FINO IN TRIBUNALE - Il conducente con gravi difetti al campo visivo non può essere titolare di una patente di guida. Lo conferma il Tar Lazio, con la sentenza numero 11379 del 16 novembre 2016. Come evidenzia poliziamunicipale.it, la patente viene negata se i problemi alla vista non possono essere risolti neppure con l’uso di adeguati sistemi correttivi, ossia di occhiali. Tutto è nato quando un aspirante autista non è riuscito a ottenere il necessario parere sanitario favorevole per mancanza dei requisiti visivi richiesti dalla normativa: ha proposto ricorso al ministero dei Trasporti. Che gli ha detto no. Come ultima spiaggia, l’uomo s’è rivolto al Tar del Lazio, ma senza successo. Dopo essere stato visitato da due commissioni mediche, queste hanno confermato la mancanza dei requisiti minimi visivi. Quali? L’elenco previsto dal regolamento del codice della strada è molto lungo e articolato. Fra l’altro, un campo visivo normale e un senso cromatico adeguato per distinguere rapidamente e con sicurezza i colori in uso nella segnaletica stradale, una sufficiente visione notturna e la visione binoculare. Nonché un’acutezza visiva non inferiore ai dieci decimi complessivi con non meno di due decimi per l’occhio che vede di meno, raggiungibile con lenti corretive (purché la differenza tra le due lenti non sia superiore a tre diottrie).






