleggi del 2019 ai meno di 4 milioni del 2025, con una riduzione della flotta superiore al 70% rispetto al periodo pre-covid.

ARRIVANO I CINESI

Nei primi tre mesi del 2026 è continuata la crescita del lungo termine, anche se sono da registrare i primi segnali di un rallentamento, mentre prosegue l’andamento altalenante del breve termine. Quest’ultimo, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ha infatti migliorato il fatturato del 3,6% e il numero di noleggi dell’1,5%, con un incremento significativo delle immatricolazioni (+51%), ma ha anche registrato un calo del 3% dei giorni di noleggio e del 2,5% per la consistenza della flotta.

Nel lungo termine cresce il giro d’affari (+5,6%) e la flotta (+3,2%, fino a 1.337.000 veicoli), ma diminuiscono del 4,3% le immatricolazioni, su cui pesano i diversi rinvii di rinnovo delle flotte per evitare di incorrere nelle nuove penalizzanti regole sui fringe benefit. In generale crescono le vetture prodotte da marchi cinesi, che raggiungono nei primi tre mesi dell’anno il 12,4% delle immatricolazioni. 



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Ritratto di Alexspc79
6 maggio 2026 - 18:10
54
Mi dispiace
Ritratto di AndyCapitan
6 maggio 2026 - 19:44
4
Gli italiani son proprio dei poveretti....mangiano cipolle ma vogliono impegnare tutto il proprio misero stipendio per "apparire" con auto nuove facendo finanziamenti capestro a nolleggio, ....poveri illusi...e si atteggiano come se fosse di proprietà.....bravi... Fatevi fregare dalle banche!!!....hihihi!!!!!
Ritratto di Trattoretto
6 maggio 2026 - 18:34
Il car sharing con l'animale e suoi cani che - tutti insieme - scorreggiano ... e poi arriva il mio turno e trovo l'auto che è una latrina.
Ritratto di AndyCapitan
6 maggio 2026 - 19:46
4
Da questo tuo commento si capisce chi sei... Un fighetto ..... ahahah
Ritratto di Andre_a2
7 maggio 2026 - 04:54
Infatti il car sharing non l'ho mai capito: il vantaggio della macchina privata è proprio che la uso io e chi voglio io. Se dev'essere condivisa, preferisco viaggiare tutti insieme sui mezzi pubblici.
Ritratto di Rav
6 maggio 2026 - 23:39
4
Trovo che etichettare tutti quelli che scelgono il NLT come "poveracci che vogliono un'auto al di sopra delle proprie possibilità" non sua del tutto corretto. Chiaro c'è a che chi si affida a questa formula per farsi il macchinone per il quale non potrebbe spendere tutti quei soldi, ma è anche vero che se non vuoi limitarti a 5mila km l'anno i soldi comunque li tiri fuori. Semmai, e lo dico perchè anche io ero stato vicino a farlo, poi per vari motivi l'ho dovuta comprare, c'è anche il fatto dell'incertezza sul medio-lungo periodo di valore, utilizzo ed economia. Fino ad un po' di tempo fa compravi un'auto, la tenevi 10 e passa anni e al limite ci perdevi qualcosa di più o di meno se quando la cambiavi andava di moda un carburante diverso. Oggi le variabili sono tante. Compri l'auto a metano e poi finisci come tre anni fa? Te la rimani in mano. La prendi diesel e il tuo comune decide che non gli va più bene la tua classe Euro? Te la rimani in mano. E così via. Per non parlare poi del fatto che magari cambi azienda e passi dall'ufficio a 2km da casa a quello a 100km per cui l'auto a benzina diventa un salasso. Alla fine col NLT prendi una macchina nuova, la tieni quei due o tre anni, se non ti piace o hai altre esigenze cambi modello... di manutenzione e cose varie se ne occupano loro e così anche del valore residuo. Magari facendo i conti spendi qualcosa in più ma hai molte meno noie. Ovviamente se sei uno che sta fuori città e non la frequenta e solitamente tieni l'auto 30anni allora sta formula non fa per te, come tante altre. Ma per chi sfrutta parecchio l'auto non ho dubbi che possa aver senso. Soprattutto se si prende una pronta consegna.
Ritratto di Andre_a2
7 maggio 2026 - 04:58
Mi sembra un'ottima analisi del NLT: probabilmente alla fine spendi qualcosina in più, ma rischi e noie se li accolla qualcun altro. Non è la formula che fa per me, ma anch'io capisco chi la usa.
Ritratto di Challenger RT
6 maggio 2026 - 23:46
Se il car sharing può avere un suo significato nelle grandi città trovo invece il noleggio a lungo termine ridicolo e certamente non da appassionati oltre che fuorviante a livello di statistiche di vendita. Alla fine si paga veramente tanto e non si possono avere né tutte le auto, né soprattutto tutti gli allestimenti e i colori che si preferiscono
Ritratto di Flynn
7 maggio 2026 - 02:10
3
E' da appassionati tenersi la stessa auto per 20 anni? Per me vale esattemente l'opposto: mai tenuto un'auto piu' di 3 o 4 anni. Alla luce di cio' NLT provato qualche anni fa: non ho trovato alcuna limitazioni a modelli colori e allestimenti,
Ritratto di Challenger RT
7 maggio 2026 - 03:19
Se un auto ti piace tanto la tieni anche più di 30 anni e intanto, potendo, ne compri altre. Le uniche due auto che ho venduto le ho tenute una per 34 anni e l’altra per soli 6. Attualmente la più giovane la ho da un anno e la più vecchia da 32. Sono molto difficile nella scelta ma di solito non sbaglio e quella che scelgo lo terrei per sempre a meno di cause di forza maggiore o progetti più importanti. Adesso probabilmente venderò due auto ma solo per prenderne una nuova di cui mi sono follemente innamorato
Ritratto di Andre_a2
7 maggio 2026 - 05:12
Non tutti gli appassionati sono uguali: a me piacciono tante macchine (sia modelli, che categorie), e senza rivendere ne avrei avute molte meno tra le mani. Certo, ad avere soldi e spazio infiniti, comprerei le nuove senza rivendere le vecchie... ma fino a un certo punto, perché mica posso guidare 200 macchine, e tenerle lì ferme inutilizzate mi dispiacerebbe. E con questo niente contro i tuoi metodi, se sei felice di tenere la stessa auto per 34 e più anni va benissimo così: sono solo due modi opposti di provare la stessa passione. Ma soprattutto, se si parla di mercato in generale, è bene ricordare che noi appassionati siamo una nicchia, e che per la stragrande maggioranza degli acquirenti l'auto è solo uno strumento per andare da A a B e poco più.
Ritratto di Bimmer79
7 maggio 2026 - 07:14
Il car sharing é ciò che ci vogliono imporre gli psicopatici di Davos: bene che venga seppellito con pernacchie.

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